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Carige, pronto il nuovo Piano industriale

Il prossimo 13 settembre sarà esaminato dal Cda. Nuovo ruolo e deleghe potenziate per i direttori di filiale. Confermato l'aumento di capitale e le dismissioni: oltre 30 le offerte per gli Npl
Flavio Padovan

C'è attesa per il nuovo Piano industriale con cui l'amministratore delegato Paolo Fiorentino vuole ridisegnare il futuro di Banca Carige. La sua presentazione da parte del Consiglio di amministrazione è prevista per il 13 settembre e il giorno dopo saranno resi noti i particolari. Nel frattempo la banca stessa ha anticipato alcuni punti.

 

Nell'ambito delle strategie di rilancio commerciale, è stato annunciato che entro settembre sarà data esecuzione all'integrale revisione della rete distributiva. Il nuovo modello di filiale, “cardine del Piano industriale” come sottolinea il Gruppo in una nota, prevede il superamento dell'approccio “hub and spoke” e un ruolo centrale per i direttori di filiale, che avranno deleghe potenziate e saranno a riporto degli 11 Direttori Commerciali regionali. Per assicurare una più efficace gestione del territorio e promuovere il nuovo modello, sottolinea la banca, è stata selezionata “tra le risorse interne una nuova generazione di oltre 150 Direttori di Filiale, pari ad un terzo dell’intera rete del Gruppo, che si avvarranno di nuove figure di coordinamento specializzate per segmento, per poter rispondere ancor più efficacemente ai bisogni specifici della clientela”.

 

Per rispettare la scadenza di dicembre ai fini del rafforzamento patrimoniale, sono state confermate le operazioni di aumento di capitale e di ottimizzazione del passivo (LME - Liability Management Exercise), che saranno sottoposte all’Assemblea che sarà convocata il 28 settembre.

 

Parallelamente la banca sta procedendo come già annunciato a un piano di dismissione che riguarda singoli asset. Su questo punto il Consiglio ha reso noto che entro metà settembre individuerà una short-list tra le migliori offerte per la sede di Corso Vittorio Emanuele a Milano, per poi effettuare entro fine mese la valutazione tra quelle vincolanti. Si trovano in fase avanzata anche i processi per la vendita di Creditis, la società di credito al consumo del gruppo, e del merchant book, ovvero i servizi di incasso relativi ai contratti Pos.

 

Notevole interesse sta poi riscuotendo la cessione del portafoglio di NPL - con un valore lordo non inferiore a 1,2 miliardi di euro - e della loro piattaforma di gestione. Secondo quanto ha annunciato la banca, sono oltre 30 gli operatori che hanno avuto accesso alla virtual data room nel mese di agosto. Nelle prossime settimane sono attese le offerte non vincolanti, mentre quelle vincolanti sono previste entro gli inizi di novembre.

 

01.09.17

 

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