21 Luglio 2018 / 19:48
PagoBancomat punta sul contactless

 
Pagamenti

PagoBancomat, il futuro è contactless

di Flavio Padovan - 14 Novembre 2012
Il Consorzio Bancomat definirà entro la metà del 2013 le specifiche per i pagamenti di prossimità tramite carta e successivamente valuterà l’estensione a dispositivi RFID quali l’NFC. Il direttore generale Sergio Moggia anticipa a Bancaforte le strategie future del circuito nazionale e fa il punto sulle attività di razionalizzazione e rilancio svolte nel suo primo anno alla guida del Consorzio. E a CARTE 2012…
“La prima transazione contactless con una carta PagoBancomat? A inizio 2014. In questo momento stiamo lavorando sulle specifiche tecniche per una card c-less, che completeremo entro la primavera del 2013. In parallelo monitoreremo l'evoluzione delle tecnologie mobile NFC, per dare alle banche consorziate la possibilità di offrire ai clienti anche questa modalità di pagamento”. Ad anticipare a Bancaforte le strategie del Consorzio Bancomat è Sergio Moggia , da un anno direttore generale del circuito di pagamento nazionale che conta oltre 32 milioni di carte Bancomat e PagoBancomat. “La carta c-less è un progetto importante che ci permetterà di allinearci agli attuali indirizzi degli schemi internazionali, e quindi di aprirci all’ulteriore crescita dei servizi che caratterizzerà il futuro del settore. Ma al contempo – spiega Moggia - è un progetto importante anche per il sistema Paese nel suo complesso: l’impegno del Consorzio Bancomat può rappresentare un volano per il decollo di nuovi servizi in Italia. Naturalmente lo sviluppo commerciale è e resterà sempre di competenza delle singole banche”.

C’è però da affrontare il problema dell’aggiornamento della rete di POS…

Le ultime indagini prevedono che nel 2015 gli esercizi commerciali pronti ad accettare i pagamenti c-less saranno 300mila. Un numero sicuramente interessante, ma che rappresenta un quarto dell’attuale rete che supera 1,35 milioni di POS. Ciò significa che c’è ancora molta strada da fare per offrire una copertura paragonabile a quella attuale, e anche il sistema dovrà effettuare investimenti cospicui per migrare i terminali da tecnologia a contatto verso c-less.

Il progetto c-less serve anche al Consorzio Bancomat come risposta ai nuovi operatori che, grazie al mobile, stanno cercando spazio nel settore dei pagamenti elettronici in Italia?

Considerando l’attaccamento degli italiani al contante, di spazio ce n’è per tutti. A proposito dell’uso delle carte, qualcosa sta cambiando: nei primi 8 mesi del 2012 abbiamo registrato, rispetto all’anno precedente, un incremento di circa il 18% delle transazioni effettuate con PagoBancomat, confermando il circuito come leader del mercato italiano.
Però questo è un dato da analizzare insieme a un altro, rilevato nello stesso periodo: una crescita anche dei prelievi agli ATM, pur se decisamente inferiore rispetto alle percentuali di incremento delle operazioni PagoBancomat

Quali sono secondo lei i fattori di questo trend positivo?

La propensione all’utilizzo di strumenti elettronici sta sicuramente crescendo e il fatto che le nostre carte sono nei portafogli di 32 milioni di clienti bancarizzati, con una percentuale di utilizzo pari al 94%, fa sì che siamo i primi a registrare le evoluzioni in atto. La crisi economica penso stia influendo molto sui comportamenti dei consumatori: le carte di debito, così come le prepagate, permettono infatti un controllo sulle spese personali più simile a quello che avviene tradizionalmente con l’uso del denaro contante. E’ comunque un’evoluzione verso il digitale che va incoraggiata perché porta vantaggi per tutti a livello di sistema. Sicuramente anche gli interventi del Governo in materia di Agenda Digitale ricopriranno un ruolo centrale nello sviluppo del sistema di pagamenti elettronici.

Lei è alla guida del Consorzio Bancomat da circa un anno: possiamo tracciare un primo bilancio?

E’ stato un anno estremamente positivo in cui abbiamo lavorato con efficacia secondo le linee guida fissate nel 2011. Stiamo razionalizzando i processi di omologazione, abbiamo modificato le logiche di contribuzione con le quali le banche sostengono il Consorzio, stiamo rivedendo le regole che riguardano i comportamenti di tutti gli aderenti, consorziati e licenziatari. E continuo è stato il nostro impegno nel porre attenzione alle necessità delle banche nel rapporto con la clientela.
Inoltre, proseguiamo nell’adeguamento secondo le indicazione della BCE e della Banca d’Italia: dai primi mesi 2012 è operativa per tutti gli associati la struttura dedicata al risk management e il centro antifrode. Di quest’ultimo, in particolare, parleremo a CARTE 2012 , dove distribuiremo anche una brochure per spiegare le attività che il Consorzio Bancomat svolge a sostegno degli associati per l’individuazione delle frodi, logiche o fisiche, e in termini di monitoraggio quotidiano. Riteniamo l’educazione del consumatore e dell’esercente all’uso degli strumenti innovativi di pagamento come elemento fondamentale per contrastare gli attacchi della criminalità in questo settore.
Alla tredicesima edizione di CARTE, la Conference&Expo dell’ABI dedicata al mondo delle payment card e dei pagamenti innovativi ed elettronici, il Consorzio Bancomat è presente con il direttore generale Sergio Moggia che coordinerà la Tavola rotonda plenaria dal titolo “I servizi retail per un nuovo impulso ai pagamenti elettronici” in programma il 15 novembre alle 11.30.
Due le sessione parallele dedicate al Centro Antifrode BANCOMAT – Le competenze al servizio del sistema: la prima (A1 - giovedì 15 novembre h.14.45) affronterà il tema “Le esperienze crossbording di contrasto e prevenzione nell’Eurozona” e sarà moderata da Veronica Borgogna, Coordinatore Unità Processi e Controlli; la seconda (A2 – venerdì 16 novembre h. 9.30) approfondirà “Le esperienze di contrasto e prevenzione a livello Paese” e sarà moderata da Giorgio Dorkin, Coordinatore Unità Sviluppo Operativo e Standard.
Infine, Antonio Sarnelli, Servizio Business, presenterà un intervento sugli Osservatori 2012 di Bancomat Lab nel corso della sessione parallela C1 “Multicanalità e Mobile: un’opportunità per rinnovarsi” in programma

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