Newsletter

Clicking moves left

Gli Speciali 2017

 

Forum HR

Cultura e regole nella gestione delle risorse umane, evoluzione sociale e digitale, organzizazione, leve motivazionali, contratti, lavoro...

Unione Bancaria e Basilea 3

L’evento dell'ABI su risk management, capitale e vigilanza europea. 120 relatori, 12 sessioni e una tavola rotonda per fare il punto sulla...

Banche e Sicurezza

Le banche tra sicurezza fisica e digitale, sotto il ritmo incessante della trasformazione tecnologica. Come difendersi dalle nuove minacce?

Funding & Capital Markets

I contenuti della IV edizione dell'evento ABI sugli strumenti di funding a disposizione di banche e imprese, sul mercato dei capitali e...

Dimensione Cliente

Il cliente non cerca più prodotti o servizi ma una Customer Journey. Si muove da questo imperativo la nuova edizione del convegno dedicato...

Forum ABI Lab

Bank to the future - Il viaggio nell'ecosistema digitale di ABI Lab nelle 2 giornate di Milano del 21 e 22 marzo - Le videointerviste e i...

Clicking moves right

Home > Banca

Banca
Invia Stampa
Stabili gli investimenti verso l’Europa dell’Est

Stabili gli investimenti verso l’Europa dell’Est

Anche nei momenti più acuti della crisi l’industria bancaria ha mantenuto costante il livello delle attività finanziarie destinate all'area orientale del continente. È quanto emerge dal focus “Banche e investimenti sull’Est” dell’ultimo Rapporto di previsione AFO
Rosangela Iannicelli
Nonostante la crisi il complesso delle banche europee, in particolare quelle italiane, ha mantenuto stabile il livello degli investimenti nell’Est Europa. L’analisi della dinamica delle esposizioni del sistema bancario internazionale, infatti, dimostra che anche nel corso delle fase più acuta della crisi - il periodo di rilevazione va da marzo 2007 a giugno 2010 - le banche dell’Europa occidentale hanno mantenuto costante il flusso degli investimenti sui settori bancari dell’Est. Questo il quadro descritto dal Focus sui “Flussi finanziari delle banche europee verso l’Europa dell’Est” del rapporto previsionale AFO-Financial Outlook messo a punto dall’Ufficio Analisi Economiche dell’ABI e delle maggiori banche italiane che basa la sua analisi sulle statistiche della Banca dei Regolamenti Internazionali.

Quota italiana del 3,2%

Considerando l’incidenza delle esposizioni di un determinato paese sul complesso dell’attivo delle banche creditrici, la quota dell’industria bancaria italiana si è attestata tra il 3 e il 3,2% e quella media dell’Area euro ha segnato livelli tra il 2,5 e il 2,7%, rimanendo sostanzialmente stabile nell’arco di tutto il periodo di rilevazione. Un incremento si è registrato per la quota delle banche tedesche e francesi, cresciuta tra marzo 2007 e giugno 2010 di oltre mezzo punto (dall’1% al di sopra l’1,5%).

Due strategie di sviluppo

Le elaborazioni AFO dimostrano che, mantenendo ferme le quotazioni dei Credit Default Swap (Cds) ai valori relativi all’ultimo periodo di rilevazione (giugno 2010) e calcolando per ciascun settore bancario creditore il Cds medio relativo all’Europa dell’Est, le politiche d’investimento adottate dai sistemi bancari europei nell’Est seguono principalmente due diverse strategie di sviluppo:
  • da una parte emerge la tendenza, propria di settori bancari come quello tedesco e francese, a strategie d’investimento meramente finanziarie;
  • dall’altra, si registra un comportamento, in particolare, da parte delle banche europee e dell’Italia, che tende ad adottare un’ottica di più lungo periodo legata allo sviluppo dell’attività e al supporto di strategie produttive.
13 Aprile 2011

Articoli correlati

 

Guida Tassazione 2017

Sullo scaffale

Elenco degli Sportelli Bancari 2017

Elenco degli Sportelli Bancari 2017

In 640 pagine, il panorama più esauriente delle 28.000 filiali e dei 1.400 negozi finanziari operanti in Italia, contenente le principali informazioni ...

Convegni ABI

CREDITO AL CREDITO 2017

CREDITO AL CREDITO 2017

Roma, Palazzo Altieri - 26 e 27 ottobre 2017