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Continua la carica delle start-up

Dal 2014 il programma di accelerazione UniCredit Start Lab 2018 ha accolto più di 4.000 business plan. Lombardia al primo posto, il settore Digital con il maggior numero di candidature. Il 23% degli startupper ha oltre 45 anni
Giovanni Lefosse

Continuano a pieno ritmo le iscrizioni di start-up e Pmi innovative a UniCredit Start Lab, il programma di accelerazione promosso dalla banca, giunto alla quinta stagione.

Le 632 candidature 2018, pervenute al termine di un road-show che ha toccato 20 tappe in tutta Italia, hanno consentito di superare quota 4.100 business plan ricevuti da UniCredit a partire dal lancio dell'iniziativa (febbraio 2014), frutto di una intensa collaborazione con oltre 150 stakeholder tra incubatori, acceleratori, università, associazioni di categoria e parchi scientifici.

Sono quest’anno 461 le imprese di nuova costituzione che, insieme ad altre 171 idee imprenditoriali innovative, accedono alla selezione finale dei migliori progetti nelle 4 categorie di scouting settoriale del programma: Clean Tech, Digital, Innovative Made in Italy e Life Science.

La selezione sarà anche per quest’edizione articolata in due fasi: la prima sarà effettuata a cura di un team dedicato della Banca, la seconda da quattro commissioni specializzate composte da aziende Corporate esperte dei quattro diversi settori. Le start-up che supereranno i due livelli di selezione beneficeranno di attività di mentoring, sviluppo del network, training manageriale, servizi bancari ad hoc. La start-up vincitrice in ciascuna delle quattro categorie riceverà un grant di 10.000 euro.

In cima alla classifica delle candidature la Lombardia, con quota 128, confermandosi la regione più prolifica in termini di nuove idee imprenditoriali, seguita dal Veneto, con 67 candidature e dalla Sicilia, con 54. Dal punto di vista del settore di appartenenza, il 49% dei partecipanti proviene dall'area del Digital. Il 12% dal Life Science (medicina, biomedicale, tecnologie assistive), il 10% dal Clean Tech, con progetti su energie rinnovabili, sostenibilità ambientale, ecc. Il restante 29% ha presentato idee e innovazioni per valorizzare le eccellenze distintive del Made in Italy: agrifood, moda, design, turismo.

Sotto il profilo anagrafico, il 43% degli imprenditori iscritti ha un'età compresa tra i 24 e i 35 anni. Il 23% degli startupper ha invece oltre 45 anni, un dato in crescita negli ultimi anni, segno che la creatività e l'innovazione continuano a svilupparsi anche grazie alle esperienze lavorative acquisite sul campo. Le regioni settentrionali si confermano quelle con età media dei proponenti più elevata. Dal Centro Italia provengono invece gli startupper più giovani, con il 70% dei concorrenti che non raggiunge i 40 anni di età. Leggermente in diminuzione il dato che vede al 17% la percentuale di startup candidate al programma da una donna.

04.05.18

 

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