20 Luglio 2018 / 06:34
Wincor Nixdorf, dai self service ai servizi

 
Imprese

Wincor Nixdorf, dai self service ai servizi

di Giuseppe Goglio - 10 Febbraio 2012
La partnership con MoreOne rafforza la strategia di cambiamento della multinazionale tedesca, sempre più solution service provider. Maggiore attenzione a nuovi mercati per continuare a crescere
di Giuseppe Goglio
Le recenti modifiche all’assetto normativo, destinate a limitare le transazioni in contanti, sono solo la più attuale delle ragioni per le quali dal punto di vista delle banche si rende sempre più necessario avviare una fase di ottimizzazione nei processi di gestione del denaro. La combinazione con diversi altri fattori, tra cui modalità di pagamento variabile, abbinamento di servizi alle postazioni di cassa e consolidamento delle vendite online, aprono infatti nuovi scenari.

Ottimizzazione, un nuovo scenario

“La nuova frontiera della convergenza è l’ottimizzazione di tutti i processi e noi in questo scenario possiamo giocare un ruolo importante – afferma Stefano Salteri, amministratore delegato di Wincor Nixdorf -. Dobbiamo lavorare sullo spostamento delle modalità di pagamento verso l’elettronico, anche se la massa di contate da gestire resta comunque elevata e non va trascurata”. Secondo le stime dell’azienda, anche una riduzione nei pagamenti in contante dell’1% porterebbe benefici evidenti, in termini di risparmi, a tutto il Paese e d’altra parte questa evoluzione apre le porte a una serie di opportunità per il mercato retail, sempre più al centro delle strategie. Lo scenario per l’anno in corso è però decisamente più ampio e trova solide fondamenta in un 2011 tutt’altro che da disprezzare. “Registriamo una crescita più marcata nell’ambito soluzioni e servizi rispetto ai prodotti – spiega Salteri -. Il momento attuale ci spinge a cercare anche all’esterno soluzioni di ottimizzazione dei nostri processi e in Italia in modo particolare”. In quest’ottica, è marcato l’interesse verso nuovi mercati, o in quelli dove comunque si aprono maggiori prospettive rispetto al passato. Tra questi, il mondo fashion, il petrol (grande attenzione alle stazioni di servizio), la ristorazione, la multicanalità e l’evoluzione degli apparati self service. L’ultimo in particolare, ha fornito uno degli spunti più importanti per la conclusione di un nuovo importante accordo di collaborazione. “Dall’inizio dell’anno è attiva la partnership con MoreOne, società attiva da vent’anni e con grande esperienza – sottolinea Salteri -. Grazie a loro, ci aspettiamo di allargare il nostro mercato nell’ambito del credito cooperativo e nelle realtà di medie dimensioni, senza trascurare l’apporto che ci possono offrire in ambito PA”.

MoreOne, un accordo per crescere nei servizi

Tra gli obiettivi giudicati strategici a breve termine, l’integrazione degli impianti self service con i sistemi datawarehouse e il Crm, rendendo i terminali veri e propri componenti all’interno dei processi aziendali. “La nostra peculiarità è una struttura commerciale nazionale, e quindi con una stretta interazione con gli utenti finali – spiega Damiano Solida, Presidente di MoreOne -. In questo modo, tutti i contesti e tutti i territori possono essere ascoltati, e possiamo proporre al meglio non solo prodotti, ma anche soluzioni e progetti”. Da questo accordo, Wincor Nixdorf si attende prima di tutto una spinta decisiva proprio per l’evoluzione dell’offerta in ambito self service. “Aumentare la funzionalità degli sportelli è la finalità principale – sottolinea Solida -. Il 70% dei contatti tra cliente e banca oggi avviene proprio tramite questo canale e arricchirli di funzionalità permetterà agli istituti di credito di proporre al mercato nuovi strumenti utili”.

Nuovi mercati da seguire

Per inquadrare più da vicino le potenzialità dei nuovi mercati sui quali si concentra l’attenzione dell’azienda, basta guardare due esempi significativi. Il primo riguarda l’entrata a pieno regime della soluzione messa a punto per la Rinascente, un sistema chiamato a gestire 250 terminali di cassa solo nell’edificio di sette piani del punto vendita più grande, quello di Milano, tra gli undici della catena. Il volume di dati da elaborare particolarmente elevato è conseguenza degli otto milioni di visitatori che annualmente valicano le porte del magazzino nel capoluogo lombardo. Un impegno quantificato dai circa due milioni di codici a barre in catalogo. “In un contesto dove si sta affermando la multicanalità, con modalità di acquisto molto diverse tra giorni feriali e week end – spiega Carlo Galliardi, responsabile della divisione retail di Wincor Nixdorf – una delle palestre migliori possibile è proprio la Rinascente. Un modello all’avanguardia, tutto da studiare. Un progetto molto utile per noi, per inquadrare la multicanalità sul lato utente”. Altrettanto importante l’esperienza e la strategia adottate in un settore in forte difficoltà a causa di limiti proprio nel processo di gestione. “Con BuonoChiaro, l’integrazione della gestione dei buoni pasto direttamente nei sistemi di cassa, abbiamo creato un ponte tra gli utenti in possesso del buono e il punto vendita, finalmente in grado di verificarne sul momento la validità – riprende Galliardi -. A questo si abbina una gestione automatica potenzialmente in grado di ridurre anche i costi di gestione”.

Fatturato in crescita a livello mondiale

Nel 2011 il fatturato del Gruppo Wincor Nixdorf a livello mondiale ha registrato una crescita del 4% arrivando a 2,328 milioni di euro, dei quali 1,159 milioni di euro riconducibili all’hardware (+1,7%) e i restanti 1,169 milioni di euro a software e servizi (+6,4%). “Abbiamo consolidato la composizione del nostro business – conclude Salteri, con le aree servizi e consulenza passate rispettivamente al 55% e al 19% del totale. Ci presentiamo sempre più come solution service provider”.
Stefano Salteri, amministratore delegato di Wincor Nixdorf
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