20 Luglio 2018 / 10:31
Tanti compiti, una soluzione globale
Forum ABI Lab 2013

 
Fintech

Tanti compiti, una soluzione globale

di Giuseppe Goglio - 22 Aprile 2013
La proliferazione di sistemi e funzionalità mette sotto pressione i sistemi IT delle banche. Eri Bancaire suggerisce la strada per una gestione integrata
Il mercato finanziario si espande, le mansioni che le banche sono chiamate a supportare crescono, i canali di relazione con i clienti si moltiplicano. La tendenza attuale ad adottare moduli software specifici per ogni singola funzione rischia di portare a una complessità destinata prima o poi a non essere più gestibile, se non a costi proibitivi. Dal Forum ABI Lab 2013 la multinazionale svizzera Eri Bancaire, suggerisce alle banche un approccio diverso. “La nostra proposta è un sistema informatico integrato, quale strumento innovativo in grado di accrescere la competitività sia a livello nazionale sia internazionale – spiega Luca De Blasio , director di Eri Bancaire -. Tutto ruota intorno al concetto di centralizzazione del cliente e delle relative operatività partendo dal servizio, a prescindere dal tipo di banca alla quale egli fa riferimento”. Da questo punto di vista, per consentire all’intera struttura bancaria di muoversi in tempo reale e seguire le richieste dei clienti, un sistema integrato offre le migliori garanzie di poter mantenere costantemente aggiornato ogni aspetto contabile, automatizzando tutti i passaggi.
“Il frontend viene completamente rivisto, perché oggi una banca moderna non può più basarsi sui principi della manualità – sottolinea De Blasio -. Il traffico pagamenti, le operazioni legate ai servizi, l’aggiornamento dei corsi, devono necessariamente essere garantite all’istante”. Grazie alla soluzione Olympic System , già messa alla prova con successo da una referenza quale la svizzera UBS , la prospettiva di fornire al cliente una situazione patrimoniale aggiornata al momento della produzione dell’estratto è praticamente una certezza. “Inoltre, un sistema integrato fornisce un accesso unico – aggiunge Bruno Sturzenegger , sales manager di Eri Bancaire -. Si riduce il numero di fornitori, diminuiscono le spese di integrazione e manutenzione, con un elevato grado di adattabilità ai cambiamenti strutturali, procedurali e normativi. Come se non bastasse, diminuiscono anche i rischi operativi. In sostanza, quello che si definisce il ROI”. Cresciuta in un contesto finanziario di primo piano quale la Svizzera, l’approccio di ERI si candida anche come soluzione trasversale nel momento in cui prosegue la fase di consolidamento. “Oggi il mercato indica di non procedere più con sistemi basati su pezzi diversi - sottolinea De Blasio -. Chiede invece di mettere a disposizione gli stessi strumenti in arrivo dalle banche straniere. Pur mantenendo le strutture di dati tipiche del mercato italiano, aiutiamo a garantire un servizio integrato, anche in prospettiva dell’imminente sistema bancario unico europeo”.
L’azienda rimarca l’interesse già manifestato da alcuni istituti italiani per adottare la soluzione. Particolamente apprezzata la possibilità di gestire monete di bilancio differenti per ogni banca appartenente a un raggruppamento, così come distinte strutture di bilancio e corrispondenti. Un discorso che si può estendere senza ripercussioni operative sulla disponibilità immediata dei dati anche riguardo la fiscalità e i tariffari. “Le banche estere sono molto attive sul mercato italiano, anche con campagne di acquisizione – conclude Luca De Blasio -. Servono numeri ed efficienza per contrastare l’attacco, altrimenti si rischia di creare dipendenze che segmentano ulteriormente il mercato bancario”.
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