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Una lingua? Basta un’app!

Una lingua? Basta un’app!

Lezioni in videoconferenza via Skype, messaggi e conversazioni con madrelingua, ma anche semplici applicazioni, come Duolinguo, Memrise e Aba English, su smartphone e tablet possono essere la via per imparare, rafforzare, esercitare una lingua. I criteri spesso sono totalmente nuovi e divertenti. E se Google traduttore dà una mano a capire e scrivere, le app non ti lasciano vie di fuga. E studiare una lingua fa bene, allena la mente
Ildegarda Ferraro
“Devi solo stare attenta perché secondo me Duolinguo e Memrise danno dipendenza. Come Candy Crush , quel giochino diabolico con le caramelle che ha un sacco di adepti”. Mia figlia mi guarda allibita. “Perché tu giochi a Candy Crush?” “Certo che no – le dico – ti pare? Solo che ricevo ogni giorno inviti e vedo costantemente la dipendenza in tutti quelli che in metropolitana non riescono a staccarsi da quelle benedette caramelle. Le app per studiare le lingue sono divertenti, non credo ti servano, ma prova a usarle e poi mi dici”.
Il web può anche essere il nostro maestro. E per le lingue funziona particolarmente bene. Molti anni fa mi era capitato di seguire delle lezioni via Skype in via sperimentale. Un’era geologica diversa rispetto ai passi avanti e alle possibilità di adesso. Anzi il problema ora è proprio la scelta, scremare le molte possibilità per focalizzarsi su poche cose che funzionino e siano in linea con le proprie esigenze e caratteristiche.

Tre app per una lingua

Parlo con un paio di colleghi, racconto delle app che preferisco e mi chiedono di entrare tra gli affiliati. Perché diciamoci la verità avere molte app vuol dire praticamente non averne nessuna. E quindi poter contare sul consiglio di qualcuno che ha provato alcune applicazioni vale oro. È un po’ come le notizie, molte informazioni sono nessuna notizia. Poche novità calibrate sui tuoi interessi fanno la differenza. E così poche app che funzionano, consigliate da un sito attendibile o con il passaparola di un amico, danno davvero la possibilità di usufruire di un servizio. Spesso non si tratta di lezioni strutturate, ma di una via per esercitarsi e quindi anche per rendere più efficace un corso vero.
Le mie applicazioni predilette per studiare le lingue sono Duolinguo, Memrise e Aba English. Che non vuol che le altre non siano apprezzabili, solo che queste funzionano per esperienza personale.

Duolinguo

Innanzitutto è gratis. Solo se si preferisce aderire a richieste di contributi è previsto il versamento di minime somme per garantire la sostenibilità del servizio. Duolinguo - https://it.duolingo.com/ - è un sito e una app per tablet e smartphone, è la più grande piattaforma online gratuita per imparare le lingue. I giudizi sono in genere ottimi, in media 4,5 stelle su 5. Nel 2013 la Apple ha scelto Duolinguo come app dell’anno per Iphone.
Invece che partecipare a lezioni si entra praticamente in un videogioco, si traduce direttamente da una lingua all’altra, si ripete per valutare la pronuncia. Ogni passaggio viene misurato istantaneamente e si guadagnano o perdono lingotti. Si sceglie all’inizio quanto ci si vuole impegnare: poco, mediamente o da pazzi. E il gufetto leader della piattaforma ti richiama all’ordine se stai battendo la fiacca e un giorno non hai ancora fatto le sessioni che ti toccano. Le notizie su Duolinguo sono ormai leggendarie . Uno studio della City University of New York e dell'Università del Sud Carolina ha stimato che 3 4 ore di corso corrispondono a una sessione per principianti in una università statunitense . In alcuni Paesi la piattaforma viene adottata come sostegno agli studenti e agli insegnati. E poi è assolutamente divertente.
Ovviamente non è tutto perfetto. Ci sono sfumature, traduzioni, pronunce che ogni tanto hanno qualche caduta. Così per esempio “ author” tradotto “autoressa” in italiano; oppure la pronuncia di “I live”, vivo, come se si trattasse di “live”, vivere; o ancora frasi che in italiano non stanno in piedi o sono inutili. Ma sinceramente non sono questioni fondamentali.

Memrise

È gratuito, ma si può decidere di abbonarsi ad alcuni servizi aggiuntivi. L’idea di Memrise - https://www.memrise.com/ - è che per parlare una lingua devi memorizzare parole e frasi. E anche qui per strano che possa apparire il gioco è divertente. Assolutamente utile per accompagnare un corso personale o per allenarsi. Ad alcune nuove parole o frasi padroneggiate si accompagnano costanti revisioni. Il sistema focalizza le difficoltà e ti aiuta a ricordare.

Aba English

È un vero e proprio corso strutturato. È gratis la prima lezione, poi o ci si abbona oppure si possono comunque avere gratuitamente le sezioni di grammatica spiegate in video da un insegnante. Con Aba English - http://www.abaenglish.com/it/ - ogni unità è divisa in varie sezioni: film, parla, scrivi, interpreta, videolezione, esercizi, vocabolario, verifica. Le lezioni sono divertenti, ma hanno un andamento più tradizionale e non creano il meccanismo del videogioco.

Tante altre possibilità

Ovviamente i siti e le app per studiare le lingue sono molti di più. Di alto livello con abbonamento Babbel e Busuu . Molti poi quelli per tener viva una lingua, per entrare in contatto con madrelingua come Tandem Exchange , per esempio in videoconferenza come Fluentify . Anche BBC e British Council hanno siti e app per studiare sul web.

Google Translator e gli altri

Sarà la soluzione più scontata e meno raffinata, ma io continuo a preferire Google Traduttore . E visto che in fondo è sempre il più usato è anche quello che migliora costantemente anche se impercettibilmente. Molto divertente anche Google Translator Toolkit che consente ai traduttori di lavorare in modo più rapido ed efficiente, ovviamente occorre avere un account gmail.
Dictionary vuol dire contare su di un ottimo dizionario online. Free Transation ha cinque lingue ed è abbastanza raffinato. Ed è gratuito, che non guasta. Babelfish e Bing Translator sono gli altri due siti cui rivolgersi per contare rapidamente su di una traduzione.

Studiare una lingua fa bene

Alcune delle app per studiare una lingua, come dicevo, seguono le regole di un video gioco. E ci si può divertire. Ma studiare una lingua fa bene, non solo per parlare e capire. Fa bene in assoluto, tiene attivi e allenati. Magari si può decidere di cominciare una lingua mai praticata e cominciare una nuova vita, anche solo in termini di contatti sul web.
E poi pare che faccia proprio fisicamente bene, può addirittura rallentare l’emergere dell’alzheimer ( leggi qui ). E sinceramente forse la dipendenza da un’applicazione interattiva su un’altra lingua può anche essere salutare. Meglio che restare irretiti dalle caramelle di Candy Crush.
27 Ottobre 2016

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