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Tempo di libri (e di innovazione!): Bancaforte tra i protagonisti

Tempo di libri (e di innovazione!): Bancaforte tra i protagonisti

Dalla trasformazione digitale che sta cambiando l'editoria all'innovazione hi-tech nella cucina degli chef stellati (e scrittori di successo). Dal dibattito sulle fake news alle piattaforme social come nuove librerie virtuali. Temi e pionieri del digital challenge diventano protagonisti della seconda edizione della Fiera Internazionale dell'Editoria di Milano, al via giovedì 8 fino a lunedì 12. Ecco il nostro personalissimo percorso di visita attraverso gli stimoli più curiosi. Partendo dallo stand B42 (padiglione 3) di Bancaforte
Mattia Schieppati
Per troppo tempo si è considerato il binomio editoria e digitale da un unico monotematico (ed estremamente riduttivo) punto di vista: la “sfida” insensata, e di puro consumo mediatico, tra libri cartacei ed ebook. Comparazione suggestiva forse al principio, ovvero cinque, sei anni fa, ma che poi ha perso d’interesse. Primo, perché pur dato per spacciato agli esordi dei primi e-reader, il libro di carta ha dimostrato una grande vitalità (con uno stabile +7% di vendite anno su anno, mentre l’ebook ha perso tra il 17 e il 20% di vendite nel mondo tra il 2016 e il 2017). Secondo, perché, mentre ci si distraeva seguendo questa sfida carta-bit, il digitale da semplice strumento di consumo era via via entrato nei processi del mondo dell’editoria libraria, modificandone il business e costringendo a nuove riflessioni sul libro, sulla sua produzione e sulla sua fruizione.
Quale è il valore della cara vecchia libreria nel processo di vendita e di fidelizzazione del lettore saltuario o abituale? Quanto e come i social network possono o devono essere una vetrina per scrittori, titoli, case editrici? Quali nuovi pubblici si possono attrarre attraverso il web, affinché atterrino sulla carta soggetti chiave – pensiamo ai 14enni di oggi – per i quali girare una pagina è un gesto fuori dal tempo, abituati come sono a “scorrere” il dito su una superficie sintetica per comandare qualsiasi cosa? «Siamo nel mezzo di un mutamento che non riguarda solo l’editoria: tutte le industrie creative sono quotidianamente sfidate dalle innovazioni tecnologiche», spiegano gli organizzatori. «Lo sviluppo della realtà virtuale e della realtà aumentata, per esempio, non rappresenta una minaccia per la narrazione tradizionale, ma anzi consente alle nostre aziende di essere proiettate nel futuro e crea nuovi livelli di narrazione. La domanda che l’editoria oggi deve farsi è: quali sono le strategie migliori per sfruttare i vantaggi portati dall’innovazione?»

Bancaforte a Tempo di Libri.

Tra pubblicazioni e educazione finanziaria

Editoria, informazione e apertura forte ai temi dell’innovazione digitale. Quello messo in campo da Tempo di Libri per la sua edizione 2018 è un triangolo magico per Bancaforte, che infatti sarà presente alla fiera con un proprio spazio (lo stand B42, nel Padiglione 3) per intercettare spunti e stimoli tra le centinaia di suggestioni che emergeranno dai diversi incontri, oltre che portare la propria competenza e il proprio know-how su tanti aspetti di questo variegato mondo: dalle pubblicazioni librarie a quelle periodiche, fino alle proposte di Feduf destinate a bambini e adolescenti sul tema dell’educazione finanziaria. Un tema importante in un mondo in cui la progressiva smaterializzazione porta a riflessioni profonde sul tema del denaro e della sua percezione da parte delle giovani generazioni. Dove c’è innovazione, insomma, Bancaforte c’è. Ci vediamo a Tempo di Libri (www.tempodilibri.it)!
La trasformazione, si può ben comprendere, è importante ed è in piena fase di sviluppo. E l’editoria libraria, tanto le grandi e storiche case editrici quanto le nuove realtà nate numerose negli ultimi anni grazie ai nuovi canali digitali, ha dismesso la posizione di opposizione e difesa rispetto alla digital revolution, saltando la barricata e avviando cooperazioni virtuose con questa nuova realtà. Una cooperazione positiva che è evidente percorrendo temi e protagonisti che animeranno a Milano la seconda edizione di Tempo di Libri, la Fiera Internazionale dell’Editoria che occuperà dall’8 al 12 marzo i 35mila metri quadri di padiglioni di Fieramilano City. Una kermesse che vede in menu 650 appuntamenti, 900 ospiti da tutto il mondo, dibattiti e incontri che vanno a toccare tutti i tipi di pubblico: dai bambini di sei anni ai professionisti di settore (lo scorso anno sono state oltre 60mila le presenze registrate). Ogni giorno è scandito da un tema guida che caratterizza gli incontri tematici: Donne, Ribellione, Milano, Libri e Immagine e infine, il lunedì di chiusura, Mondo digitale (qui il programma completo).
Interessante e significativo che un’intera giornata guardi al mondo digitale come titolo; ma scendendo nel merito del programma è curioso notare come ogni giornata proponga spunti, temi e protagonisti che aprono visioni sui mondi dell’innovazione digitale e sulla rivoluzione che sta portando nei diversi ambiti della cultura. Seguendo queste tracce abbiamo provato a tracciare un percorso di visita che tenga come filo conduttore il futuro.

Giovedì 8

Iniziamo con una presentazione che apparentemente non ha nessun legame con la tecnologia: alle 11.30, al Caffè letterario, la chef stellata Antonia Klugmann si racconta con lo speech «La mia storia, la mia cucina». Interessante perché Klugmann rappresenta una nuova generazione di chef che sono riusciti a fare una sintesi tra tradizione e innovazione. Ma che cosa vuol dire per uno chef fare innovazione? Come, quanto e con quali risultati le nuove tecnologie sono entrate in cucina? Il digitale, l’e-commerce, la vetrina virtuale online, nuovi sistemi di pagamento sono entrati nelle logiche di business dell’alta ristorazione e ne hanno in qualche modo cambiato i fondamentali. Antonia, che da quest’anno è anche giudice del programma televisivo Masterchef, è la persona giusta per rispondere a queste domande.
Alle 16.30, allo Spazio Aie, Victoriano Colodrón del Copyright Clearance Center (Ccc) interverrà sul tema “La trasformazione digitale dell’editoria: sfide e chiavi del successo”, portando i dati di un’indagine condotta tra grandi case editrici internazionali e le strategie e le soluzioni innovative proposte da Ixxus, società sussidiaria di Ccc.
Alle 17 si consiglia di fare un salto al Digital Café, uno spazio che il Salone dedica nello specifico al mondo dell’innovazione digitale, proponendo ogni giorno ospiti e momenti di incontro ad hoc. Nella prima giornata il tema è «Donna e tecnologia: un binomio vincente» e andrà a esplorare il contributo che le donne stanno portando all’innovazione tecnologica, in tutti i campi.

Venerdì 9

Alle 10.30, allo Spazio Incontri, Silvio Garattini (direttore dell'Istituto Mario Negri), Luca Martinelli (amministratore di Wikipedia Italia) e Luca Carra (direttore di Scienza in Rete) discutono un tema digitale di strettissima attualità: «Complotti, leggende e falsi miti: scienza vs fake news».
Notizie false e disinformazione sono il terreno su cui prosperano le fake news mettendo a repentaglio la fiducia nella scienza e nel ruolo degli scienziati. Un incontro per capire come difendersi dalla cattiva informazione e come il web e gli scienziati possono contrastarla.
Alle 11.30, alla sala Amber 1, Mario Nava, già Direttore della Commissione Europea e prossimo Presidente della Consob interverrà sul tema «L’educazione finanziaria alla portata di tutti»
Ore 12, nella sala Suite 2, un incontro che si annuncia come spumeggiante e mette al centro della scena il tema delle start-up. Mario Moroni, autore del libro «Startup di merda», porta la sua esperienza di startupper e racconta al pubblico perché, nella vita, è meglio non diventare mai uno startupper.
In questa stessa sala, alle 16.30, social network e sicurezza dei minori il tema del dibattito «I social network non sono un gioco da ragazzi». I minori sono il bersaglio più ambito dalle piattaforme digitali ma gli strumenti per difenderne la presenza online sono pressochè assenti. Sapere come muoversi è oggi fondamentale: ne discutono, insieme al pubblico di Tempo di Libri, Simone Cosimi, Alberto Rossetti e Giovanni Ziccardi.

Sabato 10

Al Caffè letterario, alle 11.30, relatori top al dibattito dal tema «L’impatto del digitale sulle industrie creative»: ne parlano Ferruccio de Bortoli (presidente Longanesi), Irene Enriques (direttore generale Zanichelli), Enzo Mazza (presidente Fimi), Gino Roncaglia (professore di Informatica applicata alle discipline umanistiche), Riccardo Tozzi (fondatore e presidente di Cattleya), con la moderazione di Alessandro Magno (Chief Digital Officer GeMS). Cuore della discussione, come la digital disruption ha trasformato le industrie creative: editoria libraria, musica, tv e cinema, quotidiani. Ma anche i cambiamenti nei modelli di fruizione da parte dei consumatori, i nuovi business model e la sfida portata dai giganti tecnologici.
Dopo questa importante apertura di scenario, alle ore 15, al Digital Cafe, il tema è la «Trasformazione digitale», ovvero: parlare di digitale non è solo parlare di tecnologia, ma anche di una dimensione culturale, sociale ed economica della vita umana in continua evoluzione. Le imprese del terzo millennio devono cambiare il loro modo di fare business: darsi un’organizzazione a prova di futuro, anticipando le sfide.

Domenica 11

La giornata del nostro percorso comincia di nuovo al Caffè letterario, dove alle 10.30 si parla di «Noi e i robot: l’impatto dell’intelligenza artificiale nelle nostre vite», con i giornalisti Annalena Benini, Veronica Raimo, Andrea Signorelli e Matteo De Giuli.
Poi alle 11.30, nella sala Suite 1, creatività e digitale dialogano all’incontro «Copertine da banco e da pixel», con Andrea Braccaloni (dello studio creativo Leftloft) e Francesco Marchetti di Ibs.it. I cambiamenti che sono avvenuti in questi anni nei modi di scegliere quale libro comprare hanno avuto infatti un impatto anche nella grafica delle copertine. A loro volta, la grafica e i colori si sono sempre più dovuti confrontare con fenomeni emergenti d’altri mondi del visual o del design.
Quindi, alle 18.30 nella sala Amber 2, l’attessissimo speech di Salvatore Aranzulla, il divulgatore informatico in più rapida ascesa dei nostri tempi, che si racconta e illustra il suo metodo di lavoro. Come creare un blog di successo? Quali sono i “ferri del mestiere”? I consigli utili dell’inventore del «metodo Aranzulla» per avviare un’impresa redditizia nel mondo digitale.

Lunedì 12

Lunedì è una giornata completamente dedicata, fin dal titolo, ai temi dell’innovazione digitale, quindi lasciamo campo e scelta libera ai lettori visitatori. Solo sue segnalazioni, tra le tante possibili: alle 10.30 in Sala Suite 1, il dibattito «Il futuro non ci attende. Che tempi per essere nell’industria creativa!», un confronto su come l’evoluzione tecnologica stia sostenendo i processi editoriali: dall’ideazione dell’opera alla lettura, dalla produzione alla distribuzione e vendita. E come sia urgente ripensare una cultura capace di produrre una risposta a rinnovate esigenze con la rapidità con la quale le tecnologie stesse si evolvono. Quindi, alle 12, in Sala Amber 2, si terrà invece l’incontro «Innovazione nella cultura: quanto collaborano tecnologia e cultura?», che vuole mettere in luce le nuove frontiere che si aprono grazie alle novità tecnologiche disponibili sul mercato. Per capire come realtà virtuale e realtà aumentata fanno bene al libro e al suo radioso futuro.
7 Marzo 2018

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