17 Luglio 2018 / 19:02
Il mobile payment italiano “si attacca al tram”

 
Pagamenti

Il mobile payment italiano “si attacca al tram”

di Mattia Schieppati - 24 Febbraio 2015
L'acquisto di biglietti di bus, car sharing e parcheggi danno la spinta al boom dei pagamenti via smartphone. In totale, nel 2014 i New Digital Payment hanno mosso 18 miliardi, con un aumento del 20% secondo il Politecnico di Milano. E nel 2015 …
Tre milioni di biglietti dell'autobus urbano acquistati via smartphone attraverso le app dedicate. Due milioni di servizi di car sharing. E un milione di ore di sosta. Chi si immaginava che l'avvento del mobile payment sarebbe avvenuto per un qualche cambio di paradigma epocale, dovrà cominciare a ricredersi. Perché la dematerializzazione dell'acquisto - e l'affermazione del telefonino come device preferito attraverso cui passano ricerca del servizio, acquisto e pagamento - si sta rivelando una rivoluzione fatta di tanti (tantissimi) piccoli acquisti che facilitano le altrettanto piccole incombenze di tutti i giorni. Segno che i pagamenti in mobilità stanno entrando in maniera permanente nelle abitudini di tutti i giorni di una fascia sempre più ampia della popolazione: di coloro che vanno al lavoro in bus e metro, le persone cosiddette "normali".
Fonte: Osservatorio Mobile Payment & Commerce
È questo il segnale positivo che emerge dal Report (relativo al 2014) dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano (per saperne di più clicca qui), punto d'osservazione privilegiato - che ha ormai un track record significativo - sull'andamento dell'e-commerce italiano e della progressione dei servizi di pagamento in mobilità. I dati aggregati dicono che in Italia nonostante la riduzione dei consumi dovuta al perdurare della crisi, i pagamenti digitali sono cresciuti del 3,5% nel 2014, per un corrispettivo totale di 146 miliardi di euro. Tra questi i normali pagamenti con carta di credito avanzano dell’1,6% (passando da 126 a 128 miliardi di euro), mentre i New Digital Payment (che comprendono e-commerce ed e-payment; mobile commerce e mobile payment; mobile Pos e contactless payment) crescono del 20% e valgono il 12% del transato con carta, passando da 15 a 18 miliardi di euro.
A tirare la volata sono in particolare gli acquisti via mobile, che hanno fatto registrare nel 2014 una crescita addirittura del 55%: il mobile payment & commerce da remoto, ovvero quello effettuato attraverso le app del proprio smartphone, si diffonde infatti rapidamente: ha già macinato circa 2 miliardi di euro nel 2014 e si prevede varrà tra 4 e 5 miliardi nel 2017.
«Gli italiani non hanno ancora rinunciato al contante», spiega Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce, «ma i pagamenti digitali innovativi li stanno progressivamente abituando a utilizzare la carta di credito con maggiore frequenza e per beni di piccolo importo, soprattutto tramite acquisti e pagamenti via cellulare. Tuttavia è possibile fare qualcosa in più: ci attendiamo una crescita media, tra il 2015 e il 2017, pari al 7% annuo, che porterà il mercato complessivo a raggiungere i 176 miliardi. Per agevolare questa crescita occorrono sia un intervento normativo che proponga incentivi e diffonda conoscenza, sia l’impegno da parte del mondo dell’offerta a puntare sui New Digital Payment».

E-commerce ed e-payment

NFC, tecnologia di riferimento

«Il settore dei mobile payment continua ad ampliarsi sempre più a livello mondiale e ormai tutti i grandi player, come le telco e le Internet companies globali, si stanno affiancando a banche e circuiti cercando di legare il servizio di pagamento alle proprie attività core. In questo scenario di competizione crescente, l’NFC si conferma come la tecnologia di riferimento e si moltiplicano le soluzioni di pagamento contacless, da quello sim-based all’HCE su cloud, fino all’Apple Pay», ha osservato a margine della presentazione del report Nicolò Romani, Head of Innovation Lab di SIA, «Siamo convinti «che queste diverse modalità possano convivere e far decollare definitivamente i mobile payment: SIA è impegnata a sviluppare tutte le iniziative più innovative per supportare banche, telco e imprese nell’offrire ai clienti servizi di pagamento digitali facili, sicuri, comodi e veloci».
L’e-commerce di prodotti, servizi e contenuti digitali e l’e-payment detengono la quota principale di questo mercato: assieme valgono l’86% dei pagamenti digitali innovativi. E mentre l’e-commerce registra una crescita del 18% toccando i 12,8 miliardi di euro, l’e-payment vale quasi 2,5 miliardi, in gran parte transati per il pagamento di ricariche e bollette.

Mobile remote payment di beni e servizi

Il pagamento dei biglietti di trasporto pubblico locale, parcheggi, ricariche telefoniche e bollettini cresce e raggiunge i 160 milioni di euro. Le ricariche telefoniche continuano a rappresentare il 70% del mercato (+22% rispetto al 2013). Crescono anche i pagamenti di bollette e bollettini (+37% rispetto al 2013). Ma il vero protagonista è il trasporto pubblico: quadruplica, infatti, il transato per servizi legati al mondo del trasporto (biglietti dei bus, pagamenti delle soste e car sharing) anche se in valore assoluto rimane ancora marginale. In Italia, dei 235 servizi di mobile remote payment (erano 135 nel 2013), ben il 77% è legato al trasporto pubblico.

Fonte: Osservatorio Mobile Payment & Commerce
Mobile remote payment & commerce di contenuti digitali

È un settore cresciuto nel 2014 del 20%, sorpassando i 760 milioni di euro, spinto dal mondo delle applicazioni che rappresenta oltre il 38% di questo mercato. «La maggior propensione degli italiani a utilizzare lo smartphone per fare acquisti e l’aumento dell’offerta di prodotti acquistabili via mobile da parte degli esercenti fanno prevedere una crescita del mobile (remote) commerce di beni e servizi di quasi il 40% annuo, arrivando tra i 3 e i 3,4 miliardi di euro a fine 2017. I contenuti digitali, il primo servizio acquistato via cellulare dagli italiani, proseguirà con un tasso di crescita compreso tra il 10 e il 20% annuo», afferma Giovanni Miragliotta, responsabile della ricerca dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce, «in totale, stimiamo quindi che il mobile remote payment & commerce varrà tra i 4 e i 5 miliardi di euro nel 2017, spinto dal mobile commerce di beni e servizi».

Mobile proximity payment & commerce

È il sistema che riguarda acquisti e pagamenti “in prossimità” e agevolati dalla tecnologia NFC: non è ancora decollato «ma gli italiani sono pronti a utilizzarlo», sottolineano dall’Osservatorio. Sono circa 12 milioni gli utenti con in mano un telefono cellulare NFC e oltre 250 mila i Pos contactless attivi (rappresentano il 15% del totale dei Pos in Italia) . Ancora poche le Sim card NFC (si stimano circa 800 mila Sim già in mano ai consumatori), ma con la promessa da parte degli operatori telefonici di raggiungere quota 5 milioni entro la fine del 2015. «Grandi aspettative ricadono su questo segmento di mercato.» - afferma Valeria Portale, responsabile della ricerca - «Prevediamo che nel 2017 si possano raggiungere 4,8 milioni di utenti attivi per un transato di oltre 6 miliardi di euro, nel caso in cui alcuni fattori abilitanti venissero messi in atto: l’avvio delle iniziative di tutte le banche e degli operatori telefonici, la distribuzione massiva delle Sim NFC, il raggiungimento di accordi da parte di Apple con almeno le tre principali banche italiane, l’arrivo delle soluzioni HCE - Host Card Emulation sul mercato italiano e una forte azione promozionale».

Fonte: Osservatorio Mobile Payment & Commerce
Pagamenti in negozio con carte contactless e mobile Pos

Un'abitudine che sta prendendo piede: le transazioni hanno raggiunto i 300 milioni di euro nel 2014. Secondo i ricercatori, il futuro dei pagamenti digitali è legato alla sfida della diffusione del mobile payment & commerce "di prossimità" e il 2015 è un anno cruciale per il comparto: si aprirà la competizione delle diverse filiere dell’offerta.

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