17 Luglio 2018 / 06:19
Si torna a scuola

Si torna a scuola

Riprende l’attività del Consorzio con le banche tutor nelle scuole italiane. Tra le novità, “L’impronta economica”, al via in fase di test in cinque città
Che l’economia non fosse una materia facile da affrontare non è certo una novità: a confermarlo l’Indice di Cultura Finanziaria di PattiChiari, realizzato in collaborazione con Ambrosetti – The European House, che nel 2010 si ferma a 4,3 punti (su una scala da 1 a 10), costruito su un campione di 2.000 famiglie per un totale di 4.200 persone.
A preoccupare maggiormente sono i dati che riguardano i giovani tra i 18 e i 34 anni di età, che registrano mediamente il più basso livello di cultura finanziaria in Italia, mentre il valore più elevato (4,6) è detenuto, a pari merito, dagli individui in età compresa tra i 35 e i 54 anni e dagli over 54. La ricerca testimonia come il titolo di studio influisca sulla cultura finanziaria, tanto che i laureati hanno mediamente un più elevato livello di competenza e sono più informati e consapevoli rispetto a chi ha un titolo di studio inferiore.
Rimane però il fatto che i più “colti” dal punto di vista economico non sono i giovani, che si sono formati in materia sui banchi di scuola, ma chi ha deciso volontariamente e in modo autonomo di frequentare un corso di formazione.

Teoria e pratica

Da alcuni anni l’industria bancaria, attraverso il Consorzio PattiChiari, propone nelle scuole primarie e secondarie una serie di programmi didattici, completamente gratuiti, realizzati per stimolare nei ragazzi un sano interesse verso l’economia e la gestione dei propri risparmi. A fianco dei percorsi tradizionali, sta nascendo un nuovo programma in base alle più recenti indicazioni dell’Ocse in materia di educazione finanziaria.
“L’impronta economica”, questo il nome della collana di programmi che verranno via via realizzati per i diversi gradi scolastici, si pone l’obiettivo di presentare i concetti chiave dell’economia personale e di stimolare nei giovani l’attitudine ad una gestione consapevole delle propri risorse finanziarie. Il modello didattico prevede tre macro-argomenti, strutturati in tre diverse lezioni da svolgere in classe, momenti di laboratorio per mettere in pratica le conoscenze acquisite e questionari iniziali e finali per verificare l’efficacia dell’azione del percorso formativo. A completamento del programma è previsto un concorso che inviterà gli studenti a mettere in pratica le conoscenze acquisite per organizzare una raccolta fondi finalizzata al sostegno di un progetto benefico.

Il programma

Le lezioni saranno guidate da esperti del settore bancario o dagli stessi insegnanti, preventivamente formati, e affronteranno i seguenti temi.

Lezione 1

Il flusso del denaro: concetto di bisogno, lavoro e spesa, gestione del bilancio familiare e degli imprevisti, concetto di costo e di valore, concetto di necessario e di superfluo.

Lezione 2

La famiglia e la banca: a cosa serve una banca, carte e sistemi di pagamento, e-banking, contributi e finanziamenti per i giovani.

Lezione 3

La finanza: a cosa serve la finanza, concetto di rischio, previdenza complementare e assicurazione.
Il programma verrà testato in 15 classi di 5 città rappresentative del territorio nazionale e potrà essere adottato dalle banche interessate a proporlo nel proprio territorio. Per l’anno scolastico 2010–2011 le scuole continuano inoltre ad avere a disposizione i programmi tradizionali promossi dal Consorzio tramite le banche tutor.
Per le scuole secondarie è partita la quarta edizione di “PattiChiari con l’economia”, un pacchetto didattico che introduce i ragazzi alla conoscenza delle regole economiche di base con cui dovranno confrontarsi al loro ingresso nel mondo del lavoro. Per mettere in pratica le nozioni acquisite, al termine del programma le classi sono invitate a partecipare al concorso “Sviluppa la tua idea imprenditoriale”, lavorando ad un vero business plan per lo sviluppo di un progetto realizzabile dal punto di vista economico e finanziario e di utilità sociale. Nel corso delle tre edizioni precedenti, grazie al supporto di 40 banche, “PattiChiari con l’economia” è stato reso disponibile a 1.800 scuole e 200.000 studenti, mentre hanno partecipato al concorso quasi 300 progetti di impresa.

L’esperto sale in cattedra

Per le scuole secondarie di I grado il Consorzio PattiChiari, in collaborazione con l’associazione Junior Achievement Italia, offre alle scuole “Io e l’economia”, un programma didattico che illustra ai ragazzi alcune semplici nozioni di economia, attraverso la presenza in classe di esperti di banca che mettono a disposizione la loro conoscenza ed esperienza professionale. Nel corso delle precedenti sei edizioni, Patti Chiari ha avviato il programma in 58 città, coinvolgendo circa 1.000 scuole e 58.000 studenti di 2.500 classi, grazie al supporto diretto di 42 banche e 5.500 ore di insegnamento degli esperti di credito.
“Our Community” è invece il percorso formativo promosso da PattiChiari e Junior Achievement per i bambini delle scuole elementari che, adottando una metodologia didattica innovativa e coinvolgente, permette agli studenti di avvicinarsi al territorio locale, scoprendo in quattro lezioni i comportamenti responsabili che caratterizzano il buon funzionamento di una comunità e le dinamiche economiche di base.
“Our Community”, introdotto per la prima volta lo scorso anno scolastico è stato supportato da 7 banche in 18 città e ha coinvolto circa 4.000 studenti di 155 classi. Questo programma didattico è stato inoltre proposto alle scuole di Roma grazie alla collaborazione tra Consorzio PattiChiari e i Reparti Speciali della Guardia di Finanza, che hanno svolto un’attività di sensibilizzazione degli alunni sul ciclo del denaro e sul tema della legalità. Il progetto è stato caratterizzato dalla presenza in classe di esperti del Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata e del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, che hanno sensibilizzato i bambini delle classi quarte e quinte sul tema dell’economia e legalità e sulle conseguenze negative che i comportamenti illeciti arrecano alla comunità. Ad oggi questa esperienza ha coinvolto 10 classi della Capitale per un totale di circa 250 studenti.
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