20 Aprile 2019 / 00:12
Una carta di credito a misura di iPhone

 
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Una carta di credito a misura di iPhone

di Flavio Padovan - 26 Marzo 2019
La società di Cupertino punta sul mercato dei servizi finanziari personali con una soluzione che offre funzionalità innovative grazie all'integrazione nell'ecosistema di servizi collegati all'iPhone. Molti i punti di forza: semplicità e user experience tradizionali di Apple, cashback utilizzabile in modo flessibile ogni giorno, zero commissioni, informazioni dettagliate aggiornate in tempo reale, elevati livelli di sicurezza e privacy, la possibilità di fare acquisti anche con una carta fisica grazie alla collaborazione con Goldman Sachs e MasterCard
Sul nome forse potevano sforzarsi un po' di più, ma per il resto Apple Card – la prima carta di credito lanciata da Cupertino – si presenta come una novità con cui tutto il mercato dovrà confrontarsi.
Si tratta, infatti, di una soluzione pensata per essere integrata appieno nel mondo iPhone, sfruttando tutto l'ecosistema di servizi che questo offre, da Apple Pay a Maps. Anche se non è solo una carta virtuale, ma – spoiler: lo diciamo più avanti – anche fisica, di titanio per la precisione.
L'obiettivo, spiega Apple, è di “trasformare l'intera esperienza delle carte di credito semplificando il processo di richiesta, eliminando le commissioni, incoraggiando i clienti a pagare meno interessi e fornendo un nuovo livello di privacy e sicurezza”. Vediamo quali sono le novità con cui ha cercato di tradurre nella realtà questo ambizioso programma.

Spese sempre sotto controllo

Jennifer Bailey, vicepresidente di Apple Pay, ha introdotto così Apple Card: “Si fonda sul successo di Apple Pay e offre nuove esperienze possibili solo con iPhone. Apple Card è progettata per aiutare i clienti a condurre una vita finanziaria più corretta, che inizia da una miglior comprensione delle loro spese così che possano compiere scelte più accurate con loro soldi, la trasparenza per meglio aiutarli a capire quanto costa differire i pagamenti nel tempo e modi per facilitare il saldo di quanto dovuto”.
Attivabile direttamente dall'iPhone in pochi tap, Apple Card permette innanzitutto ai clienti di avere sempre sotto controllo le transazioni e l'ammontare delle spese effettuate settimanalmente e mensilmente tramite report aggiornati in tempo reale. Per aiutare il monitoraggio delle operazioni, utilizza il machine learning e l'integrazione con Maps così da indicare nome e luogo dell'acquisto, suddividendo poi ogni transazione in categorie (cibo e bevande, shopping, intrattenimento, ecc.) ed etichettandole per colore.
Per il rimborso delle spese, il cliente può scegliere dall'app una gamma di opzioni di pagamento, ricevendo l'indicazione in tempo reale del costo degli interessi relativi all'ammontare delle rate e prendere così decisioni informate in caso voglia pagare in modo dilazionato. Apple Card suggerisce anche soluzioni per abbassare i costi, ad esempio elevando la somma mensile o programmando pagamenti più frequenti, anche bisettimanali. E se si ha qualche dubbio o se si ha bisogno di assistenza, sulla parte finanziaria o sul funzionamento, si possono chiedere informazioni anche tramite messaggi sull'iPhone.

Daily Cash: non punti, ma denaro

Si può pagare anche utilizzando il cashback, che Apple chiama Daily Cash perché si tratta di un ammontare che il cliente ha ogni giorno a disposizione ed che è utilizzabile come contante. La percentuale accreditata ad ogni acquisto con la carta di credito è del 2%, che aumenta al 3% nello store online e nei negozi fisici Apple, mentre si ferma all'1% per le transazioni effettuate presso gli esercizi tradizionali con la carta fisica gestita in partnership con MasterCard. I crediti così
accumulati possono essere utilizzati come si preferisce: si possono inviare ad amici tramite Messages, scalare dalle spese mensili oppure usare come normale valuta per acquisti.

Zero commissioni

Durante la presentazione è stata data particolare enfasi alla scelta di non prevedere commissioni di alcun tipo: nessun abbonamento annuale, nessuna penale per pagamenti tardivi o spese oltre il limite, nessun costo per transazioni internazionali. Inoltre, Apple ha dichiarato di voler offrire una rateizzazione a tassi di interesse tra i più bassi del settore (con riferimento al mercato Usa).

Sicurezza e privacy

Quando si richiede un Apple Card viene creato un numero unico sul proprio dispositivo, grazie al chip dedicato alla sicurezza. Gli acquisti sono poi sbloccabili via Touch ID o Face ID. Per ogni transazione viene inviato una notifica immediata con tutti i dati. Se c'è qualcosa di inesatto o è un tentativo di frode, non è necessario telefonare a un call center, ma basta cliccare su uno dei tasti della notifica per indicare il problema.
Le spese non sono tracciate e quindi i dati di ogni transazione (ammontare, luogo, tipo di esercizio, ecc.) resteranno anonimi e non saranno condivisi con nessuno né utilizzati per attività di marketing.
Tutti i livelli di sicurezza di iOS sono garantiti anche su Apple Card.

Una carta in titanio. Senza numero e scadenza

Come da tradizione, Apple si è lanciata in questa nuova attività – Apple Card è la sua prima carta di credito – scegliendo partner in grado di assicurare un livello di customer experience adeguata: Goldman Sachs per la parte finanziaria, Mastercard per il circuito di pagamento.
Pur essendo una carta virtuale integrata in Wallet, Apple Card si può richiedere anche come carta tradizionale da utilizzare nei negozi che ancora non accettano i pagamenti con Apple Pay. Anche qui non mancano le novità: i clienti riceveranno infatti un card in titanio che non mostra numeri, codice CCV, firma, scadenza o altri dati sensibili, ma solo il nome del titolare e il logo Apple. Tutti i dati restano conservati – e protetti – nell'iPhone.
Apple Card sarà disponibile da questa estate, ma solo negli Stati Uniti e per i residenti. Per il momento non sono stati fatti annunci sull'introduzione del servizio in altri mercati.
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