16 Luglio 2018 / 06:27
Yes, you pay. Obama rivoluziona il fundraising

 
Fintech

Yes, you pay. Obama rivoluziona il fundraising

di Franco Volpi - 7 Febbraio 2012
Il presidente annuncia che la raccolta fondi per la campagna elettorale avverrà tramite Square, il sistema di pagamento via smartphone e tablet. Zero contanti, trasparenza assoluta
Quattro anni fa, mentre compagni di partito Democratici e avversari Repubblicani battevano l'America porta a porta con i tradizionali comizi e volantini, lui aveva affidato a Chris Hughes, un ragazzo ventenne che insieme all'amico Mark Zuckerberg stava cominciando a diffondere la sua sconosciuta invenzione, Facebook, una formula innovativa di campagna elettorale. Fatta sulla rete, aggregando sostenitori e argomenti di discussione sul neonato social network. Pochi credevano che avrebbe funzionato, e invece abbiamo visto com'è andata a finire.
Ora, in vista del decisivo appuntamento elettorale del 6 novembre 2012, Barack Obama fa un ulteriore salto - tecnologico - in avanti. Dando una scossa alle regole del tradizionale fundraising elettorale, il presidente in carica ha annunciato che per la raccolta fondi doterà i propri promoter elettorali di Square, il dispositivo di mobile payment messo a punto dalla start up californiana Square Inc . Un micro-lettore di carta di credito (un "quadratino", appunto, come dice il nome), che si applica con un normale spinotto plug-in al proprio smartphone e che consente di effettuare immediatamente, dovunque ci si trovi, un pagamento con carta di credito. Basta con la raccolta di contanti o con moduli per bonifici: Obama lancia la volata della prima campagna elettorale innovativa dove, oltre a messaggi e programmi, anche i finanziamenti viaggeranno su smartphone e tablet.
Square Inc è l'ultimo fenomeno della Silicon Valley, nata - nientemeno - che dalla testa di Jack Dorsey, il creatore di Twitter, in collaborazione con Jim McKelvey: lanciata in versione beta nel maggio del 2010, l'azienda che ha diffuso il suo sistema di pagamenti in tutti gli Stati Uniti è diventata pienamente operativa dall'inizio dello scorso anno.
Compatibile sia con il sistema Apple che con Android, lo Square Card Reader - inviato gratuitamente e tutti coloro che registrandosi sul sito squareup.com ne fanno richiesta - è un dispositivo già diffuso negli Stati uniti, dove l'abitudine al mobile payment ha ormai raggiunto una buona diffusione. L'idea di utilizzarlo come strumento per la raccolta fondi presso i propri elettori-sostenitori, oltre a dimostrare la lungimiranza tecnologica dello staff di Obama, presenta anche svariati risvolti pratici e di sicurezza. Il sistema evita infatti la circolazione di denaro contante in tutte quelle occasioni di campagna elettorale - il piccolo comizio cittadino, la serata con cena di presentazione dei candidati locali, la conferenza con il personaggio noto, le riunioni dei comitati sparsi in tutti gli angoli degli States - durante i quali vengono effettuate quelle micro-raccolte tra simpatizzanti ed elettori che, sommate insieme, costituiscono buona parte dei fondi a disposizione dei candidati. Tutti contanti dati in buona fede dal simpatizzante al promotore elettorale. Ma essendo soldi contanti , chi li controlla più? Facendo invece una donazione con carta di credito attraverso l'apposita applicazione realizzata per l'occasione, si ha una tracciabilità immediata della cifra destinata.
Il sistema è già stato sperimentato in California durante le scorse elezioni per il Congresso, e ha dato buoni risultati: ora Square è alla sua prima prova a livello nazionale. Un meccanismo che, oltre a facilitare e alleggerire il lavoro dei fundraiser elettorali, piace molto anche alla Federal Election Commission, l'organismo che ha il compito di vigilare sulla gestione dei fondi raccolti dai candidati e dai partiti. Per ogni donazione, il sistema registra quando, dove e da chi è stata effettuata. L'importo donato viene immediatamente accreditato e registrato sul conto del comitato elettorale di Obama, senza intermediari e senza passaggi ulteriori. Effettuata la transazione, il donatore riceve un sms sul proprio telefonino che conferma l'avvenuta donazione e l'importo. Semplice, diretto e trasparente.
Nell'Italia delle polemiche sui rimborsi elettorali ai partiti, questa sembra fantascienza.
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