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A Bruxelles le banche al centro del dibattito

A Bruxelles le banche al centro del dibattito

Bisogno di certezza per almeno 5 anni sulle soglie di capitale. Attenzione a possibili effetti negativi di nuove regole. Mercato dei crediti deteriorati come tema europeo. Sono tra i punti sottolineati da Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI, in un incontro al Parlamento europeo …
Ildegarda Ferraro
L’obiettivo è la ripresa. Gli ultimi dati economici forniscono oggi in Italia elementi che evidenziano la ripresa dello sviluppo, dell’occupazione e soprattutto della fiducia. In questo quadro si è tenuto al Parlamento europeo un incontro sul mondo bancario italiano, promosso da Antonio Tajani, Vicepresidente del Parlamento europeo, e Roberto Gualtieri, Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari, cui hanno preso parte il Presidente dell'ABI, Antonio Patuelli, e il Direttore Generale, Giovanni Sabatini. Al centro del dibattito, al quale hanno partecipato gli Europarlamentari italiani, la “rivoluzione bancaria” e la regolamentazione finanziaria dell'UE degli ultimi anni, culminata con la creazione dell'Unione bancaria. Durante l’incontro sono stati riconosciuti i progressi delle banche italiane in termini di solidità patrimoniale e di costante supporto ai territori, alle imprese, alle famiglie e si è discusso delle prospettive per la stabilità economica dell'UE.

Tajani

Antonio Tajani, Vicepresidente del Parlamento europeo
Il Vicepresidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha rilevato la necessità di "più Europa, regole comuni e istituzioni forti" per affrontare le sfide di un'economia globalizzata. "Per assicurare stabilità economica nel lungo termine", ha spiegato Tajani, "non sarà sufficiente un Ministro per le Finanze della zona Euro". Secondo Tajani: "dopo l'Unione bancaria e l'Unione dei mercati dei capitali, l'obiettivo deve essere quello di arrivare a un'Unione fiscale, al servizio dell'economia reale e della creazione di occupazione". Tajani ha anche sottolineato l'urgenza di rilanciare la politica industriale europea e risolvere il problema dell'accesso al credito per le Pmi. "In questo contesto", ha spiegato Tajani, "le banche devono continuare a sostenere l'economia reale, finanziando start-up, artigiani e piccole e medie imprese".

Gualtieri

Roberto Gualtieri, Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento Europeo, ha evidenziato che ”dopo la fase di regolamentazione del settore bancario avviata nel corso della scorsa legislatura è arrivato il momento di una valutazione approfondita della legislazione adottata, alla luce della creazione dell'Unione bancaria e del meccanismo di supervisione unico".
Roberto Gualtieri, Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari
Gualtieri ha spiegato che "la Commissione Econ è attualmente impegnata in questo processo, assicurando un pieno esercizio delle proprie prerogative di controllo nell'implementazione delle misure adottate, in particolare attraverso la regolamentazione di secondo livello. Particolare importanza avrà anche la prima relazione annuale sull'Unione bancaria, che rappresenterà l'occasione per il Parlamento europeo di identificare le aree di criticità e le sfide poste dalla nuova architettura europea di vigilanza". Gualtieri ha anche ricordato che "il completamento dell'Unione bancaria porta con sé la necessità di affiancare ad essa azioni volte a rilanciare la crescita e lo sviluppo e a rafforzare il governo economico dell’euro, lavorando per una autentica integrazione economica e finanziaria sostenibile nel lungo periodo".

Patuelli

Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI, ha sottolineato che “sono fatti la ripresa dei mutui, i nuovi prestiti alle imprese e il rinnovato slancio del credito al consumo. Si tratta di alcune premesse positive. Sta operando una nuova energia delle banche operanti in Italia a sostegno di famiglie e imprese, soprattutto piccole e medie imprese. Le banche agiscono ora in un quadro di maggiore stabilità finanziaria europea, garantita dalla BCE -S istema europeo delle banche centrali, fra cui la Banca d’Italia, e anche da una rinnovata attenzione del Parlamento europeo verso i temi della crescita e di una regolamentazione equilibrata e costante”.
Antonio Patuelli, Presidente dell'ABI
Patuelli ha ricordato che “Alcune regolamentazioni specifiche - in particolare il cosiddetto SMEs supporting factor, che rappresenta un fattore di riduzione degli assorbimenti patrimoniali per i prestiti alle piccole imprese previsto da Basilea3; la possibile revisione del metodo standard di misurazione del rischio di credito in analisi al Comitato di Basilea; la discussione circa l’introduzione di un possibile requisito patrimoniale sui titoli di Stato dell’area dell’euro - potrebbero dispiegare effetti indesiderati sull’economia, sull’occupazione e sulla finanza pubblica, qualora non ben analizzate e controllate”.
Patuelli ha anche sottolineato che "Occorre certezza sulle soglie di capitale almeno per cinque anni". "Le banche devono organizzarsi – ha aggiunto – capisco che con 7 anni di crisi abbiamo cambiato culture economiche e prudenziali a livello internazionale, capisco la fase di assestamento, ma se non abbiamo queste certezze le nostre strategie saranno variabili". Patuelli ha evidenziato che "il problema di velocizzare il mercato dei crediti deteriorati è una delle questioni principali oggi in Europa, lo ha appena indicato il Fondo monetario internazionale, per l'Italia è chiaramente un peso". In relazione ai tempi di soluzione, Patuelli ha ricordato che "le recenti dichiarazioni del Governatore Visco, che ha dettagliato le misure che si attende, evidenziano come non si sia molto lontani dal risultato”.
7 Ottobre 2015

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