16 Ottobre 2018 / 18:00
Turismo ed elettronica trainano l’e-commerce

 
Fintech

Turismo ed elettronica trainano l’e-commerce

di Giovanni Lefosse - 23 Ottobre 2015
Gli italiani si avvicinano sempre di più agli acquisti in rete, che raggiungono quasi 17 miliardi di euro. Ma siamo ancora lontani dai principali paesi europei ...
Italiani ed e-commerce: un rapporto in costante crescita. E' quanto emerge dall'ultimo Osservatorio e-commerce B2C, curato dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, che registra per il 2015 un valore degli acquisti online pari a 16,6 miliardi di euro, con un incremento del 16% (+ 2,2 miliardi di euro rispetto al 2014). I risultati positivi arrivano soprattutto dal Turismo (+14%), dall’Informatica & Elettronica (+21%), dall’Abbigliamento (+19%) e dall’'Editoria (+31%), senza tralasciare i settori emergenti come il Food&Grocery, l’Arredamento, l'Home living e il Beauty.
Ma come sottolinea Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano: "La penetrazione dell'e-commerce raggiunge il 4% delle vendite retail, ma siamo ancora lontani dai principali mercati occidentali (Francia, Germania, UK e USA) dove l’e-commerce ha raggiunto livelli di diffusione fino a quattro volte più elevati. La strada per trasformare il commercio elettronico in una reale consuetudine di acquisto è tracciata dai principali player: occorre migliorare le prestazioni dei cosiddetti basics, ossia gamma, prezzo e servizio."
E le imprese tradizionali, sia commerciali che produttrici, sembra vogliano avviare una strategia multicanale e dare ai propri clienti l'opportunità di proseguire l'esperienza d'acquisto online. Diverse imprese, infatti, hanno attivato un sito di e-commerce, specie nel settore Abbigliamento e Accessori, comparto in cui la sensibilità è più elevata. Inoltre molti retailer o produttori tradizionali vanno online attraverso marketplace come Amazon, eBay ed ePrice. Questi aggregatori rappresentano una buona soluzione per chi vuole approcciare il canale online senza grossi sforzi economici, col vantaggio anche di vendere fuori dai confini nazionali. L'export, ossia le vendite da siti italiani a clienti stranieri, aumenta infatti del 22% e supera quota 3 miliardi di euro. Ancora una volta è particolarmente interessato il Turismo (46%) e l'Abbigliamento (35%).

I settori visti da vicini

Nel Turismo le vendite sono trainate dall’acquisto di biglietti per i trasporti e dalla prenotazione di camere di albergo. Nell’Informatica ed elettronica, l'apporto arriva dagli acquisti di tv, telefonia, tablet e pc, ma anche di elettrodomestici bianchi. Nell’Abbigliamento continuano a essere determinanti gli acquisti high fashion. Nell’Editoria, la crescita è trainata dai libri, anche da quelli scolastici.
Ecco qualche dettaglio di servizi e prodotti acquistati dagli italiani in rete. Nell'ambito dei servizi, il Turismo, con 7.762 milioni di euro, arriva al 47% del mercato e-commerce B2c italiano, le Assicurazioni, con 1.235 milioni il 7,5%, e gli altri servizi (ticketing per eventi, ricariche telefoniche, ecc.), con 893 milioni, il 5,5%. Sul fronte prodotti spiccano invece l’Informatica ed elettronica, che, con 2.212 milioni, vale il 13% del mercato e l’Abbigliamento che, con 1.512 milioni, pesa per il 9%. Troviamo poi Editoria (4% del mercato, 593 milioni di euro), Food&Grocery (2%, 377 milioni), Arredamento e Home Living (2%, pari a 370 milioni) e Beauty (1%, 190 milioni).
Riccardo Mangiaracina, Direttore dell'Osservatorio, fa notare:"Gli italiani acquistano online anche alimentari e arredamento, categorie che fino a qualche tempo fa erano quasi assenti sul web. L’acquisto di cibi e bevande (vino compreso) rappresenta oggi il 3% circa delle vendite da siti italiani ed è uno dei settori più dinamici nel panorama dell’e-commerce B2C italiano".

Dall’e-commerce al mobile commerce

Gli acquirenti che effettuano almeno un acquisto online nell’arco di tre mesi rappresentano più del 36% della popolazione internet italiana, con 11,1 milioni di consumatori abituali (ossia che effettuano online almeno un acquisto al mese). Lo scontrino medio è di 89 euro, con una ripartizione quasi equivalente tra prodotti e servizi. Nell'esperienza d'acquisto del consumatore, i dispositivi mobile giocano un ruolo sempre più rilevante: gli acquisti online tramite Smartphone aumentano del 64%, superano il valore di 1,7 miliardi di € valgono il 10% dell’eCommerce nel 2015, il 21% se aggiungiamo quelli via tablet.
"Il consumatore online si sta evolvendo in un acquirente multicanale e multidevice, che non concepisce la sua customer experience come un insieme strutturato di canali e strumenti ma è alla ricerca di un unicum nel quale trovare coerenza e continuità durante la sua interazione con l’azienda," afferma Roberto Liscia, Presidente Netcomm. "Secondo i dati del Net Retail, 8,5 milioni di individui lo scorso anno hanno cercato informazioni online mentre osservavano un prodotto in un negozio (cosiddetto fenomeno dell’info-commerce). Al tempo stesso si osserva anche la dinamica opposta, il fenomeno dello showrooming: 13,6 milioni di consumatori cercano oggi in un negozio un prodotto già visto online nel mese precedente. Questi dati mostrano molto chiaramente come il consumatore utilizzi canali online e offline non in maniera alternativa o cannibalizzando l’uno con l’altro, ma semplicemente ricercando in ognuno di essi la soddisfazione del bisogno che in quel momento lo spinge ad interagirvi."
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