21 Agosto 2019 / 06:35
Una questione di priorità

 
Sicurezza

Una questione di priorità

di Flavio Padovan - 15 Maggio 2018
Le banche devono affrontare le vulnerabilità con la consapevolezza che non è possibile gestirle tutte contemporaneamente. Serve intervenire secondo un ordine di pericolosità, ma per farlo è necessario avere una visione esatta dell'esposizione dell'infrastruttura informatica e dei rischi. Ne parla a Bancaforte Francesco Mancini di Skybox
La cyber security è un tema in primo piano nelle agende delle aziende di tutte le industry, e in particolare di quelle del mondo finanziario. A pochi giorni da Banche e Sicurezza 2018, Bancaforte ha incontrato Francesco Mancini, Sales Director, Northern Italy di Skybox Security, azienda che sarà presente all'evento promosso dall'ABI con un intervento nella sessione sulla cyber sicurezza dedicata a “Gestione attacchi e anticipo risposta”, intervento che sarà tenuto da Mauro Cicognini, Technical Manager, Southern Europe, Africa and Latin America.

Quanto sono esposte le banche italiane agli attacchi informatici?

“La situazione varia ovviamente da banca a banca, ma dai nostri assessment risulta un'esposizione elevata: a volte fino a 150 vulnerabilità per macchina, e molte di queste utilizzate da malware attivi oggi. Nelle grandi banche, che hanno decine o centinaia di migliaia di asset, il numero totale delle vulnerabilità da gestire arriva spesso ai milioni.

Che cosa proponete alle banche per attenuare il rischio?

“Innanzitutto, si deve prendere consapevolezza che non si può gestire tutte le vulnerabilità contemporaneamente. È necessario intervenire secondo priorità e in base ai possibili impatti sul business. Per farlo serve però una visione completa della superficie d'attacco dell'infrastruttura informatica e un'analisi del rischio. Questo è quello che facciamo con la nostra piattaforma Skybox, che assicura una gestione efficace e su scala aziendale delle vulnerabilità e delle configurazioni di sicurezza, e il monitoraggio della conformità a normative e standard”.

Come vedete il mercato italiano?

“È molto interessante e vogliamo crescere. Skybox è presente in Italia dal 2007, prima attraverso partner e poi, dal 2011, direttamente. La nostra presenza a Banche e Sicurezza è un segnale della volontà di svilupparci ancora, in particolare nel mondo finance, dove siamo particolarmente forti. A livello internazionale siamo, infatti, partner di 6 dei dieci più grandi gruppo bancari mondiali. Anche in Italia molte banche già utilizzano la nostra soluzione - non solo quelle grandi, ma anche le medie e le piccole - per conoscere meglio la loro superficie di attacco e l'esposizione dei loro devices e del loro business. Ma a Skybox si affidano già aziende di differenti industry e pubbliche amministrazioni di tutti i continenti. Per sviluppare ulteriormente la nostra presenza in Italia stiamo poi rafforzando la rete di partner commerciali e la nostra organizzazione attraverso l'assunzione di personale tecnico qualificato”.
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