23 Gennaio 2019 / 13:11
Instant Payment, il futuro è alle porte

 
Pagamenti

Instant Payment, il futuro è alle porte

di Flavio Padovan - 15 Maggio 2017
Entro novembre la piattaforma pan-europea di EBA Clearing dedicata ai pagamenti in tempo reale sarà operativa e le banche potranno iniziare ad offrire i primi servizi ai propri clienti. Ne parliamo con Hays Littlejohn, amministratore delegato di EBA Clearing che conferma per il 2017 il roll-out commerciale del servizio da parte di 25 banche in tutta Europa
Prosegue a tappe forzate lo sviluppo della nuova piattaforma pan-europea di pagamenti in tempo reale sviluppata da EBA Clearing con il supporto tecnico di SIA. Un progetto che promette di mettere a disposizione dei 500 milioni di cittadini e imprese dell'area SEPA una nuova generazione di strumenti, operativi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, che abilitano transazioni irrevocabili end-to-end tra i conti dell'ordinante e quelli del beneficiario in poco più di 5 secondi. Abbiamo incontrato l'amministratore delegato di EBA Clearing, Hays Littlejohn, per fare il punto sull'avanzamento del progetto, sulle adesioni da parte del mondo bancario e sulle ricadute di questa nuova infrastruttura.
“Tutte le attività del progetto stanno procedendo molto bene secondo il cronoprogramma stabilito”, sottolinea subito con soddisfazione Littlejohn. “Lo scorso gennaio – spiega - abbiamo non solo annunciato l'avvio della fase di test con le banche, ma abbiamo anche organizzato a Milano una dimostrazione del funzionamento del nuovo sistema in un ambiente di test gestito da SIA, nostro technical solution provider per questo progetto, a cui hanno partecipato 28 banche sponsor provenienti da tutta Europa. È stata quindi un'occasione importante per tutti capire come funziona realmente la piattaforma. Questa fase si è conclusa con successo ad aprile, ed Intesa Sanpaolo è stata la prima banca a collegarsi direttamente al nostro sistema di test e ad avviare la successiva fase pilota che ci porterà alla scadenza di novembre. Un tabella di marcia ambiziosa, ma che stiamo rispettando”.

Inizieranno quindi a novembre le prime reali transazioni tra privati sulla nuova piattaforma?

“Certamente. I successi fin qui ottenuti nelle fasi di test e la speciale collaborazione con SIA ci fanno essere particolarmente ottimisti sul rispetto della data annunciata per il lancio del servizio ai clienti retail e corporate. Considerando che il Salone dei Pagamenti ci sarà alla fine di novembre, sono convinto che a questo evento ci presenteremo con la piattaforma pan-europea di instant payment già operativa”.

Quante banche offriranno entro il 2017 il servizio di pagamenti in tempo reale con la vostra piattaforma?

“Al momento abbiamo conferma di 28 banche pronte a offrire il servizio ai clienti entro quest'anno. Si tratta di gruppi importanti che, insieme agli altri istituti che stanno progettando di collegarsi alla nostra infrastruttura RT1 entro il 2018, rappresentano quasi l’85% del flusso bonifici SEPA SCT (SEPA credit transfer) oggi elaborato dal nostro sistema STEP2. Inoltre, sempre più banche e prestatori di servizi stanno sviluppando servizi intorno alla nostra nuova piattaforma. Siamo sicuri che vedremo un’evoluzione positiva della portata di RT1 a partire dal suo lancio. Più in generale, 39 le banche hanno già aderito al progetto e ci permetteranno di coprire tutta l'area SEPA. Ne fanno parte sia grandi gruppi bancari, sia banche medie e piccole, ma anche start-up. E questo è per noi molto importante perché vuol dire avere nella fase di test e nella fase pilota del servizio i ritorni da parte di tutte le tipologie di utilizzatori. Inoltre, circa 100 banche hanno manifestato il loro interesse a connettersi alla piattaforma entro il 2017 e il 2018. Ovviamente questi sono numeri in continua crescita, così come quelli delle aziende IT di “prima linea” che supportano le banche in questa evoluzione e che sono ora quasi 30. A loro abbiamo reso disponibili le specifiche tecniche per accelerare lo sviluppo. Cosa che non tutti fanno, ma che abbiamo deciso di fare per favorire questa rivoluzione dei pagamenti”.

Quante sono le banche italiane che hanno già aderito a RT1?

“Il supporto al progetto da parte del mondo bancario italiano è stato importante. Del gruppo iniziale di 39 financial institutions che hanno finanziato il nostro progetto, 6 sono italiane: Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banca Popolare di Milano, Banca Sella, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca ITB. Ce ne sono molte altre che hanno manifestato un interesse concreto, ma che al momento non posso ancora rivelare perché l'adesione a RT1 viene considerata un'informazione sensibile o che ha ricadute sul contesto competitivo”.

Ha prima ricordato il contributo che sta dando SIA a questo progetto. Come sta andando la collaborazione?

“Molto bene. SIA è un partner molto affidabile che sta dimostrando anche in questo progetto di essere in grado di offrire un supporto di alta qualità. Siamo contenti della scelta fatta e di come sta andando la collaborazione con loro”.

Quali benefici porterà questa nuova infrastruttura?

“A partire da fine novembre sia i clienti retail sia quelli corporate delle banche aderenti potranno inviare bonifici in tempo reale in tutta l'area SEPA, raggiungendo potenzialmente oltre 500 milioni di cittadini. Il processo end-to-end tra i conti dell’ordinante e quelli del beneficiario non durerà più di 5 secondi e i pagamenti saranno irrevocabili e regolati in tempo reale subordinatamente al prefunding della liquidità che le banche regolanti potranno fare in moneta di banca centrale. Quindi sarà una vera rivoluzione che consentirà alle banche di offrire una gamma di servizi che rispondono alle nuove esigenze dei clienti che vogliono sempre più pagamenti tempestivi, sicuri e semplici da effettuare sui vari canali che utilizzano”.
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