20 Luglio 2018 / 03:14
SEPA, è l'ora delle carte

 
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SEPA, è l'ora delle carte

di Flavio Padovan - 30 Aprile 2014
Dopo la migrazione di bonifici e addebiti diretti all'Area unica dei pagamenti in euro, l'Eurosistema punta ad armonizzare a livello continentale anche le carte. Nel nuovo rapporto BCE le statistiche più aggiornate e le strategie per realizzare la SEPA for cards
Le carte rappresentano lo strumento di pagamento al dettaglio con la maggiore frequenza di utilizzo e in più rapida espansione nel panorama europeo. Se nel 2000 carte, bonifici e addebiti diretti, pressoché si equivalevano in termini di volume (ciascuno registrava circa 13 miliardi di operazioni l’anno), nel 2012 i pagamenti mediante carte sono stati pari a 40 miliardi, i bonifici a circa 26 miliardi e gli addebiti diretti a 23 miliardi. Inoltre il numero di pagamenti pro capite effettuati tramite carta è in continua ascesa in ogni paese dell’UE.
E' quanto emerge dal rapporto “ Card payments in Europe – A renewed focus on SEPA for cards ” (leggi il documento integrale ) appena pubblicato dalla Banca Centrale Europea (BCE) che propone statistiche aggregate a livello Ue e presenta il punto di vista e le politiche dell’Eurosistema per creare un’area europea dei pagamenti mediante carte che sia armonizzata, competitiva e innovativa.
“La SEPA per le carte di pagamento rappresenta il successivo passo logico nell’integrazione dei pagamenti al dettaglio in Europa”, dichiara Yves Mersch , membro del Comitato esecutivo della BCE. “Le banconote e le monete che abbiamo in tasca sono le stesse in tutta l’area dell’euro. Molto presto i bonifici e gli addebiti diretti in euro seguiranno gli stessi schemi nell’Europa intera. Ora è il momento di provvedere all’ulteriore armonizzazione e integrazione dei pagamenti tramite carta”, ha sottolineato Mersch.
Il rapporto evidenzia che nella UE le carte hanno un significativo potenziale di crescita tuttora inespresso, nonostante l'efficienza, la sicurezza e l’affidabilità dimostrata come strumento di pagamento. Il numero e l'entità delle transazioni con carta per abitante presenta ampie oscillazioni: annualmente un cittadino svedese effettua in media 230 pagamenti, mentre bulgari, rumeni e greci ne eseguono meno di 10; i consumatori portoghesi spendono oltre il doppio (5.200 euro) rispetto a spagnoli (2.300 euro) e italiani (2.100 euro). In generale, nella maggior parte dei Paesi dell’Europa centrale e sudorientale l’uso delle carte di pagamento è estremamente modesto. Tuttavia anche un Paese incline all’utilizzo delle carte quale la Francia dovrebbe aumentare del 72% il numero di pagamenti effettuati con questo mezzo per raggiungere il livello dei tre mercati che guidano la classifica continentale.

Dalle carte benefici economici concreti

Un aspetto interessante riguarda le ricadute economiche. Dalle ricerche emerge che i Paesi con un maggior numero di pagamenti al dettaglio effettuati mediante carte e altri strumenti elettronici sopportano costi sociali significativamente inferiori per i servizi di pagamento al dettaglio in percentuale del PIL. Come mette in luce il rapporto della BCE, i costi sociali connessi all’esecuzione di pagamenti al dettaglio ammontano all’1% del PIL, percentuale che corrisponde a circa 130 miliardi di euro l’anno per l’intera UE . Si tratta di un costo operativo ingente, ma in larga misura invisibile, dell’apparato economico. Promuovere l’utilizzo di servizi di pagamento al dettaglio efficienti costituisce un obiettivo chiave della BCE e delle banche centrali nazionali dell’Eurosistema, che può offrire vantaggi economici concreti.

Regole e standard da armonizzare

La SEPA per le carte di pagamento ha lo scopo di armonizzare i principi, le regole e le prassi funzionali nonché gli standard tecnici relativi ai pagamenti mediante carte. Molti di questi aspetti sono regolati nella proposta di regolamento relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento tramite carta, e nella proposta di revisione della direttiva sui servizi di pagamento nel mercato interno: per tale motivo la BCE accoglie con soddisfazione tali proposte legislative, pur mantenendo una posizione neutrale rispetto allo specifico tema delle commissioni interbancarie.
La proposta di regolamento conferma ad esempio, un principio che la BCE considera essenziale per la SEPA per le carte, ossia la separazione fra circuito e trattamento delle operazioni; inoltre, tanto il regolamento quanto la direttiva affrontano diversi ostacoli all’integrazione derivanti dalle attuali regole e prassi funzionali.
Gli operatori e gli altri soggetti interessati sono ancora chiamati a svolgere un ruolo attivo nella realizzazione di questo progetto, soprattutto nella definizione dei principi cardine per il mercato europeo delle carte, nella creazione di un mercato competitivo per il trattamento delle operazioni con carta e nello sviluppo e nell’applicazione dei relativi standard tecnici. L’Eurosistema continuerà a fornire indicazioni e ad agevolare la cooperazione in questo ambito.
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