21 Marzo 2019 / 06:18
 
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Nuovo presidente per Nexi

di Flavio Padovan - 18 febbraio 2019
Michaela Castelli sostituisce Franco Bernabè. Approvato l'iter per la quotazione: in Borsa entro aprile

È stata un'assemblea importante quella dei soci di Nexi avvenuta lo scorso 13 febbraio. Tre le decisioni rilevanti: il rinnovo del Consiglio di amministrazione, la nomina di Michaela Castelli a presidente in sostituzione di Franco Bernabè e l'approvazione ufficiale dell'iter per la quotazione in Borsa. Approvazione a cui è seguita nei giorni successivi la consegna alla consegna della documentazione per l’Ipo in Consob, in modo da arrivare al listino a metà aprile. Anche se sulla tempistica incidono molti fattori, come ha ricordato Mauro Micillo, amministratore delegato di Banca Imi, advisor dell’operazione. Ma andiamo con ordine.

 

Primo CdA post Bernabè

Con l'uscita di Franco Bernabè, che ha guidato la nascita di Nexi e l'importante processo di trasformazione e consolidamento sul mercato nazionale, si chiude un'era per la società. La guida passa ora a Michaela Castelli, che ricopre già la carica di presidente di Acea e, da dicembre di Sea. Sarà lei, insieme a Paolo Bertoluzzo, confermato nel ruolo di amministratore delegato, a compiere gli ultimi passi per la quotazione di Nexi in Borsa.

 

Due i nuovi membri che sono entrati nel Consiglio di amministrazione Marinella Soldi (che ad ottobre aveva lasciato Discovery, dove ricopriva il ruolo di chief strategy officer Emea e managing director Southern Europe) e la professoressa Luisa Torchia. Gli altri componenti del Cda sono: Michaela Castelli (Presidente), Paolo Bertoluzzo, Luca Bassi, Giuseppe Capponcelli, Francesco Casiraghi, Simone Cucchetti, Federico Ghizzoni, Robin Marshall, Jeffrey David Paduch, Antonio Patuelli, Maurizio Mussi.

 

L’assemblea ha rinnovato anche il Collegio Sindacale, composto ora da Piero Alonzo quale Presidente, Marco Giuseppe Zanobio e Mariella Tagliabue quali sindaci effettivi e Tommaso Ghelfi e Andrea Carlo Zonca, quali sindaci supplenti. Contestualmente ha conferito a PricewaterhouseCoopers l’incarico per la revisione legale a partire dall’esercizio in corso.

 

Obiettivo Borsa

Con l'approvazione dell’assemblea degli azionisti e del consiglio di amministrazione, si accelera il processo per la quotazione sul Mercato Telematico Azionario. Dell’operazione ha parlato anche Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa Italiana, sottolineando come l’Ipo di Nexi potrebbe essere una delle tre più grandi operazioni del 2019 in Europa, oltre che la più importante per la Borsa di Milano. Secondo le stime, Nexi vale tra 6,5 e 7,5 miliardi di euro, compreso un debito di circa 2,5 miliardi. L'offerta dovrebbe essere rivolta solo agli investitori istituzionali. “È una “bellissima operazione” che “dovrebbe dare, speriamo, un segnale di grande fiducia per gli investitori che vogliono venire in Italia”, ha sottolineato Jerusalmi.

 

Nexi è controllata al 93% circa da Mercury Uk Holdco Ltd (veicolo che racchiude i fondi di private equity Bain Capital, Advent e Clessidra) ed è partecipata da una decina di istituti di credito tra cui Banco Bpm, Credito Valtellinese e Popolare di Sondrio. Secondo i rumors, l'approdo in Borsa di Nexi potrebbe far riaprire a Cassa Depositi e Prestiti il dossier per l'aggregazione con Sia, per la costituzione di un campione nazionale – ma non solo - nel settore dei sistemi di pagamento.

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