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Restart, Italia! Il ministro Passera scommette sulle start up

Restart, Italia! Il ministro Passera scommette sulle start up

Presentato il documento della task force di esperti del mondo 2.0 che punta sulle giovani aziende dell'ICT come motore di sviluppo
Mattia Schieppati
Non è un documento fatto solo di buone intenzioni. E non è nemmeno il solito elaborato ministeriale in macchinoso linguaggio burocratico, anzi. Il tanto atteso Rapporto sulle start up italiane, elaborato da una task force di esperti avviata dal Ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera e presentato ieri, è un documento intelligente e di respiro che - finalmente - porta l'attenzione su uno spaccato fondamentale del tessuto economico, le neo imprese che lavorano nei campi di frontiera dell'information technology e nei nuovi mestieri del digitale. Ovvero quei soggetti che, secondo il Ministero, rappresentano il motore che potrà traghettare l'Italia fuori dal tunnel della crisi. Il titolo è pieno di energia: Restart, Italia! Perché dobbiamo ripartire dai giovani, dall'innovazione, dalla nuova impresa.
Così il Rapporto definisce le start up che mette al centro dell'analisi:
"Consideriamo start up le società che sono detenute direttamente e almeno al 51% da persone fisiche, anche in termini di diritti di voto, che svolgono attività di impresa da non più di 48 mesi, non hanno fatturato – ovvero hanno un fatturato, così come risultante dall’ultimo bilancio approvato, non superiore ai 5 milioni di euro – e non distribuiscono utili, hanno quale oggetto sociale lo sviluppo di prodotti o servizi innovativi, ad alto valore tecnologico, e si avvalgono di una contabilità trasparente che non prevede l’uso di una cassa contanti, fatte salve le spese legate ai rimborsi".
La presentazione del Rapporto, con l’intervento del Ministro Corrado Passera, si è tenuta ieri a Roncade vicino a Treviso presso la sede dell'incubatore di start up HFarm ed è stata trasmessa in streaming sul sito del Ministero.
I 12 esperti della task force, coordinati da Alessandro Fusacchia del Ministero dello Sviluppo Economico, sono tutti nomi di spicco del panorama digitale italiano: Andrea Di Camillo, Annibale D’Elia, Donatella Solda-Kutzmann, Enrico Pozzi, Giorgio Carcano, Giuseppe Ragusa, Luca De Biase, Massimiliano Magrini, Mario Mariani, Paolo Barberis, Riccardo Donadon, Selene Biffi.
14 Settembre 2012

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