21 Luglio 2018 / 19:41
Smau tira la volata (tecnologica) a Expo

 
Fintech

Smau tira la volata (tecnologica) a Expo

di Mattia Schieppati - 20 Ottobre 2014
Al via il 22, a Milano, il Salone della tecnologia. Un momento di networking importante per tutto il mondo dell'Ict italiano orientato al business. Con una forte presenza dell'open innovation promossa dalla PA. E per le banche …
Non più una vetrina per mirabolanti prodotti e nuovi gadget ad alto contenuto tecnologico. Per questi aspetti consumer, bastano già il Ces - Consumer Electronic Show di Las Vegas, che si tiene a gennaio, e per l'Europa il Mobile World Congress di Barcellona di fine febbraio. Smau, il Salone Macchine e Attrezzature per l'Ufficio (definizione antiquata, nata nel 1964 con la prima edizione dell'evento), ha saputo dopo qualche anno di ombra trovare una propria collocazione di tutto rispetto nel panorama degli eventi legati all'Information & Communication Technology, e si presenta alla sua 51esima edizione (a Milano, Fieramilanocity, dal 22 al 24 ottobre) con un format che ha raggiunto ormai una consistenza importante. Di sicuro il più significativo evento dell'Ict italiano, con un forte richiamo anche internazionale.
La rinascita di Smau è frutto della scelta, azzeccata, di trasformare il Salone in un momento di confronto business to business mantenendo però quella freschezza, diciamo pure quel glamour, degli eventi capaci di uscire dal perimetro stretto (e spesso un po' polveroso) delle fiere di settore e diventare un collettore di novità. Innescando sulla vecchia formula del salone tutti gli ingredienti che rendono attrattivo il mondo dell'innovazione digitale: un mix fatto di aziende big del settore, nidiate di start-up alla loro prima avventura pubblica, incubatori d'impresa, venture capitalist, università e centri di ricerca, enti pubblici e pubblica amministrazione. Una sorta di grande contenitore capace di far scattare tra i vari attori presenti scintille e combinazioni inedite.
Pierantonio Macola, a.d. di Smau
O, per dirla con Pierantonio Macola, amministratore delegato di Smau e autore di questo "nuovo corso" della manifestazione, uno spazio dove l'obiettivo per i partecipanti deve essere quello di «cogliere tutte le opportunità che in questi tre giorni vi si presenteranno», è l'augurio del manager, che esprime bene il concept intorno al quale l'evento è costruito. Continua Macola, rivolgendosi ai partecipanti: «Incontrate i vostri partner tecnologici e studiate con loro le soluzioni più efficaci per le vostre esigenze di business; partecipate ai workshop in programma e chiedete consigli ai nostri relatori su come le tecnologie digitali possono adattarsi alla vostra realtà; incontrate le start-up e le imprese nei numerosi speed pitching in programma e scoprite come i giovani talenti possono essere la chiave del rinnovamento nella vostra impresa; informatevi sui bandi e gli strumenti finanziari che le regioni mettono a disposizione a supporto della ricerca e dell'innovazione nei diversi settori produttivi e partecipate ai numerosi momenti di networking per trovare nuovi partner commerciali, anche internazionali».
Niente vetrine, niente belle statuine, insomma, ma un momento di networking e di business da sfruttare a fondo, tre giorni per dare uno scossone al mondo dell'Ict italiana e seminare idee e rapporti destinati a germogliare con la rapidità che caratterizza questo mondo. Un mondo che ha bisogno di continuità di rapporto, di incontro e scontro continuo per produrre buoni frutti. L'appuntamento di Milano (altro punto a favore di Smau nella rinnovata veste) è il momento clou di un percorso di lavori che prosegue per tutto l'anno: Smau infatti è diventato dallo scorso anno un roadshow itinerante per l'Italia, che nei dodici mesi tocca Torino, Bologna, Firenze, Padova, Roma, Bari, Napoli, disseminando lungo tutto lo stivale la voglia di fare business cavalcando l'innovazione digitale.
Scorrendo il programma della tre giorni milanese, tra convegni, premi, workshop e aree tematiche, il menù è molto ricco. Promette di essere interessante soprattutto l’area interamente dedicata al tema dell’Open Innovation, alle innovazioni promosse dalla pubblica amministrazione e ospiterà le regioni più innovative e alcuni comuni insieme al proprio ecosistema di start-up, centri di ricerca e distretti. In quest'area sarà presente per esempio:
  • il Miur, con una selezione delle start-up vincitrici del bando Smart Cities e Social Innovation;
  • Intesa Sanpaolo con una selezione delle start-up della Startup Initiative (ne abbiamo parlato su Bancaforte);
  • le regioni Toscana, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, con le start-up vincitrici dell’App4Expo, il challenge per sviluppatori di app lanciata da Regione Lombardia in collaborazione con Explora dedicata alle migliori app destinate alla promozione turistica del territorio lombardo in vista di Expo.
Non solo business e nuove imprese, ma anche il mondo della ricerca orientata al business innovazione tecnologica sarà tra i protagonisti della fiera. Saranno infatti presenti gli esperti della School of Management del Politecnico di Milano e della Sda Bocconi, altre school of management e società di consulenza come Gartner che animeranno gli oltre 200 workshop da 50 minuti l’uno che affronteranno temi relativi alle app, sistemi di comunicazione avanzata, cloud computing, social media e web marketing, sicurezza informatica e come queste tecnologie possono fornire un supporto concreto per guadagnare competitività e crescere sul mercato.
A Smau 2014 convegni, workshop, speed pitching, networking tra aziende big del settore, start-up innovative, incubatori d'impresa, venture capitalist, università e centri di ricerca, enti pubblici e PA (immagine tratta da www.smau.it)
Orizzonte comune di tutte le iniziative presenti, le opportunità che si apriranno per il settore, e per il nostro Paese, con l'ormai prossimo Expo di Milano. Come sottolinea Macola: «L'appuntamento del prossimo anno con Expo rappresenta un'occasione unica per il nostro sistema produttivo. Uno studio della Camera di Commercio di Milano stima che l'Expo avrà un impatto economico di 23,6 miliardi di euro in termini di produzione aggiuntiva su tutto il territorio italiano da qui al 2020. Desideriamo che questa edizione di Smau sia per tutti i presenti una guida per capire come cogliere le opportunità offerte dall'Esposizione Universale, valorizzando al meglio sui mercati internazionali i prodotti e servizi di tutte le aziende presenti. L'innovazione e le tecnologie digitali saranno l'arma migliore che queste aziende potranno utilizzare per vincere la sfida e competere a livello internazionale e i territori - le regioni in primis - dovranno essere partner in questa sfida, in quanto attori strategici rispetto ai temi dell'innovazione, ricerca e sviluppo, fattori, questi, vitali per lo svecchiamento e la crescita dei nostri sistemi produttivi».
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