12 Dicembre 2018 / 04:26
 
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Al via la nuova criptovaluta Gemini dollar

di Mattia Schieppati - 10 ottobre 2018
Autorizzata dalla Fed e monitorata dal Dipartimento dei servizi finanziari dello Stato di New York, la nuova moneta virtuale ha un valore di scambio 1:1 con il dollaro Usa

Sono diventati famosi perché, narra la leggenda, hanno “inventato” Facebook (o quantomeno l’idea che sta alla base del social network), ma l’allora giovanissimo e astuto Mark Zuckerberg ha soffiato loro l’idea, cambiando la storia del web. Uno scippo cui è seguita causa e rimborso (pare) miliardario. Ed è con questo patrimonio che i fratelli Tyler e Cameron Winkelvoss hanno posto le basi per il lancio della loro attività nel campo delle cryptovalute basate su blockchain. Dove sembrano aver azzeccato la strada giusta. La Sec ha infatti autorizzato la circolazione del loro Gemini dollar, una moneta virtuale che supera il problema della volatilità imprevedibile di Bitcoin e soci agganciando il proprio valore a un regime di parità uno-a-uno con il dollaro, e proponendosi così come “stable coin” (leggi qui). E, soprattutto, prevedendo standard di garanzia e trasparenza che tolgono quella “nebbia” di incertezza che circonda abitualmente le cryptovalute. L’intenzione, infatti, è quella di proporre il dollaro virtuale come alternativa naturale alla moneta tradizionale.

 

Gusd (questa la sigla del Gemini dollar) è emessa da una società fiduciaria di New York di Gemini, avrà un rapporto di valore fisso di 1:1 con il dollaro americano e sarà costituita da un token Erc20 sulla rete Ethereum. A differenza di altre stable coin simili, la cryptovaluta sarà soggetta alla supervisione dei regolatori statunitensi, ovvero del Dipartimento dei servizi finanziari dello Stato di New York (Nydfs).  Gli Usd corrispondenti ai Gusd emessi saranno detenuti presso una banca situata negli Stati Uniti, con un’assicurazione di deposito pass-through Fdic. Inoltre, il saldo del deposito degli Usd sarà esaminato mensilmente da una società di contabilità pubblica indipendente per verificare il mantenimento del rapporto 1:1.  Su gemini.com/dollar saranno anche pubblicate le relazioni di tutti i revisori indipendenti, oltre al rapporto di verifica formale della società di sicurezza indipendente che ha analizzato gli smart contract sottostanti al token. Una serie di “blindature” che vogliono appunto emancipare la valuta virtuale e proporla come strumento di scambio assolutamente trasparente e affidabile.

 

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