20 Settembre 2019 / 16:07
 
Gli italiani e il digital banking, la fotografia di Mastercard

 
Fintech

Gli italiani e il digital banking, la fotografia di Mastercard

17 Giugno 2019
Il punto sull''uso quotidiano dei servizi bancari digitali in 11 paesi europei. Con il 60% degli italiani che utilizza app di banche tradizionali. Mentre per il 79% la sicurezza è il criterio più importante di scelta ....
European Digital Banking 2019 è il titolo della nuova ricerca di Mastercard dedicata alle tecnologie nei servizi e prodotti bancari. Lo studio fa il punto sull'uso quotidiano di soluzioni bancarie digitali in 11 mercati  europei, dove 6 persone su 10 le utilizzano almeno una volta al mese, mentre il dato scende al 38% per chi le usa su base settimanale o giornaliera. Infine, il 63% sceglie app di mobile banking fornite da banche tradizionali, mentre solo il 20% si affida esclusivamente a banche online.
Tra i mercati analizzati c'è anche quello italiano, che svetta tra i paesi nei quali i consumatori usano più frequentemente le soluzioni digitali bancarie, con il 59% che le usa almeno una volta ogni due settimane. Inoltre, in linea con i dati europei, il 60% degli italiani sceglie app di mobile banking fornite da banche tradizionali, mentre il 30% si affida esclusivamente a banche online.
Data la crescente digitalizzazione e connessione delle banche, il 79% dei consumatori italiani afferma che la sicurezza è il criterio più importante nel momento dell'utilizzo, seguito dalla trasparenza (29%). Più della metà conferma tra i principali vantaggi il risparmio di tempo (53%) e la facilità di utilizzo (56%) e la convenienza (54%). Infine, secondo i quasi due terzi degli italiani (62%), sarà proprio la domanda di soluzioni finanziarie da mobile a crescere esponenzialmente nei prossimi anni in quanto semplificano e rendono più conveniente la payment experience.
"I dati che emergono dalla nostra ricerca rivelano come il digital banking sia ormai consolidato come parte integrante della vita quotidiana", afferma Michele Centemero, Country Manager Italia di Mastercard. "I cittadini, infatti, desiderano prodotti digitali di facile utilizzo senza che ciò comprometta la sicurezza. In Mastercard crediamo fortemente nella collaborazione come fonte di stimolo per il progresso tecnologico e, per questo motivo, siamo orgogliosi di essere il principale partner per un numero sempre crescente di banche digitali che supportiamo nell'offerta di soluzioni di pagamento digitali sicure e convenienti".
Con uno sguardo al futuro, il 46% degli italiani intervistati dichiara di essere indeciso sulla possibilità di passare da una banca tradizionale ad una digital-only. E sono i più giovani, la fascia tra i 18 e i 29 anni, a risultare più propensi a considerare il cambio per il 53%. Il 20% valuterebbe il possibile passaggio a una banca solo digitale, ma allo stesso tempo, man mano che le banche tradizionali offrono un portfolio di digital banking sempre più vasto, un numero crescente di italiani (il 22%) è disposto a rimanere fedele alla propria banca tradizionale. 
Italiani e open banking
Il prossimo settembre entreranno in vigore le direttive europee previste dalla Psd2 sull'open banking. Questo si tradurrà nella possibilità per app e terze parti di accedere alle informazioni dei conti bancari degli utenti, nonché di eseguire pagamenti, sempre a condizione che sia stato concesso il permesso esplicito del cliente. Come evidenzia la ricerca, solo il 21% degli italiani si sente preparato per accogliere i nuovi standard di sicurezza previsti dalla normativa europea Psd2, mentre il 42% confessa una conoscenza generale e approssimativa. Solo il 3% si dichiara contrario alla digitalizzazione preferendo i canali tradizionali. Non si arresta infatti la richiesta di nuovi servizi digitali tramite open banking: il sogno di un italiano su 2 è quello di disporre di una singola app che possa permettere di consultare risparmi e disponibilità finanziaria di tutti i conti correnti e carte di cui è in possesso. Infine, il 25% vorrebbe una maggiore presenza di tool di gestione del risparmio e di previsione di spesa basate sui mesi precedenti, con un picco di interesse da parte della fascia più giovane (32%).
Poiché fiducia e sicurezza sono i due pilastri alla base dell'open banking, le banche hanno il vantaggio di essere la fonte d'informazione più affidabile per la gestione delle proprie finanze. Il 64% degli italiani vede le banche come una fonte primaria per informarsi sulla gestione delle proprie finanze.  Un terzo degli italiani (36%) cerca consiglio da amici o familiari, ma è soprattutto la generazione più giovane – dai 18 ai 29 anni – che attinge a informazioni finanziarie tramite i propri amici (55%). Infine, il 18% riceve le informazioni dai media tradizionali, e solo l'8% si informa tramite social media.
Quando si tratta di fidarsi delle persone più care, la maggior parte degli italiani è cauto (il 67%) e  non condividerebbe i propri dati bancari. Inoltre, le generazioni più giovani sembrano essere più fiduciose nei confronti dei propri amici (14% delle persone di età compresa tra i 18 e i 49 anni), mentre solo il 7% di intervistati nella fascia 50-69 anni condividerebbe i propri dati finanziari.
"I consumatori si mostrano particolarmente favorevoli ai servizi finanziari connessi e personalizzabili in grado di rendere le operazioni bancarie più semplici e trasparenti. L'open banking contribuirà a guidare l'innovazione nel settore finanziario", continua Centemero. "La fiducia è un fattore chiave di successo e le banche sono in una posizione tale da inspirare fiducia nei propri clienti più di qualsiasi altra organizzazione".
In primo piano
Per presidiare più da vicino il cambio di paradigma che sta affrontando il mondo bancario sotto la spinta...
Simone Capecchi, Data Driven Solutions & Consultancy - Italy & European HQ, Executive Director, CRIF e David...