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Amazon-Microsoft alleati per l'intelligenza artificiale

Annunciata l'integrazione tra i sistemi di assistenza virtuale Alexa e Cortana. Bezos si guadagna l'accesso al mezzo miliardo di utenti Windows, e sfida Google e Apple
Mattia Schieppati

Il nemico del mio nemico è mio amico. È forse una delle regole più antiche nella storia del mondo quella che stanno seguendo i big del settore tecnologico per disputare la propria partita all'interno del grande (e vitale) gioco dell'intelligenza artificiale, strumento attraverso il quale sembra essere destinato a passare tutto lo sviluppo futuro non solo del settore, ma della società.

Un ambito nel quale, oltre allo sviluppo sempre più sofisticato di algoritmi e sistemi di deep learning, quel che fa da benzina è la massa di big data a disposizione attraverso i quali l'intelligenza artificiale può crescere e auto-apprendere. Si spiega in questo senso l'alleanza siglata tra Amazon e Microsoft che porta all'integrazione dei due rispettivi sistemi di "assistenza virtuale", Alexa e Cortana: entro la fine del 2017, gli utenti che utilizzano le piattaforme delle due compagnie potranno usare indistintamente le due soluzioni, traendo beneficio dal meglio di entrambe (per esempio, gli utenti di Amazon potranno usare Cortana per controllare l'agenda di lavoro o farsi leggere un'email, approfittando del maggior avanzamento sviluppato da Microsoft nell'ambito business, mentre con Alexa si potrà ascoltare musica e fare shopping online, grazie alla maggiore vocazione di Amazon sul fronte entertainment & leisure).

«Assicurarci che Cortana sia disponibile ai nostri clienti ovunque e su qualsiasi dispositivo è una nostra priorità; questa intesa è un grande passo verso questo obiettivo», ha dichiarato l'Ad di Microsoft, Satya Nadella, cui fa eco il big boss di Amazon, Jeff Bezos: «Il mondo è grande e sfaccettato. Ci saranno molteplici agenti intelligenti di successo, ognuno con accesso a set diversi di dati e con diverse aree di competenza. Insieme i loro punti di forza si completeranno diventando ancora più utili per gli utenti».

Gli avversari, in questo caso, sono i sistemi di consumer artificial intelligence come Google Assistant, Siri (di Apple) e il neonato Bixby di Samsung, ma secondo gli analisti l'alleanza è in primo luogo una mossa a distanza voluta da Amazon per contrastare quello che Bezos, in questo campo, ritiene il suo principale competitor, ovvero Google. «Amazon avrà accesso ai 500 milioni di utilizzatori di Windows 10, allargando la platea dei suoi utenti nella sfida che sta ingaggiando con Apple e soprattutto con Google. Entrambi questi due colossi utilizzano Siri e Google Assistant, i loro assistenti vocali, sugli smartphone attraverso le piattaforme iOS e Android; circa un miliardo di smartphone con un sistema operativo Android possono usare i servizi di Google», osserva Forbes.

 

06.09.17

 

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