22 Luglio 2018 / 06:34
 

 
Pagamenti

Nexi, nel 2017 ricavi e investimenti in crescita

di Flavio Padovan - 02 maggio 2018
Al via da luglio la riorganizzazione del gruppo, con la separazione delle attività bancarie da quelle dei pagamenti digitali che includeranno anche Mercury Payment Services, l'ex Setefi Payment Services

È stato un anno di crescita il 2017 per Nexi. A livello consolidato i ricavi sono saliti del 6,6% a 855,9 milioni di euro, al netto delle acquisizioni realizzate lo scorso anno. L’Ebitda grazie alla crescita dei ricavi, al contenimento dei costi nonostante l’aumento degli investimenti per lo sviluppo, e per l’impatto delle acquisizioni è salito a 303,9 milioni di euro, rispetto a 227 milioni di euro nel 2016, facendo registrare una crescita organica pari al 18,5% (sempre al netto delle acquisizioni del 2017).

 

Significativo il balzo delle spese e degli investimenti per progetti di ICT, aumentati lo scorso anno del 64% a 97,5 milioni di euro per accelerare il focus sull’innovazione e sulla qualità.

L’utile netto d’esercizio è di 79,1 milioni di euro, in calo rispetto a 104 milioni di euro del 2016 per effetto degli investimenti straordinari sostenuti per accelerare la realizzazione del piano industriale.

 

Pagamenti digitali e banche separate dal prossimo luglio

Partirà a luglio la riorganizzazione del gruppo Nexi. La società ha infatti recentemente ricevuto l’autorizzazione da parte della Banca d’Italia e dalla Banca Centrale Europea a procedere nel progetto avviato lo scorso gennaio, che prevede la separazione tra le attività legate al mondo dei pagamenti e quelle di natura strettamente bancaria (Securities Services e Servizi di Tramitazione). Si tratta di un passaggio chiave della riorganizzazione che consentirà a Nexi di focalizzarsi ancora di più nel suo percorso di sviluppo e di rafforzare il suo ruolo di Paytech italiana; al contempo, l'operazione consente di creare la prima banca depositaria italiana.

La riorganizzazione societaria darà vita ad un nuovo gruppo Nexi che includerà anche Mercury Payment Services (già Setefi Payment Services), società acquisita nel 2016 dagli azionisti di Nexi, dando così vita ad una realtà da 950 milioni di euro di fatturato totalmente focalizzata nello sviluppo dei pagamenti digitali in partnership con le banche.

 

Rifinanziamento del debito

Cogliendo l'opportunità offerta dall'attuale positiva situazione dei mercati, Nexi – spiega una nota del gruppo – ha anche deciso di rifinanziare il debito, contratto nel corso degli anni dagli azionisti (Advent International, Bain Capital e Clessidra Sgr), a nuove condizioni più vantaggiose. L'operazione sarà realizzata attraverso una nuova emissione obbligazionaria del valore complessivo di 2,6 miliardi di euro che rimborserà integralmente tutte le precedenti emissioni.

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