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BANCHE E SICUREZZA. Un 2016 da record

BANCHE E SICUREZZA. Un 2016 da record

Continua a calare il numero degli attacchi agli sportelli bancari: nel 2016 le rapine sono crollate ancora del 33%, scendendo ad appena 360, contro le 536 del 2015. Si consolida il trend positivo degli ultimi 10 anni: -90% dal 2007. Con ben 4 regioni e 38 province completamente immuni. Il 23 e 24 maggio, a Milano ...
Giovanni Lefosse
I numeri parlano chiaro: 2.972 rapine nel 2007, 1.097 nel 2011, appena 360 nel 2016. Bastano queste tre cifre per capire l’impressionante discesa delle rapine in banca. Una tendenza che si conferma anche nel 2016, addirittura con un calo del 33% rispetto al 2015, che aveva visto 536 attacchi consumati. E se confrontiamo gli ultimi 10 anni (2007-2016), il crollo sfiora il 90%. Nel 2016 è quindi diminuito anche l’indice di rischio, sceso a 1,2 rapine ogni 100 sportelli nell’anno, contro l’1,8 registrato nel 2015 (cfr. i grafici sotto). In calo anche il bottino medio per evento, sceso a 29.500 euro, contro i 33.000 dell’anno precedente.

La discesa delle rapine negli ultimi 10 anni

… e dell'indice di rischio

È quanto emerge dagli ultimi dati di Ossif, il Centro di ricerca dell’ABI sulla sicurezza anticrimine, che fornisce periodicamente la fotografia della sicurezza fisica nelle banche italiane, provincia per provincia. “Gli investimenti delle banche in sicurezza funzionano e tengono lontani i rapinatori”, afferma Marco Iaconis, coordinatore di Ossif, “I risultati 2016 sono frutto di un’attenta attività di prevenzione da parte del settore bancario contro la criminalità, ma voglio sottolineare anche l’articolata strategia di protezione che le banche attuano con le Forze dell'Ordine”.

Zero rapine per 4 regioni ….

Ma guardiamo più da vicino i dati territoriali. Di solito il podio è destinato ai primi tre, ma in questo caso spetta di diritto a 4 regioni, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, tutte con zero rapine nel 2016. Guardando le altre regioni, i cali più significativi si registrano in Basilicata con -83%, passando da 6 rapine nel 2015 a 1 nel 2016; Marche (-53%, da 17 a 8 attacchi); Lazio (-50%, da 70 a 35); Toscana (-45%, da 56 a 31), Umbria (-44%, da 9 a 5); Puglia (-42%, da 31 a 18); Emilia Romagna (-40%, da 68 a 41) e Sicilia (-33%, da 78 a 52).

… e per 38 province

Banche e Sicurezza 2017

Si terrà a Milano il 23 e 24 maggio la nuova edizione dell'evento dedicato alla sicurezza nel settore bancario, organizzato dall'ABI in collaborazione con Ossif e ABI Lab.
Un tema di grande attualità, sotto la spinta dei cambiamenti tecnologici degli ultimi anni che stanno trasformando le strategie di gestione della sicurezza nelle banche. Sempre di più si assottigliano le divisioni tra sicurezza fisica e sicurezza informatica, tra mondo reale e mondo digitale.
In questo quadro si evolvono professionalità, approcci, strumenti. Il presidio e la difesa del patrimonio della banca (umano, informativo, economico), nonché la tutela della continuità operativa, richiedono aggiornamenti continui, investimenti, innovazione, per rispondere prontamente alle nuove minacce del cybercrime, delle frodi materiali e digitali, del crimine fisico.
Un appuntamento importante per la visione privilegiata sul settore bancario e per il coinvolgimento istituzionale e operativo, che ne fanno un punto di riferimento fondamentale per tutti gli attori coinvolti che all’evento si incontrano e si confrontano.
Ma quante sono le province in cui non vi sono state rapine? Oltre a quelle delle 4 “regioni modello” a zero rapine, anche le province di Chieti, Potenza, Crotone, Parma, Rieti, Viterbo, Imperia, Como, Lodi, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Alessandria, Biella, Verbano-Cusio-Ossola, Brindisi, Lecce, Caltanissetta, Enna, Pistoia, Belluno e Rovigo non hanno subìto attacchi nel 2016. Complessivamente, quindi, ben 38 province italiane possono esporre bandiera verde, un risultato che solo pochi anni fa sembrava impossibile.

L’indice di rischio

Nel 2016 l’indice di rischio, ossia il numero di rapine ogni 100 sportelli, è sceso a 1,2. Le 3 regioni più tranquille – oltre a quelle con valore zero – sono state Basilicata (0,4), Marche (0,8) e a sorpresa anche il Veneto (0,7). Ma anche la Lombardia, con un valore di 1, è ben sotto la media nazionale, con valori molto contenuti se si escludono Milano, Bergamo e Pavia.

E le città metropolitane?

La provincia di Roma fa registrare un crollo notevole, con le rapine che scendono del 43%, passando da 51 a 29, e con un indice di rischio che diminuisce da 2,7 a 1,6. Bene anche Bologna con le rapine che crollano da 28 a 13 (-54%) e un indice che scende da 3,9 a 1,9. Genova mantiene inalterata la sua posizione (5 rapine con indice 1,1); Milano e Torino, invece, registrano un lieve aumento (da 27 a 28 e indice da 1,5 a 1,6 per Milano; da 21 a 22 rapine, indice 2,1 vs 2,3, per Torino). Così come la provincia di Palermo, dove le rapine sono aumentate da 8 a 19 (mentre la vicina Catania dorme sonni più tranquilli, con gli attacchi che crollano da 26 ad appena 5). Anche la provincia di Napoli mostra una crescita del 26%, passando da 19 a 24.

La mappa delle rapine

28 Aprile 2017

 

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