21 Agosto 2019 / 13:06
 
Sparkasse, conclusa la cessione di 74,5 milioni di Npl

 
Credito

Sparkasse, conclusa la cessione di 74,5 milioni di Npl

di Flavio Padovan - 28 Gennaio 2019
L'operazione, realizzata a fine 2018, fa scendere l'Npl ratio all'8,7% lordo e al 4% netto
Sparkasse ha concluso il processo di cessione di Npl con cartolarizzazione per un valore di 74.5 milioni di euro realizzato negli ultimi mesi del 2018. Con questa operazione la banca riduce l'Npl ratio all'8,7% lordo (4% netto), che rappresenta il livello più basso degli ultimi 7 anni, e si posiziona sotto la media del livello del settore bancario italiano come esposizione ai crediti deterioriati.
 
La cessione rientra in un'operazione a cui hanno partecipato 23 istituti di credito, con Banca Imi nel ruolo di arranger.
 
Soddisfatti il presidente Gerhard Brandstätter e l'amministratore delegato e direttore generale Nicola Calabrò, che con una dichiarazione congiunta hanno sottolineato come la banca continui a ridurre i crediti deteriorati, ritornati ai livelli del 2011, anno a partire dal quale si era innescato il ciclo negativo. "Questi risultati – proseguono - sono frutto di una strategia molto chiara che ha visto la banca privilegiare negli ultimi 4 anni, fra i temi chiave, la riduzione dei rischi. Siamo convinti che i risultati complessivi del 2018 che verranno approvati dal Consiglio di Amministrazione fra circa due settimane daranno la rappresentazione di una banca in un'ottima forma".
 
Nel 2018 la Direzione Npe guidata da Luca Cristoforetti è riuscita a perfezionare due importanti cessioni di crediti per complessivi 175 milioni di euro, portando lo stock dei crediti deteriorati da 807 milioni di euro di fine 2017 a 503 milioni di euro di fine 2018. Di particolare rilievo e positività la percentuale delle coperture dei crediti deteriorati che ammontano al 56,3% esprimendo una forte propensione della banca a mantenere ed accrescere il profilo prudenziale. La cessione di fine anno, come quella di giugno 2018, non hanno comportato significativi effetti sul conto economico dell'anno appena chiuso.
 
"Siamo soddisfatti di aver condotto questa ulteriore operazione. Le strutture interne della banca – commenta Cristoforetti - hanno lavorato con molto impegno nel 2018 riuscendo a raggiungere l'obiettivo di un calo di 304 milioni generato sia dalle operazioni di cessione (175 milioni di euro) sia dalle operazioni che hanno consentito di avere rientri dalle esposizioni deteriorate (139 milioni di euro). I nostri piani prevedono di raggiungere entro il 2021 un indicatore NPL al di sotto del 6% e quindi ad un livello inferiore rispetto al livello medio del sistema bancario secondo le stime dell'Abi".
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