21 Giugno 2019 / 00:07
 
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Fintech

Banche e Ict, le priorità per il 2019

di Andrea Pippan - 02 aprile 2019
Nel Rapporto ABI Lab lo scenario e le tendenze delle tecnologie per il settore bancario. Open banking, canali digitali e mobile, sistemi e infrastrutture, data governance …

Potenziamento dei canali digitali e dei servizi di mobile banking, apertura verso l’esterno, adeguamento delle infrastrutture, iniziative di data governance e gestione e mitigazione del rischio cyber. Queste le priorità nei programmi d’investimento in tecnologia delle banche italiane dove la costante spinta all’innovazione trova conferma anche nelle previsioni di spesa formulate dalle banche. Per l’88,5% delle realtà analizzate il budget Ict per il 2019 risulta essere in aumento o stabile rispetto a quello del 2018. A scattare la fotografia delle priorità delle banche italiane sul fronte della spesa in tecnologia è la quattordicesima edizione del Rapporto sulle tendenze del mercato Ict per il settore bancario messo a punto da ABI Lab, il centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall'ABI. Lo studio, condotto su un campione che rappresenta circa il 75% del settore bancario in termini di dipendenti, a cui si aggiungono quattro tra i principali outsourcer interbancari che gestiscono i sistemi informativi di più di 500 banche (per oltre 5 mila sportelli complessivi), è stato presentato al Forum Abi Lab 2019 del 28 e 29 marzo, che ha visto al centro il tema della trasformazione digitale insieme al percorso evolutivo che le banche hanno compiuto sotto la spinta delle nuove tecnologie.

 

Le priorità ICT per il 2019

Secondo l’indagine ai primi posti delle priorità d’investimento ICT del settore troviamo, sulla scia della direttiva europea Psd2, le iniziative che riguardano l’open banking. Seguono il potenziamento dei canali digitali, con attenzione ai servizi di mobile banking e all’identificazione da remoto del cliente, e il rafforzamento delle componenti di sicurezza. Si mantiene considerevole l’impegno nei percorsi di modernizzazione dei servizi di core banking e di adeguamento delle infrastrutture. A questi aspetti, infine, si affianca una forte attenzione alla data governance e alla data quality.

 

Ricerca e sviluppo

I progetti considerati prioritari dalle banche riguardano, soprattutto, il potenziamento dell’intelligenza artificiale e l’abilitazione di nuove forme di assistenza e interazione con il cliente. Tra le applicazioni si spazia dalle chatbot (software capaci di conversare con gli utenti) ai robo-advisory (programmi automatizzati per supportare l’allocazione e la gestione degli investimenti), fino all’assistenza virtuale e ai sistemi evoluti per la personalizzazione delle offerte.

Seguono i nuovi modelli di governance dei sistemi informativi e di gestione dei processi IT, le iniziative su big data e open data e la gestione e mitigazione del rischio cyber.

Infine, resta alta l’attenzione anche sulle iniziative di dematerializzazione e di open banking, l’automazione dei processi, la modernizzazione delle infrastrutture tecnologiche, anche in ottica di cloud computing, l’identificazione da remoto del cliente, il potenziamento dei servizi di pagamento digitali e le iniziative basate su tecnologie blockchain e Dlt (distributed ledger technology).

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