16 Ottobre 2018 / 19:28
Verso la Cyber Physical Security

 
Sicurezza

Verso la Cyber Physical Security

di Flavio Padovan - 25 Maggio 2016
Il mondo bancario abbraccia un nuovo approccio sistemico con cui riprogettare modelli e strumenti per la sicurezza, sia nelle filiali sia nel cyber spazio. E' la Cyber Physical Security, la nuova frontiera di difesa globale al centro dei lavori della XIII edizione di Banche e Sicurezza
Si sta aprendo una nuova frontiera nel settore della sicurezza in grado di mitigare le crescenti minacce della criminalità con un approccio olistico che combina e integra sia gli aspetti tradizionali della protezione fisica nelle filiali sia quelli legati alla difesa sul web e, più in generale nel cyber spazio. Si chiama Cyber Physical Security (CPS) e non riguarda solo le nuove tecnologie, ma si basa un approccio nuovo che spinge a ripensare e riprogettare strumenti, sistemi e modelli in modo integrato e più efficace. Fondamentale, e non potrebbe essere altrimenti, l'estensione di questo approccio alla componente umana, spesso causa delle vulnerabilità delle difese.
Le banche, sempre attente alla protezione di clienti e dipendenti, sono in prima fila in questa rivoluzione che però necessariamente deve coinvolgere tutti gli attori della filiera. Se ne parla alla XIII edizione di Banche e Sicurezza, l'evento annuale che l'Associazione Bancaria Italiana dedica a tutti gli aspetti della sicurezza legati al mondo finanziario.
Elevata come sempre la partecipazione: sono oltre 400 gli iscritti e quasi 70 i relatori, con una significativa presenza di esperti internazionali che arricchiranno con le loro analisi e i loro contributi il dibattito nelle 8 sessioni tematiche previste nell'agenda dei lavori (leggi qui il programma completo).
La scelta di approfondire in modo particolare caratteristiche e ricadute della Cyber Physical Security, ponendo questo tema al centro dell'edizione 2016 di Banche e Sicurezza, è da una parte una spinta a migliorare ulteriormente le strategie di protezione del mondo finanziario, estendendole a una visione più ampia e completa. Ma dall'altra appare una strada obbligata perché lo stesso approccio, con le sue grandi potenzialità, può essere adottato anche dai criminali. Anzi, è attuale il rischio che le organizzazioni più evolute possano anticipare l'utilizzo del CPS sfruttando la loro naturale flessibilità. Porre all'attenzione di banche, fornitori e clienti i temi della Cyber Physical Security e aumentare la consapevolezza generale e la cultura ha l'obiettivo anche di prevenire queste minacce.
Nel corso di Banche e Sicurezza, come tradizione, verrà anche firmato la nuova edizione del Protocollo Anticrimine tra ABI, Banche e Prefettura di Milano. Uno strumento che anno dopo anno viene aggiornato e che si sta dimostrando una delle armi più efficaci nella lotto contro la criminalità in banca, tanto da essere preso a modello anche in altri settori. Alla cerimonia della firma – prevista per il 26 alle ore 12 – prenderanno parte il Prefetto di Milano, Alessandro Marangoni e Marco Iaconis, Coordinatore OSSIF, il centro di competenza dell'Associazione Bancaria Italiana in tema di sicurezza fisica.
L'evento ABI è particolarmente atteso dagli operatori del settore anche perché al suo interno ospita due momenti ormai tradizionali: la presentazione del rapporto annuale dell'Osservatorio ABI Lab con i trend delle frodi in Italia e la diffusione dei dati OSSIF sulle rapine e gli attacchi alle banche. Da quest'ultimo punto di vista le prime anticipazioni confermano l'andamento di decrescita del fenomeno che sta proseguendo ormai da numerosi anni, frutto anche dei cospicui investimenti – circa 700 milioni di euro l'anno– che le banche riservano proprio alle tecnologie e alle soluzioni per la sicurezza.
Novità dell'edizione 2016 sono le sessioni di simulazione di attacchi e difesa a cura delle aziende partner. Si parlerà, tra l'altro dell'attenuazione degli attacchi DdoS, di threat intelligence, sicurezza dei data center, individuazione delle frodi, difesa degli ambienti Secure Shell, utilizzo degli algoritmi predittivi per combattere il ransomware, piattaforme cloud, sottrazione di dati apt-based e protezione di ATM e POS.
Bancaforte, media partner di Banche e Sicurezza, così come di tutti i grandi eventi ABI, seguirà i lavori del convegno con i suoi giornalisti e pubblicherà uno Speciale con approfondimenti e videointerviste esclusive ai rappresentanti istituzionali e ai protagonisti del mondo bancario e delle aziende. Per essere informati in tempo reale seguiteci anche su Twitter, LinkedIn, Facebook e YouTube.
L'appuntamento con Banche e Sicurezza è per il 26 e 27 maggio presso la sede ABI di Milano, a Via Olona n.2.
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