20 Luglio 2018 / 10:34
Ossigeno per le imprese
Fondo Centrale di Garanzia

 
Imprese

Ossigeno per le imprese

di Daniela Binello - 7 Maggio 2012
Le risorse disponibili per il 2012 sono circa 906 milioni. Grazie all'effetto leva ogni euro di risorse pubbliche attiva 19 euro di finanziamenti a beneficio delle imprese
Il Fondo Centrale di Garanzia è cresciuto ed è diventato uno dei principali strumenti di politica economica per le piccole e medie imprese. Costituito nell'ambito del Ministero dello Sviluppo Economico con la legge 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) il Fondo Centrale è operativo dal 2000 per favorire l'accesso al credito mediante la concessione di una garanzia pubblica con ponderazione zero sui finanziamenti erogati alle imprese dalle banche che decidono di avvalersi della copertura di garanzia e controgaranzia.
La responsabilità di vigilare sulle garanzie dello Stato è affidata a un Comitato di Gestione, presieduto da Claudia Bugno (Ministero dello Sviluppo Economico). Ne fanno parte esponenti di Amministrazioni centrali (ministeri dello Sviluppo Economico, dell’Economia e delle Finanze, delle Infrastrutture e dei Trasporti, per le Politiche Agricole), Regioni, ABI, associazioni di categoria (Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confapi, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Unatras, Confcooperative). La dotazione del Fondo Centrale ha ottenuto rifinanziamento di 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014 . Con l’attuale rifinanziamento, perciò, le risorse disponibili per il 2012 sono di circa 906 milioni . Anche i Confidi possono avvalersi del Fondo Centrale a favore delle linee di credito erogate dal sistema bancario. Sono 116, infatti, i Confidi e altri operatori di garanzia che nel 2011 hanno presentato 37mila operazioni di controgaranzia . Dai dati di bilancio previsionali al 31 dicembre 2011 risulta che fra i Confidi maggiori è Eurofidi quello che ha controgarantito oltre il 30 per cento delle operazioni.

Claudia Bugno, Presidente del Comitato di gestione del Fondo centrale di garanzia
Un focus sui Confidi

I Confidi svolgono una funzione importante per il Fondo Centrale in virtù della loro capillare presenza sul territorio e della loro vicinanza alle imprese. Per il loro ruolo dialogante, in un contesto di prossimità e trasparenza, con la revisione dei criteri per l’autorizzazione dei Confidi a certificare il merito di credito (approvata dal Comitato di gestione nel settembre 2010), il Fondo Centrale ha scelto di dare un maggiore punteggio ai Confidi vigilati dalla Banca d’Italia, i quali recentemente sono stati oggetto di attenzione da parte del Governo.
Nel Decreto Salva Italia, infatti, è sancita la possibilità, anche per le imprese finanziarie di grandi dimensioni e per gli enti pubblici e privati, di partecipare al capitale sociale dei Confidi vigilati. La norma, quindi, ha l’obiettivo di agevolare la patrimonializzazione dei Confidi, al fine di farne uno strumento sempre più solido al servizio delle imprese socie.
Destinato alle piccole e medie imprese di ogni settore per qualunque operazione finanziaria nell’ambito dell’attività imprenditoriale, l’intervento del Fondo assistito dalla garanzia dello Stato abbatte il rischio sull’importo garantito fino a 1,5 milioni di euro, facilitando l’accesso al credito. www.fondidigaranzia.it
“In soli dieci anni l’attività del Fondo Centrale è notevolmente cresciuta – ha spiegato la presidente del Comitato di Gestione Claudia Bugno durante un convegno sui Confidi -. Come dimostrano i nostri dati, il Fondo Centrale sta riscontrando un interesse sempre maggiore anche grazie al suo straordinario effetto leva che permette con un euro di risorse pubbliche di attivare 19 euro di finanziamenti a beneficio delle imprese”. In periodo di credit crunch, ha concluso la presidente, il Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi ha fatto in modo di aprire tutti i rubinetti, sia in funzione anticrisi che come supporto alla crescita economica.
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