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Home banking a rischio “ex”

Home banking a rischio “ex”

Sempre più partner traditi o abbandonati pubblicano per vendetta su internet foto imbarazzanti e dati riservati, inclusi quelli bancari. Lo rivela uno studio McAfee
Flavio Padovan
Quando l'amore si fa social, la vedetta corre sul web. E così un “ex” rancoroso può diventare più pericoloso di un hacker professionista e nessun antivirus può fermare la sua collera. Lo hanno provato sulla loro pelle – o, meglio, sulla loro identità digitale – ben il 12% degli utenti internet, che, almeno una volta nella vita secondo uno studio di McAfee, hanno trovato pubblicate in rete non solo foto compromettenti, ma anche password, dati di account bancari, numeri di carta di credito e altre informazioni sensibili. Tutto postato da partner abbandonati. E se anche la strada scelta per la rappresaglia non è quella del pubblico ludibrio, le conseguenze non hanno minore impatto. Non ci credete? Provate a pensare di collegarvi online e trovare tutte le vostre credenziali per l'accesso ai servizi internet improvvisamente cambiate...
Il problema, secondo gli esperti di McAfee che hanno realizzato lo studio “Love, Relationship and Technology: when private data gets stuck in the middle of a breakup”, risiede nel fatto che il 50% degli utenti internet condivide informazioni personali o immagini intime con il partner o con amici, e il 95% crede che i propri dati personali siano al sicuro anche se il partner è a conoscenza delle password e credenziali di accesso.
Non rassicura più di tanto che il 12,5% di queste vendette tecnologiche sia una rappresaglia a uno “sgarbo 2.0”, come la tempestiva pubblicazione sul social preferito della foto scattata con il nuovo partner. A far riflettere è che il 60% di coloro che promettono vendette sul web, poi mettono in pratica la minaccia.
La morale degli esperti di McAfee è chiara: condividete l'amore, non i dati personali. Buon San Valentino.
6 Febbraio 2013

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