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Un nuovo sprint sulla mediazione

Un nuovo sprint sulla mediazione

Dal decreto “del fare” nuovo impulso alla giustizia alternativa. Il Conciliatore Bancario pronto a sostenere il nuovo slancio ...
Ildegarda Ferraro
In un momento di particolare attenzione per la mediazione, si è svolta a Roma l’Assemblea del Conciliatore BancarioFinanziario, l’Associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie. Con il decreto “del fare” il Governo ha infatti rilanciato e rafforzato la giustizia alternativa, riproponendo per una fase sperimentale di quattro anni la mediazione civile come condizione di procedibilità ed anche riconoscendo al giudice nel processo la possibilità di disporre il tentativo di conciliazione davanti ad un mediatore o di proporre direttamente un’ipotesi di accordo.
Corrado Conti, Presidente del Conciliatore, ha sottolineato che “nel nostro Paese si guarda con sempre maggiore interesse all’utilizzo di tecniche di risoluzione delle controversie civili e commerciali. Quest'attenzione è legata alla necessità di restituire alla giustizia il compito di decidere sui conflitti di rilievo giuridico significativo, compito su cui oggi pesa un eccesso di domanda di giurisdizione, da cui dipende il preoccupante fenomeno della lentezza dei processi civili. L’obiettivo della mediazione è che i conflitti tra interessi diversi trovino soluzione nella composizione amichevole tra le parti, prima che nelle aule di giustizia, per evitare che si deteriorino le relazioni di natura sociale e commerciale. A questo scopo primario si è quasi sovrapposto l’aspetto di alleggerire l’attività dei tribunali. Il successo della mediazione è una questione culturale e giuridica. Con l’impegno di tutti la via stragiudiziale può avere effetti positivi per i cittadini, le imprese e il Paese”. “Siamo pronti – ha concluso Conti - a sostenere il nuovo sprint alla mediazione lanciato dal decreto del fare”.

Reintrodotta la mediazione obbligatoria

La Corte costituzionale aveva di recente bocciato la previsione dell’obbligatorietà della mediazione che era stata introdotta nel 2010. Il Governo con il decreto “del fare”, per incidere sui tempi e migliorare l’efficienza della giustizia, ha ripristinato la mediazione per una fase sperimentale di quattro anni con alcune novità. Tranne che per le controversie derivanti dalla circolazione dei veicoli e natanti, per tutte le materie già previste la mediazione è una condizione per esercitare un’azione in giudizio. E questo è vero anche per i contratti assicurativi, bancari e finanziari. Le nuove disposizioni stabiliscono che la mediazione abbia una durata non superiore a tre mesi, più breve quindi rispetto ai quattro mesi previsti in precedenza. È previsto che il giudice, anche in appello, può disporre il procedimento di mediazione. Nel procedimento di mediazione è obbligatorio essere seguiti da un avvocato. E proprio gli avvocati sono di diritto mediatori, nel senso che possono operare presso un organismo di mediazione.

I dati del Conciliatore

Negli ultimi anni il Conciliatore ha gestito quasi 2.000 procedure di mediazione. Oltre il 90% delle procedure svolte su base volontaria si sono concluse con un accordo. Il valore medio è di 240.000 euro. Altissima la percentuale di partecipazione degli avvocati alle procedure. Tra le materie, tutti gli argomenti sono stati oggetto di mediazione, prevalgono i servizi di investimento.

Le nove cose da sapere sul Conciliatore BancarioFinanziario

1. Che cosa è la mediazione?

È un modo per risolvere una controversia affidando ad un professionista indipendente, il mediatore, il compito di aiutare le parti a trovare un accordo. Per fare ciò il mediatore cerca di far emergere gli interessi che le parti hanno per trovare una soluzione alla controversia che sia quanto più possibile condivisa, facendo ricorso anche a soluzioni creative. Il mediatore è un esperto, ma non è un giudice, ossia non è chiamato a dare ragione o torto ad una parte o all'altra.

2. Come funziona?

Una o entrambe le parti presentano una domanda di mediazione al Conciliatore BancarioFinanziario, che al più presto, e non oltre 15 giorni organizza il primo incontro di mediazione tra le parti, che può svolgersi su tutto il territorio nazionale, con l'intervento di un proprio mediatore. L'accordo raggiunto ha un valore vincolante per le parti. Se l'accordo non viene raggiunto è sempre possibile chiedere l'intervento di un arbitro oppure ricorrere al giudice.

3. E' possibile partecipare all'incontro di mediazione da casa?

Sì, attraverso la videoconferenza. Il Conciliatore BancarioFinanziario, infatti, ha realizzato un proprio ed esclusivo sistema di videoconferenza, attivabile da qualunque persona autorizzata, che consente, in modo molto semplice, di svolgere nella massima sicurezza e riservatezza gli incontri di mediazione a distanza, senza alcun costo aggiuntivo per le parti. È sufficiente avere un collegamento internet a banda larga, un computer, webcam, altoparlante e microfono.

4. Chi è il mediatore?

È un professionista indipendente, cui viene affidato il compito di far trovare alle parti di una controversia un punto di incontro, aiutandole a trovare un accordo.

5. Perché ci si dovrebbe rivolgere al Conciliatore BancarioFinanziario invece che ad altri?

Perché è specializzato. Il Conciliatore BancarioFinanziario, infatti, si avvale di una organizzazione e di mediatori che sono in grado di operare anche nelle più complesse operazioni finanziarie.

6. Perché si parla di riservatezza della procedura di mediazione?

Nessuna informazione riguardante la procedura di mediazione verrà mai resa pubblica. È la legge stessa (D.Lgs. 28/2010) che garantisce l'assoluto rispetto della privacy e la protezione delle dichiarazioni scambiate e delle informazioni emerse. Sia le parti sia il mediatore sono tenuti a non rivelare alcuna informazione ottenuta nel corso della procedura. Allo stesso modo, il mediatore non potrà svelare ad una parte le informazioni ottenute confidenzialmente dall'altra parte durante gli incontri separati, a meno che non sia stato espressamente autorizzato.

7. Il verbale di accordo può diventare titolo esecutivo?

Sì, è previsto che possa essere omologato dal Tribunale e diventare titolo esecutivo. In altri termini, in caso di mancato rispetto dell'accordo si può chiedere che sia data immediata esecuzione a quanto risulta dal verbale di conciliazione.

8. Quanto costa in genere una mediazione? E rivolgersi al Conciliatore BancarioFinanziario? Costa di più o di meno rispetto alla mediazione offerta da altri? Se sono necessari più incontri vi sono maggiori costi?

Una mediazione ha costi contenuti e si conclude in breve tempo. I prezzi sono rapportati al valore della controversia. Il Conciliatore BancarioFinanziario applica tariffe ridotte di un terzo per i primi sei scaglioni e della metà per i restanti scaglioni, rispetto a quelle previste dal D.M. 180/2010. In ogni caso non vi sono aumenti di costo se per definire la mediazione sono necessari più incontri.

9. Per quali controversie il Conciliatore BancarioFinanziario può mettere a disposizione la procedura di mediazione? Siete operativi su tutto il territorio nazionale?

Per tutte le controversie in materia bancaria, finanziaria e societaria. Siamo presenti con i nostri Mediatori in quasi tutte le Regioni d'Italia. E' sempre comunque possibile svolgere gli incontri di mediazione a distanza, attraverso il sistema di videoconferenza
31 Luglio 2013

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