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SEPA, traguardo vicino

SEPA, traguardo vicino

Entra nella fase finale il programma di migrazione alla SEPA delle banche italiane. A SPIN 2012 le soluzioni più innovative per facilitare il passaggio alle nuove regole e migliorare contestualmente l'efficienza dell'ecosistema dei pagamenti
Flavio Padovan
Non solo obbligo normativo, ma anche acceleratore di innovazione. La migrazione a SEPA sta avendo ricadute significative sulle banche che vanno oltre gli investimenti necessari alla compliance. L'adeguamento alle regole europea, che deve concludersi entro il primo febbraio 2014 così come ha stabilito il regolamento approvato a marzo, è infatti vissuto in modo positivo come occasione per rivedere processi, ottimizzare i sistemi e migliorare l'efficienza complessiva. Come ormai è tradizione, SPIN , la Conference&Expo dell'ABI dedicata ai sistemi di pagamento, è stato il momento in cui istituzioni, regulator, banche, consulenti e fornitori di tecnologia e soluzioni si sono ritrovati per fare il punto sullo scenario in evoluzione e riflettere sulle strategie migliori per affrontare le sfide del mercato unico europeo dei pagamenti. Di seguito alcune ana lisi e proposte emerse nei due giorni di lavori.

Puntare sull'approccio collaborativo

Nonostante la crisi e la diffusa incertezza sugli scenari futuri, i pagamenti sono ancora un business interessante. Ne è convinto Alain Raes, CEO Emea di Swift, che a SPIN ha tracciato un quadro dettagliato dell’andamento del settore ricordando alcuni dati che rafforzano la sua visione ottimistica. Ad esempio, nei pagamenti wholesale si prevede una crescita anno su anno del 9% dei volumi fino al 2020. Inoltre, le banche continuano a giocare un ruolo fondamentale: il 70% dei pagamenti a livello mondiale viene regolato tramite corrispondente bancario. Ovviamente c’è anche una grande pressione sui profitti che le banche traggono da questa tipologia di servizi, dovuta essenzialmente agli investimenti che è necessario effettuare per soddisfare le nuove esigenze dei clienti e per adeguare la compliance ai mutamenti normativi, oltre che dall’ingresso di competitor - soprattutto nel mobile - e dallo spostamento del business da ovest a est (il 70% della crescita di volumi che si stima tra il 2010 e il 2020 arriverà dall’Asia e dai mercati emergenti). Per supportare le banche in queste sfide, Swift propone un approccio collaborativo, che è alla base sia della piattaforma web MyStandards, dedicata alla gestione degli standard, sia dell’iniziativa Innotribe, che punta a facilitare la creazione di innovazione nei servizi di pagamento all’interno della community finanziaria Swift.

Liberare risorse per le attività differenzianti

Al penultimo SPIN prima dell’end date SEPA, IBM ha proposto il suo supporto per la migrazione non solo alle banche, ma anche alle corporate. Due gli aspetti principali affrontati da Davide Girompini, Banking Industry Framework Payments & Securities Global Leader, Financial Services Sector di IBM (vedi la videointervista) , la necessità di fare investimenti strategici per fornire servizi a valore aggiunto alle aziende e come aiutare le banche ad affrontare in modo meno costoso e standardizzato temi non differenziati come il puro processing dei pagamenti, il clearing, la gestione delle regolamentazioni internazionali. Secondo Girompini c’è spazio per un approccio cooperativo, inteso sia come utilizzo di strutture già presenti sul mercato sia come collaborazione tra banche. In questo contesto IBM si propone con servizi specifici che permettono alle banche di liberare budget da dedicare alle attività strategiche e più vicine al cliente da cui ricevere un livello di profitti maggiore.

Soluzioni per gestire i cambiamenti

E’ stata una partecipazione all’insegna dell’innovazione quella di TAS Group a SPIN 2012. Tra le soluzione proposte, infatti, spiccavano quelle relative alla nuova piattaforma europea T2S e quelle incentrate sull’evoluzione dei pagamenti digitali. E’ stato Roberto Bruschi, Business Expert - Securities & Financial Markets di TAS Group, ha spiegare alla platea i vantaggi dell’approccio integrato che l’azienda propone, tra cui minore complessità delle operazioni, maggiore efficienza e costi ridotti. In materia di web economy ed e-payments, è stata presentata la soluzione PayTAS, per la gestione aggregata dei pagamenti, al servizio di cittadini, PA e imprese. Si tratta di una piattaforma accessibile da Internet, Mobile, Atm e reti di accettazione non bancaria. Il cittadino e l'impresa possono visualizzare facilmente la propria posizione debitoria nei confronti della PA (Regione, Provincia, Comune, ASL), mentre le amministrazioni pubbliche sono costantemente aggiornate sulla situazione dei contribuenti. PayTAS offre numerosi vantaggi sia ai contribuenti sia a enti, circuiti privativi e banche. Per quest'ultime, in particolare, la piattaforma consente un aumento dei volumi intermediati con guadagni sulle relative commissioni, riduzione dei costi di back office, possibilità di cross-selling e sinergia con i servizi di banca tesoriera dell'ente. Attraverso PayTAS la società rende disponibile anche MyBank a tutti gli stakeholder, anche non bancari, attraverso numerosi canali, tra cui web e mobile.

T2S cruciale per migliorare l’efficienza

Alessandro Zignani, direttore generale di Monte Titoli (MT), ha spiegato l’approccio della sua società a Target 2 - Securities, che considera cruciale e che ha sempre supportato come via per introdurre e migliorare l’efficienza dei sistemi finanziari in Europa. Non è un caso, infatti, che lo scorso 8 maggio Monte Titoli abbia firmato per prima il framework agreement della ECB, il contratto che regolerà i rapporti tra i Central Securities Depository (CSD) e l’Eurosistema, e che sia l’unico tra i maggiori CSD nella prima finestra di migrazione, la cosiddetta wave 1, prevista per giugno 2015. Zigani ha ribadito che MT sarà al fianco delle banche nel percorso verso T2S, assorbendo l’impatto tecnologico e organizzativo dell’adeguamento al fine di minimizzare i cambiamenti in casa dei clienti. Inoltre, altro obiettivo principale nel percorso di avvicinamento a T2S, è permettere alla comunità finanziaria di cogliere le nuove opportunità di business che si aprono con questa innovazione

SEPA, un’occasione per nuovo business

Secondo Claudio Mastore, Managing Director di Axway Italy, la compliance a SEPA, così come alle altre normative in evoluzione, è un’occasione da utilizzare per ottimizzare l’ecosistema dei pagamenti. “Le banche possono trasformare i requisiti normativi di prossima adozione in opportunità di business, offrendo nuovi servizi aggiuntivi ed ampliando il mercato”, spiega Mastore che a SPIN ha presentato una soluzione che aiuta ad affrontare i cambiamenti. Si chiama Axway Financial Exchange (FEX) e permette di ottimizzare, consolidare e gestire meglio le proprie piattaforme di trasmissione sicura per i dati finanziari multicanale e le esigenze di elaborazione delle transazioni. FEX, ha sottolineato Mastore, va ben al di là del semplice trasferimento o traduzione dei file e offre una vasta gamma di funzionalità, comprese la gestione delle comunità, la collaborazione multi-impresa, robuste capacità di analisi e gestione dei processi. Interessante l’introduzione anche di un modulo di firma elettronica, che permette di rendere più efficiente e veloce il processo autorizzativo. Offrendo visibilità, sicurezza e controllo sui flussi delle transazioni, Axway Financial Exchange abbassa i costi e riduce i rischi.

La nuova piattaforma unificata di BPER

Alessandro Guidotti, Head IT Payment Systems del Gruppo BPER, ha presentato a SPIN l’esperienza e i vantaggi della piattaforma unificata dei pagamenti realizzata con Aubay. Si tratta di una soluzione web based che ha consentito – sottolinea Guidotti - l’unificazione operativa presso il back-office del trattamento dei pagamenti domestici ed esteri e l’omogeneizzazione dei processi e delle funzionalità per realizzare un nuovo modello di business. La piattaforma, divenuta operativa presso una filiale pilota pochi giorni prima dell’evento ABI, dispone di un front-end unico che - spiega Eleonora Cornacchia, Competence Payment Manager di Aubay - consente di far lavorare sia la filiale sia l’utente di direzione. In prospettiva si prevede di ampliare l’offerta dei pagamenti integrando nuovi device in ottica di multicanalità (e-payments MyBank, m-payments, e- invoicing) e di favorire l’introduzione di strumenti di interoperabilità con le imprese (fatturazione elettronica e riconciliazione pagamenti). Inoltre, di agevolare la diversificazione delle strategie di vendita dei servizi di pagamento in funzione dei mercati.

Standard XML, una migrazione da affrontare con attenzione

Antti Kela, Sales Manager di XMLdation, ha portato a SPIN l’esperienza della Finlandia nella migrazione a SEPA (vedi videointervista), offrendo indicazioni e consigli su come realizzarla in modo più efficiente e veloce. Nel suo intervento si è poi concentrato sul passaggio obbligatorio allo standard XML che l’Area unica europea dei pagamenti impone. “Spesso lo sforzo necessario per questo processo di migrazione è sottostimato e non si comprendono appieno le difficoltà derivanti da una complessità di fattori quali la diversità di hub di pagamento, di sistemi a livello di core banking, di Paesi e di strumenti”, ha affermato Kela, sottolineando la grande importanza per il successo della migrazione di una informazione puntuale a clienti, integratori IT e ISV.

End-date, focus sulle esigenze dei clienti

Ancora per i prossimi due anni la migrazione a SEPA detterà l’agenda dell’industria bancaria, imponendo priorità, assorbendo risorse e costringendo le banche a un’accurata revisione delle infrastrutture. Clear2Pay ha realizzato un sondaggio, in collaborazione con Finextra, per capire meglio le esigenze e la vision delle banche che si stanno confrontando con questo cambiamento. Ad emergere è che con SEPA la competizione sarà sul target corporate e l’89% degli intervistati ritiene di dover offrire a questi clienti migliori soluzioni e servizi. Inoltre, l’87% del campione chiede anche una più ampia e migliore rappresentanza delle aziende nella governance SEPA. Nel rivedere alla luce dell’end-date i propri piani di business e le infrastrutture, le banche si trovano ad affrontare alcuni aspetti chiave quali, ad esempio, la determinazione dei flussi di costi e profitti nel mercato post end-date, il problema della sostituzione dei profitti tradizionalmente generate dalle Multilateral Interchange Fees, l’adeguamento di infrastrutture attualmente non adatte a supportare le attività nello scenario post deadline. Secondo Ainsley Ward, Head of Management Consulting di Clear2Pay, “l’indagine ha confermato una serie di elementi critici, ma ha anche fatto emergere alcune interessanti novità. E’ chiaro che il focus sulla migrazione a SEPA, per la pressione esercitata dall’end-date, si è spostato dalla disponibilità di infrastrutture a una visione più orientata al cliente. Le banche stanno cercano di proteggersi dal rischio di aziende con connessioni dirette e dalla concorrenza di banche che portano avanti una strategia aggressiva di crescita e cha vedono nella SEPA un strumento di relazione con i clienti corporate”. In questo scenario Clear2Pay si propone alle istituzioni finanziare per aiutarle nella migrazione offrendo il valore dell’esperienza maturata in questo campo e il supporto della SOA Open Payment Framework (OPF).
31 Luglio 2012

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