17 Luglio 2018 / 20:44
Investire in Egitto

 
Banca

Investire in Egitto

di Ildegarda Ferraro e Andrea Pippan - 9 Marzo 2015
Dalle banche oltre 1,2 miliardi per le imprese italiane che decidono di operare nel mercato nordafricano. Il dato è stato presentato in occasione della missione organizzata per saldare le relazioni commerciali e approfondire le partnership industriali nei settori meccanica, energia rinnovabile e infrastrutture ...
1,2 miliardi di euro: secondo la rilevazione effettuata dall’ABI a tanto ammonta il plafond messo a disposizione dalle banche italiane per sostenere l’operatività commerciale e finanziaria delle imprese nei settori ad alto potenziale del mercato egiziano. Il dato è stato presentato da Guido Rosa, membro del Comitato di Presidenza ABI incaricato per le relazioni internazionali, al Forum economico tenutosi a Il Cairo, in occasione della missione di sistema del 22-24 febbraio organizzata da banche, imprese e istituzioni (vedi box sotto). Per l’ABI e le banche è la seconda missione in Egitto. Alla missione, hanno partecipato una delegazione di cinque dei principali gruppi bancari che rappresenta circa il 60% dell’intero mondo bancario italiano in termini di totale attivo e circa il 60,5% in termini di sportelli: Intesa Sanpaolo, UniCredit, UBI, Monte dei Paschi di Siena, UBAE.

Italia-Egitto, una missione per consolidare le relazioni

90 aziende, 5 associazioni imprenditoriali, 5 gruppi bancari per un totale di circa 190 partecipanti. Questi i numeri della missione imprenditoriale che ha fatto tappa al Cairo il 22 e 24 febbraio, con l’obiettivo di approfondire le opportunità di business offerte dal mercato egiziano, non solo in termini commerciali ma anche di partnership industriali, nei settori meccanica, energia rinnovabile e infrastrutture. L’iniziativa sarà l’occasione per consolidare il partenariato strategico con l’Egitto in un momento in cui il paese sta aprendo una nuova fase di crescita e sviluppo.
La missione, promossa dai Ministeri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, è stata organizzata da Confindustria, ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ABI, RETE Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative e Unioncamere.

La delegazione italiana

La missione è stata guidata dal Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, insieme a Licia Mattioli, Presidente del Gruppo tecnico per l’Internazionalizzazione e gli investitori esteri di Confindustria, Riccardo Maria Monti, Presidente dell’Agenzia ICE, e Guido Rosa, membro del Comitato di Presidenza ABI incaricato per le relazioni internazionali.

Il programma

La missione è stata aperta lunedì 23 febbraio dal Forum economico Egitto-Italia, con la partecipazione delle rappresentanze istituzionali dei due paesi, tra cui quattro ministri egiziani: Mounir Fakhry Abdel Nour, Ministro dell’Industria e Commercio, Ashraf Salman, Ministro degli Investimenti, Naglaa Al Ahwany, Ministro della Cooperazione Internazionale, e Mohamed Shaker, Ministro dell’Elettricità e delle Energie Rinnovabili.
Sono seguiti oltre 1000 incontri di business tra le imprese italiane e le controparti locali, nonché il giorno seguente le visite aziendali al Canale di Suez, al Parco eolico di Zaafarana, alla sede di Tanta Motors e dell’Egyptian Canning Co. Best, e allo Smart Village di Giza.
“La partecipazione delle banche alla missione”, ha dichiarato Rosa, “attesta in modo chiaro l’interesse del nostro settore per questo Paese e la disponibilità a rafforzare il supporto offerto alle imprese italiane, tanto dall’Italia quanto direttamente in Egitto. Il ruolo delle banche a sostegno dell’internazionalizzazione è fondamentale, attraverso la partecipazione attiva alle filiere produttive globali e la presenza sui mercati esteri maggiormente dinamici. Le cinque banche partecipanti alla missione intendono potenziare le relazioni con le controparti locali, individuarne di nuove, e incrementare le proprie attività. Per quanto riguarda il futuro – ha concluso Rosa – gli imprenditori italiani possono contare sul settore bancario italiano come partner per avviare iniziative commerciali e produttive in Egitto”.

Il plafond per le imprese in Egitto

Del plafond complessivo dei crediti messo a disposizione dalle banche italiane, 1205,9 milioni di euro, fino ad oggi è stato impiegato solo il 30%, di cui 194,2 milioni sul breve termine.

La presenza delle banche italiane

Oltre alle linee di credito, gli imprenditori che operano in Egitto possono avvalersi dell’assistenza di importanti interlocutori di riferimento. In particolare, una banca italiana è direttamente presente in Egitto attraverso una controllata e due tra i maggiori gruppi italiani hanno uffici di rappresentanza a Il Cairo. Durante gli incontri di business le cinque banche italiane partecipanti alla missione hanno messo a disposizione altrettanti desk di assistenza, per supportare al meglio le imprese italiane e egiziane nell'individuazione delle soluzioni finanziarie più adatte a realizzare nuove operazioni commerciali e progetti di investimento nel Paese.

L'economia egiziana

Anche se nel 2014 la crescita economica dell’Egitto ha risentito delle instabili condizioni politiche, il governo egiziano ha lanciato un importante programma di investimenti del valore di circa 150 miliardi di dollari Usd per finanziare 121 progetti che dovranno sanare le principali carenze strutturali e infrastrutturali del paese. I settori produttivi su cui andranno adimpattare i nuovi investimenti saranno soprattutto le infrastrutture, residenziali e non, energia, agricoltura e agroindustria, turismo, ICT, istruzione e sanità. Inoltre, il piano di aiuti da 18 miliardi di dollari dei paesi del Golfo ha contribuito alla stabilizzazione dell’economia e il Pil del 2015 è previsto in crescita del 3,5%. Gli investimenti sono in lenta ripresa e si concentrano principalmente nel petrolifero. Tra i settori che presentano le maggiori opportunità per le imprese straniere, il settore delle costruzioni, quello dell’energia e l’industria delle telecomunicazioni e della meccanica.
CONTENUTI CORRELATI

Destinazione Argentina

Missione di sistema delle banche italiane a Buenos Aires, prima iniziativa nel Paese dopo la visita di Renzi. Dal 17 al 19 maggio forum, seminari,...

Tunisia, spazio ai finanziamenti

Oltre 424 milioni di euro stanziati dalle banche per le imprese che scelgono di operare nel paese nordafricano. Nella Missione di sistema ...

Basta Parmesano online! Sottoscritta la Carta dell'e-commerce Made in Italy

Mise, Indicam e Consorzio Netcomm propongono uno strumento di controllo e intervento contro il proliferare sull'online di merci contraffatte spacciate...

Cile e Colombia, una nuova stagione economica

Alti ritmi di crescita, stabilità delle istituzioni e apertura al commercio internazionale: sono i fattori che contraddistinguono i due paesi...
ALTRI ARTICOLI

 
Banca

People-First Strategy, i 5 passi da compiere

Nei prossimi anni anche nelle banche cambieranno skill e professionalità, con attività destinate a sparire o a essere automatizzate e altre, nuove,...

 

Le sei nuove professioni della Banca Intelligente

Per implementare le nuove opportunità dell’Artificial Intelligence servono nuovi professionisti capaci di far interagire mondo fisico e mondo...

 
Pagamenti

Pagamenti, la sfida della blockchain

Costruire un sistema dei pagamenti unico e universale, con transazioni più rapide, riduzione dei costi operativi e più sicurezza nella gestione...
Bancaforte TV
Secondo Salvatore Poloni, Condirettore Generale di Banco BPM, il welfare delle banche continua ad evolversi e...
Bancaforte TV
Le relazioni industriali non devono gestire solo le emergenze – dice Alfio Filosomi, Responsabile Direzione...