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Banche: cresce la presenza sui canali social

Linkedin è il più utilizzato, seguito da Youtube e Facebook. Da una ricerca di Social Minds ...
Giovanni Lefosse

Come utilizzano le banche italiane i social media in chiave di business e di comunicazione? È il tema della ricerca di Social Minds, che  fornisce, attraverso l'esame di un campione di 47 banche, una mappatura dell’utilizzo dei diversi canali social da parte delle nostre banche.

Emerge che la percentuale delle banche italiane che presidia almeno un canale social aumenta, passando nell’ultimo semestre dal 55% al 62%. Tale incremento è più sensibile  per le banche più grandi, nazionali o appartenenti a gruppi internazionali (dal 58% al 75%), mentre si registrano solo marginali cambiamenti per le banche locali (Bcc e casse rurali), con attività social  ancora in fase sperimentale.

LinkedIn si conferma il canale più utilizzato, scelto dal 62% delle banche del campione (29 su 47). Dei profili aperti, tuttavia, solo il 41% mostra una gestione attiva, con pubblicazione di update e notizie.

Elevato l’uso di Youtube: 26 banche su 47 (55%) hanno aperto un canale. I video sono soprattutto spot pubblicitari (81%), copertura di eventi (65%) e interviste a manager della banca (46%). Youtube appare quindi più un social media repository di materiale video invece che un ambiente di comunicazione e relazione con i clienti e gli utenti.

E Facebook? I 53% del campione di banche è presente con una Fanpage, di cui il 76% è costituito da pagine istituzionali. I contenuti pubblicati dalle banche su questi ambienti risultano essere per il 48% dedicati a temi non prettamente bancari (ad esempio eventi, sponsorizzazioni o iniziative culturali e sportive).

«In sintesi – dichiara Leonardo Bellini, ideatore del progetto Social Minds – la presenza sui canali social delle banche italiane testimonia da un lato il riconoscimento dell’importanza di questi spazi di relazione col cliente; dall’altro, i risultati ottenuti da questa prima fase della ricerca evidenziano la persistenza di gap nell’approccio ai social media da parte delle diverse tipologie di banche presenti sul nostro territorio. Quasi un quarto delle banche analizzate (il 23%) sembra utilizzare questi canali ad uno step di mero presidio, ossia come “vetrina” di comunicazione dei servizi e attività, soprattutto “extra-bancarie”, operate dalla banca. Un utilizzo evoluto dei social per attività di business, che intercettino anche aree dedicate al customer service o all’innovation, appare ancora appannaggio di un numero limitato di banche (circa il 13% di quelle osservate).»

26.02.14

 

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