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Una biblioteca per tutti

Una biblioteca per tutti

L'ABI apre al pubblico la nuova biblioteca che raccoglie oltre 10.000 volumi pubblicati dalle banche italiane dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi. Un patrimonio unico che testimonia l’impegno concreto per la cultura da parte delle banche …
Filippo Sbrana, Sara Aguzzoni
Un patrimonio librario dalle caratteristiche uniche che per la prima volta viene messo a disposizione del pubblico e del Paese. È quanto racchiude la nuova biblioteca inaugurata e aperta al pubblico dall’ABI, nella propria sede a Roma, a Palazzo Altieri. La biblioteca raccoglie i volumi pubblicati dalle banche italiane dalla seconda metà dell’Ottocento ai nostri giorni. Opere che testimoniano l’originalità dell’editoria bancaria, capace di comprendere e raccontare in profondità temi estremamente vari, dai capolavori artistici nazionali alle esperienze culturali locali e di nicchia.
“L’apertura di una nuova biblioteca in un momento così complesso – ha detto il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli - conferma l’impegno concreto per la cultura italiana da parte dell’ABI e delle banche. Promuovere e sostenere la cultura è di importanza cruciale perché significa investire nelle nostre potenzialità di ripresa e di sviluppo”. “Nel discorso rivolto al Parlamento nel giorno del giuramento – ha proseguito Patuelli – il Presidente della Repubblica Mattarella ha affermato che promuovere la diffusione della cultura e amare i nostri tesori artistici significa ‘garantire la Costituzione’, sottolineando che il volto della Repubblica è anche quello che si presenta ogni giorno nelle strutture di carattere culturale. In tale prospettiva si pone l’apertura della nuova Biblioteca, espressione dell’ABI e delle banche italiane”.
Situata presso le antiche Scuderie di Palazzo Altieri in uno spazio ristrutturato dallo Studio Gae Aulenti, la nuova Biblioteca ha un patrimonio di oltre 10.000 volumi. Un numero in costante crescita, grazie alle numerose pubblicazioni realizzate ogni anno dalle banche italiane. Non di rado si tratta di opere che nessun editore avrebbe potuto pubblicare secondo parametri solamente “di mercato”. Un’editoria peculiare dell’Italia che non trova riscontro alcuno all’estero e che, per unanime riconoscimento, gode di grande reputazione internazionale.
I volumi sono dedicati a temi diversi: in misura rilevante sono testi di arte e architettura, ma ve ne sono numerosi che trattano di storia economica e del pensiero, territorio, cinema, archeologia, musica, biografie di artisti, arti applicate e molto altro. Una pluralità che ben esprime il mecenatismo delle banche italiane, che Umberto Eco ha indicato come un “fenomeno unico al mondo”.
Spesso sono edizioni di pregio, come il “Corpus dei disegni di Michelangelo” in 4 volumi di grande formato o le magnifiche anastatiche come la “Bibbia di Borso d’Este”, capolavoro assoluto della miniatura italiana del Rinascimento.

L’editoria bancaria: “un fenomeno unico al mondo”

Il rapporto tra banca e cultura ha origini antiche e si riallaccia alla tradizione del mecenatismo rinascimentale, quando in Italia molte importanti famiglie principesche erano anche famiglie di banchieri. Tale modus operandi è poi continuato, sviluppandosi e rinnovandosi: al mecenatismo si sono così affiancate altre modalità di intervento, quali la sponsorizzazione e la gestione diretta di interventi culturali.
In questo contesto, l’editoria bancaria è un fenomeno con caratteristiche peculiari. Nata nella seconda metà dell’Ottocento per celebrare la fondazione degli istituti di credito, questa forma di editoria si è ampliata nel corso degli anni, con attenzione per l’arte e il territorio. Optando spesso per opere che nessun editore avrebbe potuto pubblicare secondo parametri solamente “di mercato”.
Le banche hanno promosso l’edizione di migliaia di libri d’arte su opere, collezioni, grandi artisti, correnti, architetture, espressioni della cultura nazionale e del territorio. Le pubblicazioni hanno saputo esprimersi nelle forme più originali ed anche nello studio di esperienze culturali considerate erroneamente minori, dando vita a cataloghi di musei, biografie di musicisti, studi sulle arti applicate, ritratti di territorio, collezioni archeologiche, storie di città e molto altro. In questo senso l’editoria bancaria offre oggi un affresco peculiare ed unico della storia culturale e civile dell’Italia.
Umberto Eco ha definito l’editoria bancaria “un fenomeno unico al mondo”, comprensibile solo in un paese in cui i banchieri erano stati i Medici e in anni più recenti i Mattioli.

Il piano d’azione “Le Banche per la cultura”

L’apertura della biblioteca è l’ultima delle attività messe a punto dall’ABI nell’ambito del piano d’azione Le Banche per la cultura (leggi qui). Un progetto voluto e sostenuto con le banche, per dare un contributo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Tra le iniziative finora messe in campo il Festival della cultura creativa per avvicinare i più giovani all’arte, che ha visto il coinvolgimento di oltre 10 mila bambini e ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica (la seconda edizione è prevista per marzo). Nell’ambito del piano, anche le manifestazioni culturali in occasione degli Incontri sul territorio dell’ABI, fra le quali conferenze, mostre e confronto pubblico. Tra gli appuntamenti più consolidati, Invito a Palazzo, la giornata di apertura dei palazzi storici delle banche, quest’anno alla XIV edizione.
In molti casi i testi sono edizioni rare: circa 1.500 volumi ad oggi non sono reperibili in nessuna biblioteca italiana. Anche per questo la Biblioteca dell’ABI ha aderito al Polo degli Istituti culturali di Roma e attraverso di esso al Sistema Bibliotecario Nazionale, che permetterà ad un vastissimo pubblico – nazionale e internazionale – di condividere, conoscere e consultare tutte le opere delle banche italiane.
L’apertura al pubblico della Biblioteca si inserisce nel più ampio e articolato piano d’azione a sostegno dell’arte e della cultura messo a punto dall’ABI con le banche per dare il proprio contributo di settore alla tutela e alla valorizzazione dell’immenso patrimonio storico-artistico nazionale.
Il catalogo della Biblioteca è consultabile anche online, disponibile insieme a maggiori informazioni sulle modalità di accesso alla struttura, sul sito biblioteca.abi.it.
12 Febbraio 2015

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