17 Luglio 2018 / 08:06
Le banche italiane vanno in Vietnam

 
Banca

Le banche italiane vanno in Vietnam

di Ildegarda Ferraro e Gaia Sabino - 28 Novembre 2014
Oltre 65 tra imprese, associazioni e gruppi bancari hanno preso parte alla missione nel paese asiatico. Ancora disponibile il 60% del plafond messo a disposizione dalle banche italiane per finanziare esportazioni e attività di business
Ottocento milioni di euro già stanziati dalle banche per finanziare le esportazioni e gli investimenti delle imprese italiane in Vietnam. È questo il plafond messo a disposizione dal settore bancario per gli imprenditori che scelgono di operare nel mercato vietnamita. Il dato è stato presentato dal Presidente del Comitato per l’Internazionalizzazione dell’ABI, Guido Rosa, al Forum economico che si è svolto ad Hanoi in occasione della missione di sistema organizzata con le imprese e le Istituzioni. Alla missione, hanno partecipato una delegazione di cinque dei principali gruppi bancari che rappresentano circa il 60% del settore in termini di totale attivo: Intesa Sanpaolo, UniCredit, BNL, UBI Banca e Banca Popolare dell’Emilia Romagna.
Guido Rosa, Presidente del Comitato per l’Internazionalizzazione dell’ABI, ha preso parte al Forum economico che si è svolto ad Hanoi
“La nutrita partecipazione delle banche alla missione – ha detto Rosa – testimonia l’interesse del nostro settore per questo paese, anche alla luce degli ampi margini di sviluppo del suo sistema bancario”. Secondo le ultime stime disponibili, infatti, il 50% è ancora di proprietà dello Stato, mentre oltre il 70% della popolazione adulta ha ancora ridotto o nessun accesso ai servizi bancari di base.

Il plafond per le imprese in Vietnam

Del plafond di crediti messo a disposizione dalle banche italiane – ottocento milioni di euro - circa il 39% è già stato utilizzato per progetti e iniziative di business nel mercato locale, mentre il restante 61% è ancora disponibile per sostenere nuove attività imprenditoriali in quest’area. Il 56% del plafond è impegnato in operazioni a breve, mentre il rimanente 44% è allocato sul medio-lungo termine.

La presenza delle banche italiane

Oltre alle linee di credito, gli imprenditori che operano in Vietnam possono avvalersi dell’assistenza di importanti interlocutori di riferimento. In particolare, due tra i maggiori gruppi italiani sono già presenti ad Hanoi e Ho Chi Minh con uffici di rappresentanza. Gli imprenditori italiani, inoltre, possono contare anche sul supporto fornito da una banca italiana attraverso la capogruppo estera, presente sul territorio con una filiale e un ufficio di rappresentanza. Vi sono infine numerosi accordi di collaborazione con le principali banche vietnamite per garantire ai clienti italiani l’accesso privilegiato ai servizi bancari locali. ”Per quanto riguarda il futuro – ha sottolineato Rosa – le nostre banche sono pronte a rafforzare ulteriormente il loro sostegno alle imprese, potenziando le relazioni e la collaborazione con le controparti vietnamite e ampliando le linee di trade & structured finance”.

Un mercato interessante

La missione rappresenta l’occasione per le imprese italiane di accedere ad un mercato florido caratterizzato da elevati tassi di crescita economica, bassi costi di manodopera e una popolazione con alti livelli di educazione e dall’età media molto bassa (su 90 milioni di abitanti, il 26% ha meno di 15 anni, il 75% meno di 30): nel 2013 infatti, il Pil ha registrato un +5,4% e le previsioni per il 2014 lo vedono in crescita al +5,8%. Il Vietnam, divenuto membro del WTO nel 2007, con conseguente impulso all’ apertura verso gli scambi internazionali, è ad oggi un attore di primo piano nel processo di integrazione regionale del Sud Est asiatico: fa parte infatti dell’ASEAN e AFTA (integrazione commerciale regionale) e dell’APEC (integrazione economica dei paesi che si affacciano sul Pacifico).

I momenti salienti della missione

Oltre 65 tra imprese, associazioni e gruppi bancari per un totale di 120 partecipanti sono stati coinvolti dal 23 al 26 novembre nella missione in Vietnam, organizzata dai Ministeri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo Economico, da Confindustria, ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ABI, Rete Imprese Italia, Unioncamere e Conferenza delle Regioni, con la collaborazione delle Ambasciate d’Italia in Vietnam e Vietnamita in Italia.
Il Sottosegretario agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Benedetto Della Vedova ha guidato la delegazione che ha fatto tappa nelle città di Hanoi e Ho Chi Min City. Obiettivo: aumentare le opportunità di business in vari settori tra i quali quello della meccanica/meccanica strumentale, energie e energie rinnovabili, medicale e biomedicale e infrastrutture e connettività e approfondire le occasioni di investimento offerte dai 119 parchi industriali presenti nel Paese, attrattivi per i trattamenti fiscali agevolati e le procedure burocratiche snelle.
Momento centrale della missione il Business Forum del 24 novembre ad Hanoi alla presenza delle autorità, che ha avuto l’obiettivo di approfondire le relazioni politico-economiche tra i due paesi. Sono seguiti gli incontri bilaterali tra imprese italiane e vietnamite, utili ad avviare contatti operativi per nuove collaborazioni. Il 25 mattina si è tenuta la prima Commissione Economica Bilaterale tra Italia e Vietnam, che darà vita ad un meccanismo di consultazione periodico sui temi commerciali ritenuti prioritari dai due Paesi. Nel pomeriggio, invece, la delegazione si è trasferita a Ho Chi Min City per altri incontri bilaterali di business che, complessivamente per entrambe le tappe, sono stati circa 400.
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