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Cresce l’uso della mediazione

Cresce l’uso della mediazione

Il bilancio di 4 anni di attività del Conciliatore bancario e finanziario: oltre 1100 conciliazioni, più di 1200 associati e 100 mediatori. Tutto quello che occorre sapere sulla mediazione in 14 punti
Ildegarda Ferraro
Un bilancio di attività di tutto rispetto. L’occasione per farlo, l’assemblea del Conciliatore bancario e finanziario che si è svolta a Roma a inizio ottobre. Corrado Conti è stato confermato presidente, mentre in Consiglio è entrato anche Giovanni Maria Flick, giurista di altissimo livello già ministro della Giustizia e presidente della Corte costituzionale. Elisabetta Lunati, responsabile della direzione centrale legale e contenzioso di Intesa Sanpaolo, è stata nominata vice presidente.
Secondo Corrado Conti, presidente del Conciliatore: “È sempre vero l’antico adagio ‘se vuoi la pace prepara la guerra’, che ha dato la linea per secoli, ma va aggiornato ai nostri tempi. Insomma, se proprio vuoi la guerra – giudiziale, naturalmente – prova prima a fare la pace. Perché conviene, visto che produce effetti positivi per il singolo e per il Paese”. “Il passaggio che ci impegna tutti è quello di rendere di tendenza la conciliazione – ha aggiunto Conti. Possiamo ormai contare su un quadro normativo che ne riconosce l’obbligatorietà prima della via giudiziale, abbiamo la certezza della convenienza della mediazione. Quello che manca e su cui occorre l’impegno di tutti è il passaggio culturale, che renda culturalmente di moda, la conciliazione”.

Dal marzo 2011 la conciliazione è obbligatoria

Per risolvere controversie che riguardano anche contratti bancari e finanziari, prima di andare in Tribunale occorre rivolgersi al conciliatore, che in 4 mesi aiuterà le parti a trovare una soluzione. La riforma è certamente vantaggiosa per il cittadino in termini di tempo e spese legali, e andrà a ridurre l’eccessivo ricorso al giudice. L’intervento del conciliatore - servizio messo a disposizione dal Conciliatore bancario e finanziario già dal 2007 – che non emette una sentenza, consiste nel tentativo di agevolare il raggiungimento di un accordo tra le parti.
Il bilancio degli ultimi 4 anni di attività vede oltre 1.100 conciliazioni, con una costante crescita. Circa il 90% ha avuto esito positivo, potendo contare su di una soluzione. In media 70 giorni i tempi di soluzione e 240.000 euro il valore delle controversie.
Più di 1.200 sono gli associati al conciliatore bancario finanziario, partendo dai primi dieci gruppi bancari, che sono stati gli aderenti della prima ora. A questi si sono aggiunti nel corso degli anni le associazioni di categoria e di prodotto: Federcasse (Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo - Casse Rurali ed Artigiane), Afin (Associazione Finanziarie Italiane), Assifact (associazione Italiana per il Factoring), Assilea (Associazione Italiana Leasing), Assofin (Associazione Italiana del credito al Consumo e Immobiliare), Assosim (Associazione Italiana Intermediari Immobiliari), UFI (Unione Finanziarie Italiane) e il servizio di Bancoposta di Poste italiane.
Oltre 100 i conciliatori che costituiscono la rete di professionisti di altissimo livello per risolvere le controversie del campo bancario e finanziario.

Le 14 domande sulla mediazione

1. Che cosa è la mediazione? È un modo per risolvere una controversia affidando ad un terzo indipendente (il mediatore) il compito di aiutare le parti a trovare un accordo. Il mediatore è un esperto ma non è un giudice, ossia non è chiamato a dare ragione o torto ad una parte o all'altra.
2. Come funziona? Una parte presenta una domanda di mediazione al Conciliatore bancario e finanziario, utilizzando il modello presente sul sito internet (www.conciliatorebancario.it). Possono essere organizzati incontri tra le parti su tutto il territorio nazionale, con l'intervento di propri mediatori. La mediazione si deve concludere entro quattro mesi dalla data di deposito della domanda di mediazione. L'accordo raggiunto ha valore vincolante per le parti. Se l'accordo non viene raggiunto è sempre possibile chiedere l'intervento di un arbitro oppure ricorrere al giudice.
3. Chi è il mediatore? È un professionista indipendente, cui viene affidato il compito di far trovare alle parti di una controversia un punto di incontro tra le loro ragioni. Il suo obiettivo è quello di aiutarle ad individuare un accordo, evitando così di dover ricorrere al giudice.
4. Quali sono le novità introdotte dalla nuova disciplina della mediazione? La più rilevante riguarda la previsione di alcune specifiche materie per le quali, a partire dal 20 marzo 2011, la mediazione diventa obbligatoria, ossia, l’aver tentato la strada della mediazione, costituisce la condizione per potersi poi eventualmente rivolgere al giudice. Tra queste materie rientrano i contratti bancari, finanziari e assicurativi.
5. Il verbale di accordo può diventare titolo esecutivo? Sì, anche la nuova disciplina ha previsto che, su richiesta degli interessati, l'accordo raggiunto nella procedura di mediazione possa essere omologato dal Tribunale e diventare titolo esecutivo. In altri termini, in caso di mancato rispetto dell'accordo si può chiedere che sia data immediata esecuzione a quanto risulta dal verbale di conciliazione.
6. Si può chiedere la mediazione per qualunque questione, qualunque sia il valore contestato, la natura dell'operazione oppure il danno? Sì, a patto che si tratti di diritti disponibili - e quindi certamente no per i diritti della personalità quale, ad esempio, il nome - e naturalmente sempre nel rispetto delle norme penali e di ordine pubblico.
7. Quanto costa in genere una mediazione? Ha costi contenuti e si conclude in breve tempo. I prezzi sono rapportati al valore della controversia.
8. E rivolgersi al Conciliatore bancario finanziario? Costa di più o di meno rispetto alla mediazione offerta da altri? I prezzi sono quelli stabiliti dal Ministero della Giustizia.
9. Per quali controversie il Conciliatore bancario finanziario può mettere a disposizione la procedura di mediazione? Per tutte quelle in materia bancaria, finanziaria e societaria.
10. Perché ci si dovrebbe rivolgere al Conciliatore bancario finanziario invece che ad altri? Perché si può preferire andare da uno specialista. Il Conciliatore bancario finanziario è specializzato nel campo delle controversie relative ad operazioni bancarie, finanziarie e societarie, e può attivare su tutto il territorio nazionale una procedura da concludere entro quattro mesi dalla data di deposito della domanda di mediazione.
11. Siete operativi su tutto il territorio nazionale? Sì. Al nord, al centro e al sud, isole comprese.
12. In caso di mancato accordo è comunque sempre possibile rivolgersi al giudice o ad un arbitro? Sì, se al termine della mediazione non si è raggiunto un accordo, si può chiedere l'intervento di un arbitro oppure andare dal giudice.
13. Come si diventa mediatori? Il Ministero della Giustizia ha stabilito i titoli e le competenze che devono possedere i mediatori. Si tratta di:
  • requisiti di qualificazione professionale. I mediatori devono: 1) possedere un titolo di studio non inferiore al diploma di laurea universitaria triennale o, in alternativa, essere iscritti a un ordine o collegio professionale; 2) aver superato un corso di formazione di almeno 50 ore tenuto da uno degli enti – iscritti nell’elenco tenuto dal Ministero della Giustizia – abilitati a svolgere l’attività di formazione dei mediatori. Ai mediatori viene inoltre chiesto un successivo impegno di aggiornamento formativo di durata complessiva non inferiore a 18 ore biennali;
  • requisiti di onorabilità: non avere riportato condanne definitive per delitti non colposi o a pena detentiva non sospesa; non essere incorso nell'interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici; non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza; non avere riportato sanzioni disciplinari diverse dall'avvertimento.
14. A chi deve rivolgersi un cliente o una banca per chiedere l'intervento del Conciliatore bancario finanziario?Basta scrivere a Conciliatore BancarioFinanziario, via delle Botteghe Oscure, 54 - 00186 Roma. Tutte le informazioni sono sul sito www.conciliatorebancario.it.
24 Novembre 2011

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