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È la realtà. Solo un po' aumentata

È la realtà. Solo un po' aumentata

Il futuro sarà della realtà aumentata, quel mix tra quello che esiste e quello che possiamo solo immaginare. Perché è affascinante e utile. Sempre che diventi di moda e accettata da chi è intorno. E che abbia un ritorno economico …
Ildegarda Ferraro
Non vedo risposte e allora le scrivo un sms: “Scusa ti decidi ad accettare la mia amicizia su Snapchat? Ho piccoli esperimenti in mente e non posso farli con chiunque. Ho bisogno di provare con te”. La risposta arriva con un po’ di fatica: “Scusa mamma, non vado mai su Snapchat ormai. Da che Instagram ha messo a punto ‘Stories’ uso sempre questa via”. E io come faccio ad usare la strada più semplice per provare un minimo di realtà aumentata? Poi una sera sono a cena con alcuni colleghi e mi arriva una richiesta di amicizia su Snapchat da Londra. Rispondo subito: “Ciao, come stai? Non pensavo mi trovassi, sono qui per sperimentare” e lui: “Anche io, il mio giovane nipote mi sta dando lezioni…”
Si chiama realtà aumentata, l’Augmented Reality o anche solo AR, ed è un mix tra quello che esiste e quello che possiamo solo immaginare. Qualche mese fa andava abbastanza il gioco Pokemon Go, la caccia attraverso lo smartphone a mostriciattoli che si materializzavano nella realtà vista dallo schermo.
Molte cose possono dare l’idea: case esistenti arredate virtualmente prima di comprare i mobili, foto di amici mixate con altri o con effetti speciali, video tra il vero e il fantastico. Ma la realtà aumentata è molto di più. È la possibilità di costruire un edificio, di fare un’operazione di precisione, di passeggiare nel passato e di correre in auto come se fosse vero. Meglio del reale, come ha detto l’Economist.

Snapchat

Io comincio dal più elementare ed anche più usato prodotto di realtà aumentata al mondo, Snapchat (leggi qui). L’idea è semplice, le variazioni virtuali si sommano alla realtà senza troppe complicazioni. Possiamo farci un selfie, ossia scattare una foto di noi stessi, e inserire orecchie di coniglio, trasformarci in mostri o in creature fantastiche. Snapchat è il social più amato dagli adolescenti, tranne da chi decide di orientarsi solo su Instagram. Ha la caratteristica di disintegrare i messaggi ed i video che ci si scambia. Al momento è nel mezzo della grande battaglia tra Facebook e Google. Di qui particolare interesse anche da parte della stampa economica come l’Economist.

Provare la realtà aumentata

Il futuro pare andrà in questa direzione. Da computer enormi, a personal più piccoli, fino a smartphone che portiamo in tasca, la prospettiva possibile è che la tecnologia la porteremo addosso e sarà un pezzo di noi. Lenti particolari per vedere anche un po’ di più di quanto esiste, cuffiette per sentire non solo quello che ci circonda, immagini arricchite del possibile. Con un po’ di curiosità la tentazione di farsi un’idea è probabile. Per esempio con l'app Creagratis per iphone. O semplicemente scaricando Snapchat, la piattaforma social per ragazzi, dove i messaggi e i video con uso di filtri e effetti speciali sono la norma. Ed è anche la regola che quanto si manda si autodistrugga.
Ovviamente da provare c’è un po’ di tutto in una tecnologia che nasce militare e si espande a tutto il possibile (leggi qui). In rete si trova di tutto, il progetto dell’Unicef e i consigli turistici, i grandi giochi (leggi qui).

Dagli occhiali al futuribile

La grande svolta sono stati gli occhiali, i Google Glass, lanciati per rendere concreta e comune la via della realtà aumentata. I Google Glass non hanno avuto l’effetto immaginato e sono presto diventati un grande futuro dietro le spalle. Il passaggio successivo è stato Pokemon Go, il gioco che almeno per uno spazio di tempo ha conquistato piccoli a grandi. I prossimi passi sembra siano HoloLens, Meta2 e Magic Leap. L’idea è spesso quella di qualcosa da indossare che metta insieme il concreto e il virtuale per migliorare l’uno senza perderne la concretezza.
Non mancano le idee divertenti e scherzose di Snapchat per mettere le orecchie da coniglio agli amici o trasformarsi in esseri fantastici con un semplice selfie. Le possibilità sono davvero tante. L’app di Google Traduttore, non solo permette di tradurre la lingua scritta e parlata, ma anche di scattare una foto e di avere la traduzione delle parole catturate nell’immagine in una dozzina di lingue. Il progetto Tango di Google e Lenovo costruisce immagini tridimensionali, è possibile costruire un edificio, misurare spazi, riempire una stanza di immagini virtuali.

Il futuro può attendere

Questo è il quadro e le possibilità sono tante, ma almeno tre elementi congiurano contro:
  • il primo è estetico (leggi qui). Occhiali pesanti, elmetti complicati, cuffie che ti ingabbiano non sono il massimo della eleganza. I famosi Google Glass, che comunque non sono bellissimi, alla fine non hanno avuto il successo sperato, anche perché si tende a non voler portare nemmeno gli occhiali da vista, sostituendoli con lenti a contatto, figuriamoci lenti che appesantiscono il viso;
  • il secondo elemento è che questi strumenti devono essere accettati dalla collettività. Avere di fronte una persona con i Google Glass e non sapere se ti sta riprendendo, se sta inviando una mail con le tue caratteristiche o altro può non essere sopportato;
  • il terzo ed ultimo problema è che occorrono ritorni economici concreti, che per ora non sono ancora manifesti. Si tratta comunque di questioni ampiamente risolvibili. E diventeremo tutti cittadini di una realtà aumentata.
24 Febbraio 2017

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