22 Giugno 2018 / 23:08
Cosa incide sui tassi dei mutui casa in Europa?

 
Banca

Cosa incide sui tassi dei mutui casa in Europa? Il punto del Centro Studi e Ricerche ABI

di Gianluca Smiriglia - 1 Dicembre 2010
Costo della raccolta e rapporto tra ammontare del finanziamento e valore della casa sono le principali determinanti dei tassi sui mutui. Allo stesso tempo, si pone in evidenza l’inefficienza della giustizia civile tra gli altri fattori che spiegano il livello del costo dei finanziamenti alle famiglie per acquistare casa.
Questa l’analisi che emerge dal secondo numero dei Temi di Economia e Finanza del Centro Studi e Ricerche dell’ABI. Lo studio, che ha l’obiettivo di integrare attraverso riflessioni di natura strutturale le analisi degli andamenti congiunturali dei mercati bancari e finanziari, offre spunti di valutazione su un tema, quello immobiliare, particolarmente importante per le famiglie. Sotto osservazione il mercato dell’Area euro nel periodo compreso tra il 2003 ed il 2009, analizzando, tramite strumenti econometrici come fattori macroeconomici, aspetti socio-culturali e caratteristiche specifiche dei diversi mercati bancari e finanziari influenzano la fissazione dei tassi.

Costo della raccolta

Tra i punti di maggiore rilievo, il costo della raccolta che incide sul livello dei tassi sui mutui. Tale risultato sembra poter spiegare perché il processo di convergenza dei tassi sui mutui nei paesi dell’Area euro, che durava da diversi anni, si sia interrotto dopo il default Lehman. Da allora, infatti, la dispersione nei livelli dei tassi sui titoli di Stato è aumentata a seguito del fenomeno di “corsa verso la qualità” che ha visto premiare paesi aventi le migliori condizioni finanziarie (in primis la Germania).

Valore del finanziamento e dell’immobile

Un altro fattore che risulta rilevante nello spiegare il diverso profilo dei tassi è il rapporto tra l’ammontare del finanziamento e il valore della casa (loan-to-value): la maggiore rischiosità di quei finanziamenti per cui il valore della garanzia è più contenuto comporta infatti un inasprimento delle loro condizioni economiche.

Efficienza della giustizia civile

Ulteriore risultato saliente dello studio l’impatto della qualità delle infrastrutture immateriali. L’inefficienza della giustizia civile risulta infatti rilevante nello spiegare il livello dei tassi: al crescere dei costi connessi con le procedure giudiziarie, necessarie per far valere il credito vantato, le condizioni economiche applicate sui mutui diventano più onerose. Infatti, le banche nel prezzarli sembrano scontare i potenziali costi da sostenere nel caso in cui il soggetto finanziato diventi inadempiente. In base all’evidenza empirica riscontrata si può stimare quale sarebbe il beneficio per i mutuatari di interventi dei policy maker europei che assicurassero un aumento dell’efficienza della giustizia. In corrispondenza dei livelli del Lussemburgo, il paese europeo più efficiente sotto tale aspetto, le condizioni applicate sul tasso fisso potrebbero significativamente migliorare. In Italia il vantaggio che ne deriverebbe sarebbe maggiore di circa 50 punti base rispetto a quello medio degli altri principali quattro paesi dell’Area euro.

Fondi di garanzia pubblici e privati

Per finire, dai risultati dell’analisi empirica non sembra potersi affermare che la crisi finanziaria internazionale abbia in via generale impattato direttamente sui criteri applicati dall’industria bancaria europea per la definizione delle condizioni economiche applicate sui mutui. Dall’analisi effettuata possono trarsi, in definitiva, diverse indicazioni di policy che se messe in pratica avrebbero significative probabilità di consegnare alle famiglie europee tassi di interesse ancora più contenuti di quelli registrati nel periodo esaminato. È in primo luogo necessario, e oggi anche in relazione ai risvolti della crisi finanziaria, conservare un quadro di finanza pubblica rigoroso e tendenzialmente equilibrato; è da esso infatti che dipende l’andamento dei tassi di interesse a lungo termine. Occorre infine rafforzare e accrescere il ruolo dei fondi di garanzia pubblici e privati al fine di permettere a soggetti valutabili come meritevoli, ma con scarse dotazioni patrimoniali, un più agevole accesso al mercato dei mutui immobiliari.
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