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Contro i crimini informatici

Contro i crimini informatici

Nelle banche misure ancora più efficaci: nel 2016 cala il numero di persone e imprese che ha subito un danno economico a seguito di attacchi. È quanto emerge dall’indagine ABI Lab sulla sicurezza online ...
Andrea Pippan
Ancora più sicurezza e prevenzione contro le frodi informatiche. In un ecosistema finanziario estremamente interconnesso e digitale cresce l’impegno del settore bancario per contrastare il fenomeno dei crimini informatici anche attraverso presidi tecnologici, strumenti di ultima generazione e procedure sempre più innovative in grado di rilevare e bloccare tempestivamente operazioni e comportamenti che potrebbero rivelarsi tentativi di frode dei criminali cibernetici, conciliando protezione, riservatezza e sicurezza con l’esigenza della clientela di fare operazioni in mobilità in modo facile e veloce. Grazie ai presidi informatici delle banche solo 1 su 50.000 clienti ha subito un danno economico, in diminuzione rispetto al 2015.
Sono questi i principali risultati del Rapporto del Consorzio ABI Lab sulla sicurezza online, realizzati nell’ambito delle attività di ricerca del CertFin - Computer Emergency Response Team, da cui emerge anche una sensibile riduzione delle imprese che nel 2016 hanno subito un danno economico (solo lo 0,0059%, circa 1 su 17.000). Complessivamente, grazie alle azioni di contrasto e prevenzione da parte del settore bancario nel 2016, gli importi associati alle transazioni anomale su tutta la clientela sono diminuite del 34,4% rispetto al 2015.

Tipologie di attacchi

Nel caso della clientela al dettaglio la maggioranza dei furti di identità è avvenuto attraverso tecniche di phishing (truffa informatica effettuata inviando un'e-mail al cliente per carpire dati riservati come il numero di carta di credito e password di accesso al servizio di home banking), mentre nel caso delle imprese principalmente attraverso campagne di diffusione di malware (codice malevolo che può essere diffuso attraverso programmi, documenti o messaggi di posta elettronica, in grado di rendere disponibili informazioni riservate e codici d’accesso al truffatore), a conferma di una specializzazione dei meccanismi di frode a seconda del tipo di clientela.

Investimenti delle banche

L’indagine del Consorzio ABI Lab conferma l’attenzione delle banche per la sicurezza informatica, anche sul fronte degli investimenti: il 32,2% delle banche intervistate ha dichiarato, infatti, un aumento superiore al 5% degli investimenti in misure di sicurezza digitale rivolte al cliente e circa il 36% delle banche in progetti e interventi interni alla banca.

La prevenzione delle frodi

Per soddisfare al meglio le esigenze di sicurezza della clientela le banche italiane hanno sviluppato iniziative di formazione e aggiornamento del personale, e campagne di sensibilizzazione della clientela, in particolare attraverso il portale di Internet Banking (96%), attraverso le informative contrattualistiche (66,7%) e quelle distribuite direttamente in filiale (55,6%) e si sono fatte promotrici di collaborazioni intersettoriali, come il CertFin, operativo dal 1° gennaio 2017, con l’obiettivo di prevenire e contrastare le minacce informatiche legate allo sviluppo delle nuove tecnologie e dell’economia digitale, attraverso una maggiore sensibilizzazione di tutti i dipendenti sui temi di sicurezza, una tempestiva e omogenea circolazione delle informazioni su minacce, e possibili contromisure tra gli operatori bancari e finanziari attivi in Italia. Aperto a tutti gli operatori del settore bancario e finanziario nazionale, il CertFin è presieduto da un Comitato strategico di indirizzo Banca d'Italia –ABI e coordinato da una direzione operativa gestita dal Consorzio ABI Lab e che dirige l'attività tattica.
Per saperne di più sul CertFin leggi questo articolo e guarda la videointervista di Bancaforte a Romano Stasi , direttore operativo del CertFin.
5 Giugno 2017

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