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Banca

Banca Etica compie 20 anni

di Flavio Padovan - 09 marzo 2019
Prima banca italiana interamente dedita alla finanza etica e allo sviluppo sostenibile, conta oggi 18 filiali, di cui una in Spagna, e impieghi per 916 milioni di euro

Importante anniversario per Banca Etica. Compie 20 anni la prima banca italiana interamente dedita alla finanza etica al servizio delle persone e dell’ambiente. E li compie in salute, con 17 filiali in Italia (Padova, Treviso, Vicenza, Milano, Bergamo, Torino, Genova, Trieste, Bologna, Firenze, Roma, Perugia, Ancona, Roma, Napoli, Bari e Palermo) e una a Bilbao, in Spagna dove ha anche uffici a Madrid e Barcellona. Rete commerciale arricchita da 30 promotori, chiamati “banchieri ambulanti”, che servono le aree dove non c’è una filiale.

 

Oggi Banca Etica è una banca cooperativa di proprietà di oltre 42 mila soci, per l’83% persone fisiche e per il 17% organizzazioni (tra cui enti pubblici, parrocchie, società cooperative, ditte individuali, imprese sociali, etc.) con 70 milioni di euro di capitale sociale, impieghi per 916 milioni di euro e una raccolta di risparmio per un miliardo e mezzo di euro. Il Gruppo Banca Etica include Etica sgr, società di gestione del risparmio che propone esclusivamente fondi comuni di investimento etici, e la Fondazione Finanza Etica che promuove iniziative di studio e sensibilizzazione sull’educazione critica alla finanza.

 

“Quando Banca Etica è nata, la sostenibilità economica, sociale e ambientale del sistema finanziario era argomento per pochi appassionati”, ricorda Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica. “Dopo la crisi del 2008 – continua - il tema è diventato sensibile per ampie fasce dell’opinione pubblica globale, le istituzioni hanno iniziato a occuparsene e moltissime banche hanno colto l’opportunità di mercato e di posizionamento, proponendo alla clientela prodotti finanziari green, o a impatto sociale. Contagiare il sistema finanziario era uno degli obiettivi che ci eravamo dati al momento della fondazione di Banca Etica: il fatto che ciò stia accadendo è un’ottima notizia, ma richiede un’attenzione particolare per evitare che le strategie di marketing prevalgano sulla necessità di operare un vero cambiamento sostanziale”.

 

Finanziare la crescita sostenibile e solidale

Banca Etica – evidenzia una nota emessa in occasione dell'anniversario  - “è ancora oggi l’unico istituto di credito italiano interamente dedito alla finanza etica”. Una scelta che concretamente vuol dire “indirizzare il credito esclusivamente verso progetti a impatto sociale e ambientale positivo” e prestare “grande attenzione alla trasparenza verso i clienti, che possono sempre verificare sul sito della banca quali realtà vengono finanziate con i loro risparmi”. In particolare Banca Etica finanzia progetti in settori strategici per la crescita economica sostenibile e solidale dell’Italia: cooperazione e innovazione sociale; profit responsabile; tutela dell’ambiente; qualità della vita, cultura e sport; cooperazione internazionale.

 

Un modo di fare banca che si è dimostrato resiliente anche negli anni più duri della crisi finanziaria innescata dal 2008, con tassi medi di crescita del 10% annuo per quanto riguarda raccolta e impieghi, con sofferenze a livelli inferiori rispetto alla media del sistema bancario e bilanci chiudi sempre in utile.

 

Finanza etica, dal riconoscimento alla rete internazionale

A livello italiano le istituzioni hanno riconosciuto il valore e la specificità della finanza etica: il nostro Parlamento è stato il primo in Europa a varare - alle fine del 2016 - una norma che ha introdotto nel Testo Unico Bancario il riconoscimento della finanza etica, di cui però ancora si attendono i decreti attuativi.

 

Banca Etica si è fatta anche promotrice di un movimento di idee internazionale. Nel 2009 è stata tra i fondatori della Global Alliance for Banking on Values (Gabv) che - nei suoi 10 anni di vita - è riuscita a riunire oltre 50 istituzioni finanziarie (da 40 diversi Paesi) che si impegnano e si confrontano per costruire modelli sempre più efficaci e innovativi di applicazione pratica dei principi della finanza etica e sostenibile.

 

Parallelamente ha sviluppato i network europei di finanza etica: è stata tra i fondatori di Febea-Federazione europea delle banche etiche e alternative, partecipa attivamente allo European Microfinance Network (EMN). Tramite la Fondazione Finanza Etica, Banca Etica collabora anche con Finance Watch, ong basata a Bruxelles che sensibilizza le istituzioni europee sui problemi sociali, ambientali ed economici generati da alcuni comportamenti della finanza speculativa.

 

Vènti di Futuro

L'anniversario dell'apertura del primo sportello, avvenuta a Padova l'8 marzo 1999, è stata festeggiata con una serie di incontri – chiamati Vènti di Futuro – che ha coinvolto under 35 per ascoltare esigenze e proposte utili a progettare la finanza etica dei prossimi 20 anni.

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