16 Luglio 2018 / 05:04
Soluzioni per l’integrazione

 
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Soluzioni per l’integrazione

di Flavio Padovan - 31 Ottobre 2011
A SPIN 2011 tutte le proposte dei partner delle banche per facilitare la migrazione a SEPA
In Italia il mercato dei pagamenti cash less è ancora molto al di sotto della media dei principali Paesi europei per il prevalere del contante, e la congiuntura economica negativa ha ritardato ulteriormente il distacco dalle banconote. Secondo gli operatori non bancari non hanno ancora sviluppato servizi di pagamento diretti, a causa di barriere normative ed operative che per ora li hanno costretti a limitare il loro raggio d’azione a sistemi di fidelizzazione con meccanismi di loyalties e rewards online e mobili. Per entrare in questo mercato, gli operatori non finanziari faranno leva sugli asset importanti di cui già dispongono (rete di vendita, base cliente estesa e conosciuta, ecc.) e sulla spinta verso i micropagamenti per i quali la tecnologia è ormai matura non solo per iniziative pilota.

Il valore dei pagamenti

Definire un modello per la rilevazione dei costi e della profittabilità dei servizi di pagamento e, contemporaneamente, contribuire ad aumentare la consapevolezza nelle banche del valore dei servizi di pagamento stessi. Sono questi i principali obiettivi del progetto triennale avviato da , in collaborazione con SIA e Cetif, di cui sono stati anticipati i primi dati durante SPIN. Dalle analisi effettuate emerge l’apporto importante (circa il 20% in media) dei servizi di pagamento al bilancio delle banche retail in Europa: sono, infatti, una fonte stabile di ricavi, per di più indipendente dall’andamento dei tassi di interesse e che non richiede capitali perché basata principalmente su commissioni, generando anche importanti informazioni sui clienti. Di qui la strategicità per le banche di presidiare il settore, senza trascurare quello emergente dei micropagamenti.

Nuovi securities services

L’evoluzione dell’offerta dei securities services è il tema affrontato a pieno titolo da , essendo Soluzioni per l’integrazione Tutte le proposte dei partner delle banche per facilitare la migrazione a SEPA questo un settore in cui, per le recenti acquisizioni e la crescita inerziale dei Fondi Pensione, è diventato il 5° operatore di mercato dei servizi di Banca Depositaria e ad oggi gestisce circa 17 Mld di AUM (Assets Under Management). Ma considerando lo stato attuale del mercato, ICBPI stima di arrivare a superare i 50 mld di euro di AUM, tramite la crescita organica e commerciale delle attuali masse e le operazioni straordinarie in fase di realizzazione, con l’obiettivo di diventare il quarto operatore di mercato e l’unico interamente italiano.

Ripensare le competenze

L’end date è un fattore di accelerazione decisionale: entro febbraio 2013 una massa critica di bonifici domestici migrerà verso gli schemi paneuropei, ed entro febbraio 2014 toccherà agli incassi domestici. ha analizzato le possibili strategie degli istituti finanziari, sottolineando che per governare l’innovazione indotta dal nuovo contesto normativo e di mercato, gli operatori dovranno ripensare competenze e infrastruttura organizzativa e IT in ambito pagamenti. Una risposta può essere l’adozione della piattaforma VTPie, 100% Java e 100% SOA, che viene proposta come soluzione integrata per la gestione dei pagamenti end-to-end dai sistemi di rete interbancari sino al front end verso i clienti. Cogliere il momento di discontinuità legato all’introduzione del SEPA per avviare una riorganizzazione finalizzata a migliorare il servizio reso al cliente. È questo l’obiettivo che ha indotto a far partire, insieme ad alcune banche, una collaborazione mirata a elaborare un modello organizzativo e applicativo capace non solo di adattarsi alle esigenze attuali, ma soprattutto di offrire garanzie in prospettiva futura. Due i nodi principali: un nuovo modello applicativo degli incassi e il passaggio alla gestione del rischio come valore aggiunto.

Cosa cambia con SDD

L’impatto del Sepa Direct Debit (SDD) sulle infrastrutture di pagamento e sul flusso di processi è il tema trattato da . Per le banche i punti chiave da gestire sono l’adattamento delle applicazioni ai formati SEPA/ISO 20022, la conversione da RIB a BIC/IBAN e la gestione dei mandati a costi ridotti. Ma grande attenzione deve essere prestata anche alla riduzione dei rischi di frode e all’integrazione della gestione dei mandati con le applicazioni commerciali e di tesoreria. Per rispondere a queste esigenze, l’azienda ha progettato Axway Financial Exchange (FEX), una piattaforma che consente di ottimizzare i dati finanziari multicanale offrendo visibilità, sicurezza e controllo sui flussi delle transazioni.

Soluzioni per i nuovi scenari

Interoperabilità, strategie e soluzioni a supporto del cambiamento, è il tema affrontato da che ha descritto l’apertura di nuovi possibili scenari di mercato a seguito dell’entrata in vigore delle normative, in particolare nei servizi di pagamento retail (monetica) e pagamento corporate (servizi di in e pagamento). In questo contesto CSC opera al fianco di partner internazionali per fornire piattaforme applicative target in grado di sfruttare tutte le possibilità offerte dall’evoluzione tecnologica.

Internet, shopping più sicuro

MyBank è la nuova iniziativa di che renderà più semplici e sicuri gli acquisti su internet consentendo ai clienti di pagare sul web direttamente dal proprio sistema di online banking. MyBank si propone come l’unica soluzione di OBeP (Online Banking e-Payment), sostenuta dalle banche di tutti i Paesi europei, che permette transazioni domestiche e crossborder.
Ideata per operare con gli strumenti SEPA, questa soluzione multifunzione supporterà, nella fase iniziale, i bonifici SEPA e la creazione di mandati elettronici per il SEPA Direct Debit, ma sono già previste evoluzioni per abilitare altri servizi quali l’inizializzazione dei pagamenti tramite altri dispositivi (smartphone e tablet) e le transazioni in altre divise.

Verso l’unificazione dei pagamenti

, presente a SPIN 2011 con il suo partner italiano ICON, ha proposto la piattaforma Soa denominata Open Payment Framework che ha sviluppato per andare incontro all’evoluzione del mercato bancario ormai avviato verso l’unificazione dei pagamenti. L’offerta Clear2Pay consente, quindi, alle banche e ad altre istituzioni finanziarie di migrare verso un hub unico in grado di gestire tutti i tipi di flusso, riuscendo così a sfruttare al meglio la capacità di elaborazione e i livelli di servizio dei sistemi in tutti i tipi di pagamento, con conseguente riduzione dei costi e ottimizzazione delle infrastrutture.
e Banco Popolare hanno descritto il Progetto UniPay, in via di implementazione presso le agenzie del gruppo bancario. Unipay si caratterizza come la prima piattaforma in Italia per la gestione unificata del trattamento delle disposizioni di pagamento, sia domestico che extra-domestico. Numerosi i vantaggi attesi: riduzione dei costi, razionalizzazione delle applicazioni utilizzate, semplificazione dell’operatività delle filiali tramite la riduzione della carta e un’interfaccia di utilizzo unica, semplice e intuitiva.

Conoscere il cliente

Negli ultimi anni il mercato dei pagamenti e del transaction banking ha vissuto cambiamenti profondi e le banche hanno dovuto fare investimenti ingenti per adeguarsi alle nuove direttive SEPA e PSD. Per si apre ora una nuova fase evolutiva che deve vedere un ritorno alla crescita e alla profittabilità, in cui conoscere il cliente è ancora più importante. Per questo IBM offre soluzioni che prevedono un maggior utilizzo dei dati contenuti nei pagamenti e un’analitica maggiore per comprendere il loro comportamento. In questo modo le banche possono offrire servizi ad hoc a valore aggiunto e raggiungere quella profittabilità che la pura transazione di pagamento non permette.

Supportare le imprese nell’internazionalizzazione

Per l’aumento delle standardizzazioni non deve influire negativamente sull’innovazione dei servizi e sulla competitività dell’offerta. La fidelizzazione dell’impresa nei confronti della propria banca è l’obiettivo principale a cui puntare attraverso i principali driver di semplificazione, tecnologia e new business. In particolare, affrontando il tema dell’internazionalizzazione delle imprese come leva di crescita, RA Computer ha presentato la soluzione E2E del Gruppo SIA, di cui è parte, con il Portale multimarket e il servizio Mutigateway & Multinetwork.

Governare il cambiamento

Come ha evidenziato essere un operatore nei sistemi di pagamento è nel DNA di ogni banca, ma la dinamica del settore sta cambiando sotto la spinta di importanti fattori di discontinuità. Mutamenti normativi, nuovi standard, competizione più aggressiva, crisi finanziaria, clienti più informati e meno fidelizzati rendono tutto più complesso. In Europa i principali gruppi del credito stanno cambiando l’assetto organizzativo e realizzano iniziative di transactional gateway/hub per razionalizzare i processi su un’unica infrastruttura informatica, estendibile al back-office. In questo contesto, secondo SIA, una partnership con un service provider specializzato nei pagamenti consente di raggiungere obiettivi di efficienza e livelli di servizio.

Cash, una soluzione efficace

Presso lo stand di è stato possibile verificare il funzionamento della soluzione per la gestione sicura del denaro contante. Completo e centralizzato, il sistema offre vantaggi a banche e clienti. Un’unità installata nel punto vendita conta e verifica con un accertatore certificato BCE le banconote che, se valide, sono inserite in un cassetto di deposito dotato di protezione attiva. La somma versata viene accreditata in tempo reale sul conto virtuale del cliente, mentre il ritiro del contante può essere effettuato solo quando necessario, essendo costantemente monitorato da remoto il flusso del cash.

Un hub dalla Romania

La software house rumena Business Information Systems si è presentata all’evento ABI con il nuovo brand , in concomitanza del lancio ufficiale a Bucarest. Allevo ha presentato a SPIN 2011 la suite “qPayIntegrator” ovvero un hub di pagamento che ha ottenuto per primo nel 2008 le certificazioni SWIFTReady e poi nel 2009 una nuova certificazione in base alla normativa SEPA.

Gli altri articoli di SPECIALE SPIN 2011

Dopo i passi avanti compiuti verso l’Area unica dei pagamenti in euro, gli operatori attendono il Regolamento UE che stabilirà il passaggio definitivo agli schemi paneuropei
Si avvicina la migrazione dagli strumenti nazionali a quelli SEPA. Alcune delle questioni ancora aperte: bonifici e addebiti diretti
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