22 Giugno 2018 / 17:27
 

 
Fintech

L’assicurazione è sempre più Phygital

di Giovanni Lefosse - 17 marzo 2017
Nuova customer journey e servizi sempre più personalizzati: nella ricerca Accenture il punto sulla trasformazione del settore assicurativo e l’impatto delle nuove tecnologie ...

Mentre il mercato assicurativo continua a vivere una fase di contrazione, dovuta principalmente al calo del comparto vita, gli investimenti in InsurTech, la tecnologia applicata al settore assicurativo, continuano a crescere. Nell’ultimo anno hanno segnato un +27%, passando da 1,24 miliardi del 2015 a 1,69 miliardi nel 2016 (dati CB Insights). Ciò indica che per molte compagnie assicurative il digitale e i nuovi servizi dedicati al cliente digitale rappresentano la via percorribile per frenare la discesa degli utili. Tendenza che emerge anche nella ricerca di Accenture “Financial Services’ Global Distribution & Marketing Consumer Survey”, che sonda l’opinione di 32.715 clienti di 18 mercati, per capire come il digitale sta trasformando il settore e le aree in cui le compagnie stanno investendo di più.

Tra le tecnologie e i nuovi modelli trainanti: il digital marketing, la gestione del patrimonio informativo, l’IoT, la robotica, il cognitive computing e la blockchain. Tecnologie destinate a offrire nuove opportunità per migliorare la relazione con il cliente e il modello di distribuzione lungo l’intera customer journey.

A far la parte del leone è l’Internet of Things: il 64% degli intervistati vorrebbe ricevere in tempo reale notifiche su itinerari con elevata frequenza di sinistri mentre si è alla guida e il 30% ha dichiarato di essere disponibile a considerare eventuali offerte assicurative provenienti da distributori non convenzionali, come Google, Amazon o le catene di supermercati.

 

 

 

Anche il Robo Advisory inizia ad avere un forte impatto nel nuovo ecosistema assicurativo: il 74% del campione è a favore dell’introduzione di sistemi di consulenza automatizzati in ambito assicurativo. Questo aspetto induce le compagnie a formulare offerte sempre più personalizzate. La tecnologia blockchain, per esempio, potrebbe consentire alle case automobilistiche di installare sui veicoli sensori in grado di identificare i danni derivanti da uno scontro e attivare la richiesta di risarcimento utilizzando le informazioni del contratto digitale.

Si va quindi verso un nuovo modello di business, sempre più caratterizzato da soluzioni peer-to-peer, basate cioè sulla creazione di gruppi di acquisto dello stesso prodotto assicurativo per condividerne il rischio. Dalla ricerca emerge una significativa apertura dei clienti a questo tipo di modello (per le polizze Vita più del 55% degli intervistati  e per quelle Auto il 38%).

Nella ricerca emerge infine che il prezzo resta una delle componenti più significative nella scelta di acquisto (50% degli intervistati).  La quota di consumatori che preferisce utilizzare i canali online per ottenere informazioni su prodotti e servizi assicurativi è aumentata notevolmente passando dal 54% nel 2013 al 68% nel 2016. I siti di confronto prezzi e gli aggregatori di assicurazioni online ora occupano il terzo posto tra le consulenze assicurative, superati solo da intermediari e/o agenti assicurativi e amici e familiari.

Massimiliano Livi, Managing Director, Accenture, ha dichiarato: “La formula che consentirà alle compagnie di vincere la sfida con il futuro è data dalla commistione tra tecnologia e personalizzazione del servizio. Il modello ibrido sarà vincente perché combina i vantaggi del digitale in termini di riduzione dei costi di distribuzione e di offerta ai clienti di una migliore esperienza multicanale con la consulenza e l’affidabilità garantite dal canale fisico. L’insieme di questi elementi combinato ai prezzi concorrenziali può rappresentare un importante driver di fidelizzazione. La sfida decisiva per gli assicuratori è accelerare l’adozione del modello phygital che consente ai clienti di muoversi senza difficoltà tra i canali, e alla rete agenziale di promuovere le attività a maggior valore aggiunto come le relazioni con i loro clienti basate sulle consulenze offerte”.

 

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