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Tentazione banca per Facebook

Tentazione banca per Facebook

Il social network pronto ad entrare nel business dei pagamenti, con un'attenzione speciale alle rimesse degli emigrati
Flavio Padovan
Ci sono i servizi finanziari nel futuro di Facebook. Gli analisti ne sono convinti da sempre, anche se i primi tentativi in questo senso – i Facebook Credits – stentano a decollare oltre i confini del gaming online. Ma qualcosa sta per cambiare: secondo indiscrezioni del Financial Times, nel giro di poche settimane Facebook potrebbe ricevere una licenza come e-money institution dalla Banca Centrale irlandese, Paese dove ha il suo quartier generale internazionale. Una licenza che aprirebbe all'over-the-top il business dei trasferimenti di denaro digitale in tutta Europa, consentendo ai suoi utenti di conservare e scambiare soldi direttamente sul sito di social networking.
Obiettivo principale sarebbero le rimesse degli emigranti, un business in forte crescita, che Facebook potrebbe intercettare forte della sua diffusione globale. Ad esempio, secondo i dati della Banca Mondiale, il Paese destinatario del flusso maggiore di trasferimenti dagli emigrati è l'India, dove solo l'anno scorso sono stati inviati 71 miliardi dollari. Considerato che Facebook ha circa 100 milioni di utenti indiani, le possibilità di intercettare parte di queste rimesse sono molto alte, in particolare per la diffusione tra le persone “non bancarizzate”, cioè prive di conti correnti.
Ma la licenza chiesta a Dublino è solo un tassello nel puzzle necessario ad affermarsi in questo settore. E' infatti necessario ricevere ulteriori autorizzazioni nei Paesi dove si vuole operare e costituire una rete internazionale per consentire ai destinatari di trasferimenti elettronici di ritirare facilmente il cash. Ma, soprattutto, Facebook dovrebbe acquisire un'affidabilità e un livello di sicurezza tale da guadagnarsi la fiducia degli utenti anche come operatore finanziario. Indurre a mettere un “Mi piace” alla foto pubblicata online o cambiare il proprio stato personale è infatti cosa decisamente più semplice dal farsi affidare soldi da un emigrante che deve inviare il sostentamento alla famiglia nel Paese d'origine.
Nonostante le difficoltà, non c'è dubbio che presto vedremo apparire sulla nostra pagina internet anche l'icona per il trasferimento di denaro. Il business è infatti così attraente, che difficilmente Facebook deciderà di non entrarci mettendo sul campo tutta la sua forza per conquistare quote di mercato a scapito degli operatori tradizionali così come dei nuovi competitor, come Google, PayPal o le Telco. Le rimesse, poi, oltre a garantire guadagni significativi, permettono anche di acquisire esperienza per sfidare in futuro le banche retail nelle aree più sviluppate e in altri servizi finanziari. E ottenere informazioni sui pagamenti dei propri utenti è da tempo uno degli obiettivi prioritari per Facebook, perché consentirebbe di creare e offrire ai propri inserzionisti profili più ricchi e dettagliati, basati non solo sui modelli di navigazione e sulle preferenze espresse su internet, ma anche sul denaro effettivamente speso per gli acquisti.
15 Aprile 2014

 

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