10 Dicembre 2018 / 20:25
 
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Sicurezza

Banca di San Marino rafforza la cyber sicurezza

di Flavio Padovan - 23 novembre 2018
Ha adottato la piattaforma unificata di Juniper Networks per aumentare i livelli di protezione a difesa dei sistemi core della banca e dei clienti

Banca di San Marino ha scelto la piattaforma unificata di sicurezza di Juniper Networks per proteggere i suoi sistemi core e di banca online e preservare la propria clientela.

 

Con la piattaforma Juniper basata su SDSN (Software-Defined Secure Networks), la storica banca della Repubblica del Titano ha realizzato un sistema di protezione omogeneo esteso a tutti i suoi ambienti in cui dati e applicazioni sono protetti dalle minacce sia interne sia esterne. Inoltre, anche le attività di gestione della sicurezza sono state snellite e la gestione e applicazione delle policy sono state rese più semplici e automatizzate, permettendo al team IT di dedicare più tempo ad attività più strategiche.

 

“Molte organizzazioni mission critical come le istituzioni finanziarie sono perfettamente consapevoli che i rischi di un eventuale attacco informatico vanno ben oltre la sola infrastruttura”, ha dichiarato Samantha Madrid, vice president, security and business strategy, Juniper Networks. “Una violazione informatica su larga scala – ha continuato - può infatti comportare la perdita di dati dei clienti che possono arrivare a costare milioni di euro. Il furto di dati dei clienti può dare origine a frodi su larga scala e al furto di account. Siamo quindi orgogliosi che Banca di San Marino abbia scelto la sua piattaforma unificata di cybersicurezza affidandoci la protezione dei dati dei suoi clienti privati e commerciali”.

 

Scendendo più nel dettaglio, Banca di San Marino ha adottato gli SRX Series Services Gateways Juniper Networks gestiti da Junos Space Security Director with Policy Enforcer ai quali affiancherà Juniper Sky Advanced Threat Prevention (Sky ATP) per il monitoraggio in tempo reale del traffico di rete da e per la sua rete locale.

 

I dispositivi SRX Series garantiscono alla banca alte prestazioni nella sicurezza, compresa la threat intelligence avanzata integrata, su una piattaforma scalabile e resiliente.

La tecnologia SDSN di Juniper è una componente chiave della compliance al GDPR di Banca di San Marino, assicurando che la banca sia sempre informata dei flussi di dati e delle potenziali falle nella rete.

 

Grazie alla piattaforma SDSN la banca ha semplificato la gestione della sicurezza ed è in grado di mitigare le minacce in modo più rapido ed efficiente. Può inoltre applicare un modello di sicurezza coerente dal data center alla sede e alle filiali. Ora le attività quotidiane di gestione della rete e della sicurezza sono semplificate e richiedono meno tempo.

 

Switch Ethernet Juniper Networks sono installati nel data center e nella sede principale.

Per la progettazione e l’installazione dell’intera soluzione SDSN di sicurezza, Banca di San Marino ha scelto il partner Juniper KBE Intelligence, azienda internazionale di consulenza IT specializzata in information security e con sedi in Italia, San Marino e Canada.

 

“L’industria dei servizi finanziari – ha sottolineato Mario Manfredoni (nella foto in alto), responsabile per l’Italia di Juniper Networks - sta attraversando dei cambiamenti senza precedenti dovuti al passaggio al digital banking e alla continua ricerca di modalità per migliorare crescita e redditività. A complicare la situazione, la necessità di difendersi dall’aumento dei cyber attacchi. Juniper Networks supporta gli istituti finanziari di tutto il mondo nella creazione di reti innovative che permettano di raggiungere questi obiettivi. Dalle operazioni di front office a quelle di back office, Juniper aiuta a rendere le infrastrutture IT più moderne, più agili, più efficienti e più sicure”.

 

 

 

SICUREZZA, LE NUOVE SFIDE PER LE BANCHE

Intervista a Federico Zanotti, Direttore IT Banca di San Marino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quali sono le principali sfide che una banca deve affrontare a livello di infrastruttura tecnologica sul fronte della sicurezza?

“Sicuramente la sfida più importante è quella di poter disporre di una infrastruttura tecnologica tale da poter soddisfare tutte le esigenze da parte del management ma soprattutto da parte della clientela, salvaguardando sempre la sicurezza delle informazioni e dei dati. Per i clienti, ad esempio, è diventato molto importante il fattore “mobilità”: è fondamentale un’infrastruttura che permetta non solo l’accesso online ma anche che mi permetta di identificare con sicurezza chi sta eseguendo una determinata azione. Non solo, un’adeguata e innovativa infrastruttura ci permette di essere più competitivi, anche a livello internazionale e soprattutto con realtà non tipicamente bancarie”.

 

Quanto è forte la correlazione tra business e soluzioni informatiche?

“Sono due tematiche strettamente collegate fra di loro. A mio avviso, al giorno d’oggi, nessuna azienda e in particolar modo nessuna istituzione finanziaria può permettersi di fare business senza disporre di un’adeguata infrastruttura tecnologia e informatica. Faccio un esempio: per confermare una disposizione effettuata online il cliente deve utilizzare un token virtuale. Sarebbe impossibile garantire questo accesso sicuro se non ci fosse un’infrastruttura tecnologica che permette di farlo”.

 

Recentemente, è stato annunciato un progetto di rete 5G nello stato di San Marino. Quali benefici potrebbe offrire al settore bancario?

“Stiamo attendendo con ansia l’avvio dei test di questa nuova rete, che ci permetterebbe fin da subito di disporre di un collegamento ultra sicuro di backup per tutte le nostre filiali. Oggi utilizziamo la connettività classica via cavo con due operatori. Con la tecnologia 5G avremo un ulteriore “canale” e quindi una sicurezza in più. Inoltre probabilmente, grazie ai benefici di questa tecnologia, disporremo di una mole importante di dati utilizzabile per proporre nuovi servizi alla nostra clientela, a oggi neppure immaginabili”.

 

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