19 Ottobre 2018 / 20:43
Senza smartphone si lavora di più?

 
Carriere

Senza smartphone si lavora di più?

di Mattia Schieppati - 30 Agosto 2016
Altro che always connected: una ricerca mostra come un'azienda smartphone free sarebbe più produttiva del 26% ...
Da una parte la mitologia dell'era digitale, che da anni racconta come grazie a device sempre più piccoli, portatili e potenti non esista più una netta separazione tra lavoro e tempo libero, e come sia possibile lavorare e controllare mail anche da casa, dalla spiaggia, dal treno, a tutto vantaggio della continuità del business. Dall'altra, i numeri di questo curioso esperimento, effettuato dalle Università di Würzburg e Nottingham Trent per conto di Kaspersky Lab, ci dimostrano come l'abitudine ormai entrata nel nostro Dna di non fare un respiro senza prima dare una sbirciatina al nostro smartphone stia diventando un ostacolo alla nostra resa lavorativa, anche quando ce ne stiamo diligentemente inchiodati alla poltrona d'ufficio.

Più siamo distanti dal cellulare, più ...

La ricerca ha provato a calcolare la correlazione tra i livelli di produttività e la distanza tra l’utente e il suo smartphone. Quando i partecipanti all’esperimento venivano privati del loro smartphone, la loro performance migliorava del 26%. L’esperimento ha testato il comportamento di 95 persone di età compresa tra i 19 e i 56 anni all’interno dei laboratori delle Università di Würzburg e Nottingham-Trent. Ai partecipanti è stato chiesto di svolgere un test di concentrazione in quattro circostanze differenti: tenendo lo smartphone nella borsa, sulla scrivania, chiuso in un cassetto e al di fuori della stanza. Il risultato? La performance era inferiore quando lo smartphone si trovava sulla scrivania e andava via via migliorando con l’aumento della distanza tra il partecipante e il suo smartphone. Nel complesso, i risultati del test erano più alti del 26% quando lo smartphone si trovava all’esterno della stanza.

Niente nervosismo senza connessione

Al contrario delle aspettative, l’assenza dello smartphone non ha reso i partecipanti nervosi. I livelli di ansia sono infatti rimasti costanti durante tutti gli esperimenti. Tuttavia, in generale, le donne si sono rivelate più ansiose degli uomini, portando i ricercatori a pensare che i livelli di ansia al lavoro non dipendano dagli smartphone (o dalla loro assenza), ma dal genere dei lavoratori stessi.
«La produttività dei dipendenti potrebbe essere migliorata imponendo loro determinati momenti "smartphone free", in cui devono rinunciare ai propri compagni digitali. Un modo per farlo è rafforzare le regole delle riunioni, ad esempio proibendo di portare smartphone e computer», osserva Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab, che aggiunge: «Le aziende dovrebbero essere consapevoli che nel panorama aziendale connesso di oggi, bassi livelli di concentrazione possono rappresentare un problema di sicurezza. Gli attacchi mirati avanzati, ad esempio, possono essere scoperti solo se i dipendenti fanno attenzione al contenuto di email insolite o inaspettate. È quindi fondamentale che le aziende sviluppino appositi processi di sicurezza, come le sessioni di formazione, per accrescere l’attenzione dei dipendenti, sia che utilizzino i propri smartphone al lavoro o meno».
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