21 Marzo 2019 / 07:07
 
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Credito

Intesa Sanpaolo lancia “Per Merito” per gli universitari

di Giovanni Lefosse - 26 febbraio 2019
Il finanziamento senza garanzie per gli studenti universitari è la prima iniziativa del Fondo di Impatto della banca

Al via “Per Merito”, l’iniziativa di Intesa Sanpaolo con la quale ogni studente residente in Italia iscritto presso un ateneo italiano o estero può accedere a un finanziamento per investire sul proprio futuro e condurre gli studi con un sostegno economico. Non servono garanzie personali o familiari ma, unica condizione è quella di essere in regola con gli studi. Gli studenti che mantengono un ritmo di almeno venti crediti formativi o l’80% degli esami previsti dal piano di studi nel semestre possono beneficiare del prestito.

Si tratta del primo risultato del Fund for Impact, creato da Intesa Sanpaolo per le categorie con difficoltà di accesso al credito. Gli interessi del prestito vengono versati al fondo in modo da accrescerne l’efficacia con un meccanismo di tipo mutualistico, come sottolinea Carlo Messina, Ceo e Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo: “Questa è la prima iniziativa che fa capo al fondo d’impatto creato nell’ambito del nostro Piano di Impresa. Con uno stanziamento di 250 milioni, mettiamo 1,25 miliardi di nuove risorse a disposizione di realtà con una minore capacità di accesso al credito come giovani famiglie, ricercatori, nuova imprenditoria, studenti. Siamo partiti proprio da questi ultimi con una soluzione che vuole sostenerli senza esclusione nei loro studi universitari e post universitari. Siamo convinti che in Italia si debba investire di più nell’educazione e colmare un ritardo che ci separa da altri grandi economie europee. Questo è il contributo di Intesa Sanpaolo affinché l’istruzione torni a essere un fattore chiave per la crescita economica e sociale del nostro Paese”.

Come funziona. I finanziamenti possono essere fino a 5.000 euro l’anno per i fuori sede e 3.000 per chi studia in sede, fino a 5 anni, per coprire spese di studio, mobilità, residenza e periodi formativi all’estero. Per università all’estero, master o caratteristiche particolari del corso di studi si può arrivare fino a un massimo di 50.000 euro. La restituzione può avvenire anche 2 anni dopo la laurea, “periodo ponte” nel quale il giovane può trovare lavoro. Inoltre è possibile restituire il credito fino a 30 anni.

L’attività di verifica e certificazione dei requisiti di accesso e mantenimento e il contatto con gli studenti e gli atenei viene svolta da Habacus, start-up partecipata da H-Farm nata nel 2017 per facilitare l’accesso alle risorse finanziarie per lo studio e per offrire servizi agli studenti.

Tutte le info sono disponibili nella sezione Giovani del sito della banca.

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