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La robotica a supporto della compliance

La robotica a supporto della compliance

Come riuscire a rendere meno oneroso il percorso di adeguamento normativo sempre più incalzante? Un aiuto oggi può arrivare dall'intelligent automation, la tecnologia che permette alla banca di automatizzare una serie di processi ripetitivi nella gestione quotidiana della compliance …
Tommaso Petrillo (Accenture)

La “burning platform” della compliance

Negli ultimi anni il settore finanziario è stato oggetto di una intensa attività di regolamentazione, anche in risposta alle vicende della crisi finanziaria. Lo scenario non è destinato a cambiare nei prossimi anni, sia per il progressivo consolidamento di norme già uscite sia per l’emanazione di nuove che sono già all’orizzonte (cfr. il grafico sotto). Per le banche si tradurrà in nuovi investimenti per compliance regolamentare in un contesto in cui il conto economico, complice anche il quadro macro-economico in Europa, è già abbastanza sotto pressione.
Una ricerca internazionale di Accenture (Compliance Risk Survey 2016) su più di 150 intermediari finanziari conferma aspettative di crescita dei costi di compliance: la maggior parte del campione intervistato prevede una crescita a due cifre nei prossimi 2 anni, tra il 10 e il 20%. Ciò si tradurrà in un aumento della quota dei profitti erosa dai costi di compliance che già oggi rappresenta una percentuale non trascurabile: la maggior parte degli intervistati dichiara un assorbimento tra il 3 ed il 5% imputabile principalmente alle risorse necessarie per i diversi adempimenti.
Un tema che oggi sta emergendo in modo sempre più ricorrente è quello di capire come riuscire a rendere meno oneroso il percorso di adeguamento normativo ovvero limitare la continua crescita di risorse richieste per attività regolamentari. In sintesi: rispettare le richieste obbligatorie della nuova regolamentazione e delle Autorità di vigilanza cercando però di preservare anche il conto economico.

Le nuove soluzioni di intelligent automation

Una possibile risposta può essere oggi offerta dalle nuove tecnologie di intelligent automation e dalla robotica in particolare. La sua caratteristica principale è quella di consentire l’automazione di attività ripetitive ad alto contenuto manuale migliorandone l’efficienza senza modificare il flusso logico del processo. In pratica, un robot è un software che emula il comportamento di un essere umano nello svolgimento di una determinata attività riducendone il tempo di esecuzione ed i possibili errori.
I processi operativi su cui la robotica può trovare migliore applicazione devono rispettare alcuni requisiti. In particolare, devono essere ripetitivi, con attività e step predefiniti/ predefinibili, senza decisioni discrezionali di umani nella sequenza di attività. Inoltre deve trattarsi di processi con un elevato volume di lavoro sottostante per rendere l’applicazione conveniente.
Applicazioni di Robotica sono già molto diffuse nel settore industriale, si pensi ad esempio ai processi di produzione e assemblaggio nell’industria dell’automotive o nelle telecomunicazioni. Nel settore bancario, invece, prime applicazioni sono state fatte, già in anni passati, in ambiti quali quello delle operations contabili e dei pagamenti al fine di migliorare il grado di automazione di questi processi senza dover fare interventi invasivi sul sistema informativo. Oggi, rispetto al passato, le tecnologie sono più mature e si stanno diffondendo anche in ambiti diversi da quelli tradizionali di back office come ad esempio quello della compliance.

Applicazioni della robotica nel mondo della compliance

A livello Internazionale esistono già prime esperienze di successo in ambito bancario con la finalità di migliorare l’efficienza del modello operativo in uso ovvero migliorare l’efficacia sul presidio dei rischi. Alcuni esempi del primo tipo possono essere rintracciati in applicazioni fatte sul processo Know Your Customer a fini antiriciclaggio: questo processo presenta tipicamente numerose attività manuali ripetitive necessarie alla costruzione del fascicolo cliente, si caratterizza per un numero elevato di posizioni giornaliere da processare e in molti casi presenta anche back-log da smaltire (es. approfondimenti necessari su clienti più rischiosi che richiedono la raccolta di informazioni addizionali da diversi sistemi informatici). In queste situazioni l’introduzione della robotica può portare a importanti miglioramenti sui tempi di lavorazione della singola posizione liberando risorse per attività a maggior valore. Esperienze sul campo hanno consentito di osservare risparmi superiori al 30%, con picchi anche del 50%.
Esempi del secondo tipo possono essere rintracciati nell’esecuzione dei controlli sui diversi ambiti normativi in perimetro della compliance dove la robotica può aiutare sia nell’automazione di attività di raccolta e inserimento dati eventualmente fatte ancora in modo manuale che nell’ampliamento dei campioni verificabili a parità di tempo speso (vedi l'esempio sotto).

Esempio di business case su un’attività di controllo pilota

Applicazioni ulteriori si possono rintracciare nel processo di lavorazione delle operazioni sospette, nel processo di Personal Account Dealing, nel processo amministrativo di verifica periodica a fini anti-corruzione (es. attività di riconciliazione delle spese per Gifts & Entertainment).

Il supporto del cognitive computing

Applicazioni più evolute possono prevedere l’introduzione di strumenti di cognitive computing, in affiancamento a quelli di robotica, consentendo un ampliamento degli spazi di applicazione. Le tecnologie di cognitive computing, infatti, si caratterizzano per la capacità di comprendere concetti senza necessità di intervento umano grazie a caratteristiche di lettura semantica. Ambiti di applicazione possono essere trovati in attività di analisi e organizzazione strutturata delle informazioni (es. attività propedeutiche alla gestione reclami) oppure su attività di ricerca e investigazione propedeutiche alla fornitura, da parte della funzione compliance, di pareri di conformità e consulenze ad altre funzioni aziendali. Si pensi ad esempio alle attività di consultazione di diverse fonti informative interne ed esterne alla banca (es. normativa, precedenti pareri, Faq) relative ad un determinato argomento che, attraverso strumenti cognitive, possono essere rintracciate, selezionate e proposte automaticamente all’operatore con grande risparmio di tempo. Ulteriori applicazioni possono poi aversi nelle attività di verifica sui nominativi dei clienti, che tipicamente sono richieste a fini antiriciclaggio e antiterrorismo, e che possono essere velocizzate facendo leva sulla possibilità di lettura intelligente di fonti informative esterne contenenti dati anche destrutturati (e.g. notizie di stampa, bad press).

Da dove partire

Il primo passo da svolgere è una ricognizione sui processi di lavoro in uso al fine di identificare i migliori candidati per l’applicazione della robotica e stimare il relativo business case. Infatti, non tutti i processi presentano le caratteristiche ideali per la robotizzazione e soprattutto ciò che è robotizzabile con successo presso una banca non è detto che lo sia anche per altre: possono essere diversi i livelli di automazione di partenza sullo stesso processo produttivo o i volumi di lavoro che rendono l’applicazione conveniente. È necessaria quindi una fase di analisi iniziale, in cui si lavora tipicamente a fianco degli utenti del processo per comprendere nel dettaglio le attività svolte, gli strumenti informatici utilizzati, le possibili varianti del workflow operativo e i volumi.
Per partire si può selezionare un processo “pilota” e realizzare su quello una prima applicazione pratica. Parallelamente si può progettare l’infrastruttura tecnica che supporterà l’estensione della Robotica agli altri processi che saranno selezionati.
Poiché la robotica può trovare applicazione in diverse aree della banca, gli investimenti iniziali potranno essere messi a fattor comune tra più aree/funzioni aziendali con relative economie di scala al crescere dei processi via via robotizzati.

Conclusioni

Tommaso Petrillo, Managing Director Accenture
L’intensa attività di regolamentazione che ha caratterizzato il settore finanziario negli ultimi anni non è ancora giunta al termine. Nei prossimi mesi saranno attese nuove regole con la necessità delle banche di impegnare ulteriori risorse per il relativo recepimento.
Al tempo stesso rimane alta l’attenzione delle Autorità di vigilanza sull’adeguatezza dei presidi sui rischi di non conformità e quindi anche la necessità da parte delle banche di impegnare adeguate risorse in attività di controllo per contenere i costi operativi legati a possibili sanzioni e/o litigations con la clientela.
Le nuove tecnologie di intelligent automation possono oggi aiutare le banche nel compensare i maggiori costi dovuti alla compliance con recuperi di efficienza sul fronte delle operations. Queste tecnologie possono aiutare anche in un migliore presidio dei rischi operativi abilitando un’attività di controllo più capillare a parità di tempo speso su attività oggi svolte in modo manuale.
16 Novembre 2016

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