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Sicurezza
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Per il percorso in sicurezza? Ci vuole una Guida

Per il percorso in sicurezza? Ci vuole una Guida

La Guida Antirapina di Bancaria Editrice è da oltre 10 anni il punto di riferimento per informare e aggiornare chi deve affrontare in prima linea i rischi di attacchi da parte della criminalità alle banche ...
Dai dati emersi nel convegno ABI Banche e Sicurezza 2016 (vai allo speciale), la riduzione delle rapine in banca continua il trend positivo registrato in questi ultimi anni: dal 2007 al 2015 il calo delle rapine in banca è stato pari all’82%: da 2.972 a 536 (vedi il box sotto).
Di certo gli investimenti in soluzioni difensive e la sempre maggiore collaborazione con le Forze dell’ordine hanno contribuito in modo determinante al raggiungimento di questo importante risultato. Ma c’è un altro aspetto che va evidenziato nella strategia adottata dalle banche e che rappresenta un punto fondamentale per la prevenzione: il personale bancario nel corso di questi anni è stato e continua ad essere sensibilizzato e formato sulla tematica della sicurezza antirapina.
E', infatti, importante lavorare sui comportamenti di prevenzione ed essere in grado di gestire la rapina, qualora accada, facendo attenzione in particolare alle dinamiche emotive e comportamentali che inevitabilmente si accompagnano a un simile evento criminoso. L’obiettivo deve essere prima di tutto la tutela di coloro che direttamente o indirettamente subiscono la rapina.
La conoscenza aiuta, ancora di più se viene veicolata con metodologie e strumenti appropriati. Il volume di Bancaria Editrice“Antirapina – Guida alla sicurezza per gli operatori di sportello”, scritto da Marco Iaconis, Coordinatore di OSSIF, e da Isabella Corradini, Presidente Centro Ricerche Themis, continua ad essere un punto di riferimento per gli operatori del settore, anche se in realtà l’approccio seguito può essere un valido spunto per tutti coloro che si occupano di sicurezza, di qualunque sicurezza si parli.

I punti di forza

In occasione di Banche e Sicurezza 2016, Bancaforte ha intervistato Isabella Corradini che parla delle novità dell'undicesima edizione della Guida – Clicca qui
La Guida si caratterizza per l’approccio multidisciplinare con cui viene trattato l’argomento sicurezza, sottolineando l’indispensabile integrazione tra soluzioni difensive e fattore umano. Certo, oggi le tecnologie occupano un ruolo sempre più di primo piano nelle strategie atte a garantire la sicurezza, anche se l’ambito di riferimento è quello della sicurezza fisica. Dalle difese perimetrali alla videosorveglianza, dai sistemi di allarme alla tracciabilità delle banconote, tutto è imperniato su sistemi tecnologici sempre più evoluti che aumentano il livello di sicurezza e rappresentano forti fattori di deterrenza. Ma ricordiamoci che dietro ogni sistema e difesa c’è l’azione umana: dalla progettazione, all’uso, alla manutenzione. Ed è per questo che nella guida viene dato ampio risalto all’importanza dell’informazione e della formazione del personale.
Le best practice sono descritte utilizzando un linguaggio semplice al fine di riuscire a coinvolgere tutti, anche (e soprattutto) i non esperti.
Altro fattore di forza è l’elenco completo e continuamente aggiornato dei referenti delle Forze dell’ordine di tutte le province italiane, frutto della proficua collaborazione tra il Ministero dell’Interno e l’ABI.
Insomma, la sicurezza all’interno delle organizzazioni è un processo che si costruisce nel tempo, integrando tutte le risorse a disposizione. E per essere efficace è necessario che le persone ne siano il fulcro.

Dal 2007 al 2015: rapine in calo dell'82%

(a cura di Andrea Pippan)
Nella fotografia di Ossif, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza, le rapine in banca in un anno calano dell'8,7 %, passando dalle 587 del 2014 alle 536 del 2015. La diminuzione conferma il trend positivo già registrato negli ultimi anni: dal 2007 al 2015, infatti, il calo delle rapine in banca è stato pari all’82% (da 2.972 a 536). In calo anche il cosiddetto indice di rischio – cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli – che è passato da 1,9 del 2014 a 1,8 del 2015. Questi i principali risultati dell’indagine Ossif, presentati al convegno Banche e Sicurezza 2016, la due giorni di lavoro sui temi chiave della sicurezza in banca. Nel corso dell’incontro - organizzato per fare il punto sulle nuove strategie e sulle misure più innovative per prevenire le rapine allo sportello, anche grazie alla sempre più stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine– ABI e la Prefettura di Milano hanno rinnovato il Protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione, attraverso dialogo e scambio di informazioni.
Ecco, più nel dettaglio, cosa emerge dall’indagine Ossif sulle rapine in banca nel 2015.

La mappa delle rapine

Nel 2015, le rapine sono diminuite in Abruzzo (-59,1%, da 22 a 9), Campania (- 15,8%, da 38 a 32), Emilia Romagna (-2,9%, da 70 a 68), Friuli Venezia Giulia (-60%, da 5 a 2), Liguria (-53,8%, da 26 a 12), Lombardia (-20,2%, da 94 a 75), Molise (-100%, da 3 a 0), Piemonte (-34,8%, da 46 a 30), Sicilia (-10,3%, da 87 a 78). Nessun colpo in banca in Valle d’Aosta.
Invariate le rapine in: Sardegna (solo 3) e Trentino Alto Adige (solo 2). Aumenti si sono invece verificati in: Basilicata (con 6 rapine da 3), Calabria (con 8 rapine da 5), Lazio (con 70 rapine da 59), Marche (con 17 rapine da 15), Puglia (con 31 rapine da 29), Toscana (con 56 rapine da 49), Umbria (con 9 rapine da 6) e Veneto (con 28 rapine da 25).

Gli investimenti in sicurezza

Le banche italiane investono ogni anno circa 700 milioni di euro per rendere le proprie filiali sempre più protette e sicure. Adottando misure di protezione sempre più moderne ed efficaci e formando i propri dipendenti anche attraverso un’apposita
Vedi anche l'intervista a Marco Iaconis , coordinatore di Ossif, sui nuovi dati delle rapine in banca
15 Luglio 2016

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