21 Febbraio 2019 / 19:53
Pagamenti, la sfida della blockchain
I 12 trend del 2018

 
Pagamenti

Pagamenti, la sfida della blockchain

di Fabio Lalli (Ceo di Iquii) - 10 Luglio 2018
Costruire un sistema dei pagamenti unico e universale, con transazioni più rapide, riduzione dei costi operativi e più sicurezza nella gestione contrattuale. Elemento distintivo: la condivisione e la trasparenza delle informazioni, con benefici per la customer experience del cliente finale. La blockchain è oggetto per il mondo bancario di investimenti e progetti di sperimentazione, non solo nell'area dei pagamenti
Quando alla fine dello scorso anno abbiamo provato a tracciare i 12 trend 2018, non potevamo non tenere conto della blockchain, un fenomeno che non ha ancora raggiunto né la maturità tecnologica né quella di mercato ma che sembra promettere grandi opportunità, soprattutto in settori come quello bancario e assicurativo.
Senza entrare nel merito del funzionamento delle blockchain, basta pensare alla loro natura di piattaforme real-time, open source, distribuite e sicure per capire come la trasmissione di dati e valori in modo affidabile, e garantito da tutta la rete, sia l’elemento di maggior importanza per le operazioni bancarie, in particolare per i trasferimenti di denaro.
La blockchain, infatti, in modo molto generico, può essere “classificata” come la tecnologia alla base di un mega database distribuito ed accessibile a chiunque faccia parte di un network i cui movimenti (qualsiasi tipo di transazione) vengono registrati all’interno di questo database. Le transazioni sono quindi condivisibili all’interno del network.
Il concetto di network è l’elemento distintivo che consente la condivisione delle informazioni e la massima visibilità sulle transazioni. Due elementi cardine del futuro che si va delineando nell’ambito dei pagamenti digitali dove, se da un lato sono richieste la massima semplificazione dei processi e la maggior customer experience per quanto riguarda l’utente finale, dall’altro devono essere garantiti processi sicuri e affidabili in una catena del valore che non riguarda più solo le banche ma anche soggetti non finanziari.
Secondo uno studio Accenture, le banche di tutto il mondo si stanno avvicinando alla blockchain attraverso diversi approcci, per lo più mediante Poc (progetti di Proof of concept). Tuttavia, sembra che l’interesse maggiore sia nella semplificazione delle operazioni e nella riduzione dei costi; driver innegabilmente di valore che, a mio avviso, trascurano però il vero carattere distintivo della blockchain per il sistema bancario internazionale: il pilastro su cui definire un unico sistema globale di pagamenti.
La blockchain potrebbe essere dunque la risposta tecnologica ideale. Ma la sfida più grande, tralasciando per un momento la componente tecnologica - che certamente ha bisogno ancora di tempo e studio per maturare e, nell’ambito bancario, data la scarsa scalabilità globale, potrebbe modellarsi sotto forma di “blockchain privata” - riguarda l’apertura e la collaborazione.
Per creare una rete in grado di sostenere transazioni e soluzioni di pagamento globali serve collaborazione tra banche e istituti finanziari, prima di tutto, ma anche tra mondo bancario e player non finanziari i quali sono soggetti attivi nei digital payments.
La sfida è indubbiamente ardua ma necessaria a costruire quello che, in futuro, potrebbe essere il cuore nevralgico di un sistema di pagamenti universale (presente ovunque e accettato globalmente) che si ripercuoterà anche sulle modalità con le quali le banche eseguono oggi le transazioni (come i bonifici esteri intragruppo, le rimesse transfrontaliere o i pagamenti corporate).
La blockchain è in grado di “promettere” tali risultati ma ci si arriverà solo se l’adozione sarà massiva, solo se tutte le banche aderiranno e crederanno nella blockchain. In questo caso più che mai vale il detto “o tutti o nessuno”.

Torna il Salone dei Pagamenti 2018, al MiCo di Milano il 7,8 e 9 novembre

Di blockchain, intelligenza artificiale, big data, Fintech, cyber sicurezza ... e di tante altre tecnologie che stanno entrando non solo nel mondo dei pagamenti e delle banche, ma anche nella società in generale e nella vita di tutti i giorni, si parlerà alla terza edizione del Salone dei Pagamenti, in programma al MiCo di Milano il 7,8 e 9 novembre.
Con uno sguardo attento al futuro, l'evento punta a confermarsi per il terzo anno consecutivo un'occasione culturale unica, per approfondire i temi dell’innovazione e della digitalizzazione; per diffondere la conoscenza di nuovi prodotti e soluzioni di pagamento; per coinvolgere in modo semplice tutti gli attori rilevanti del settore, insieme a cittadini e studenti; per favorire il networking, lo scambio di competenze e l'educazione finanziaria; per permettere alle aziende start-up e fintech di farsi conoscere.
Il Salone dei Pagamenti è aperto a tutti: istituzioni, imprese bancarie e non, PA, professionisti, esercenti, cittadini e studenti, costruito per confrontarsi sulla payvolution, sui trend emergenti nei servizi di pagamento, sulle nuove tecnologie e sulla sicurezza fisica e digitale.
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